
LUSCIANO. La scorsa notte, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Direzione Disu'ettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di due indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, con l'aggravante delle finalità mafiose.
Grazie alle recenti dichiarazioni di collaboratori di giustizia si è riusciti a raccogliere ulteriori e nuovi elementi in relazione a due efferati episodi omicidi ari risalenti all'anno 2000. Le attività investigative hanno permesso di individuare in Nunzio Clarelli, 39 anni, detenuto, e in Claudio Giuseppe Virgilio, 40 anni gli esecutori materiali degli omicidi di Bamundo Antonio e Di Chiara Gennaro. In particolare, Virgilio Claudio Giuseppe, che dal 15 settembre 2016 si era reso irreperibile violando gli obblighi derivanti dall'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, risulta avere fatto parte del gruppo di fuoco utilizzato per la commissione degli omicidi. Il GIP ha concordato con la ricostruzione investigativa secondo la quale i due omicidi furono decisi l'uno da Zaria Michele e l'altro da Iovine Antonio, all'epoca dei fatti a capo del clan dei
casalesi, ed affidati a Lanza Bruno cL '69, il quale ne ebbe a curare le successive fasi organizzative ed esecutive.