09:48:03 "Abbandonare un animale è un atto crudele e vigliacco. Abbandonare equivale ad una condanna a morte".
Nonostante la coscienza animalista, sia accresciuta notevolmente in Italia, il numero degli animali abbandonati è aumentato del 20% rispetto all’anno scorso. Difatti, i dati ufficiali, parlano di oltre 100.000 cani e più di 80.000 gatti, recuperati e poi tradotti nei canili e gattili, con conseguente danno erariale.
Sul nostro territorio, siamo in piena emergenza, gli abbandoni sono in crescita, alimentando la piaga del randagismo.
Vorrei sottolineare, che l’abbandono di animali è un reato sanzionabile che, il nostro Ordinamento giuridico prevede e punisce all’articolo 727 del Codice Penale. Si prevede che, chiunque abbandoni animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività, è punito con l’arresto fino ad un anno e con l’ammenda da mille euro a diecimila euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. In sintesi, ribadisco, che gli animali sono esseri viventi nonché senzienti, che provano sentimenti, emozioni, dolore e come tali vanno rispettati, amati e curati per tutta la vita, che dura mediamente dai quattordici ai venti anni.