15:56:22 MADDALONI. Nella società e nel mondo della comunicazione, specialmente tramite i social network, assistiamo a una crescente delegittimazione della Resistenza e dei valori antifascisti che hanno consentito l’edificazione della nostra patria comune.
Esternazioni che ammiccano spudoratamente al fascismo acquistano inusitata risonanza e si propagano soprattutto tra i giovani, ai quali siamo talvolta incapaci di consegnare la responsabilità etica e politica di difendere le fondamenta della nostra democrazia.
In questo clima di subcultura delirante e ignorante della storia, l’Assessore alla Sanità e all’Ambiente del Comune di Maddaloni, Claudio Marone, esprimendo pubblicamente contenuti in contrasto con i principi antifascisti che hanno animato la Costituzione e orientano la vita della Repubblica, si è dimostrato inadeguato a ricoprire il ruolo affidatogli, nettamente incompatibile con atteggiamenti fanatici e con qualsiasi forma, anche scioccamente goliardica, di apologia del fascismo.
Il tentativo di rilegittimare il fascismo, la cui rievocazione a fini politici è un reato che esula dalla libertà di espressione, è un atto indegno per qualsiasi cittadino, inaccettabile a maggior ragione se questi ricopre un incarico di rilevanza istituzionale.