SAN PRISCO. Il giorno dopo il turbolento consiglio comunale, a San Prisco si continua a parlare dell’acceso diverbio scoppiato tra il presidente Franco Monaco e i consiglieri di ‘Noi valori’ Francesco Paolino e Domenico Carrillo, che hanno deciso di abbandonare l’aula prima dell’inizio della discussione dei punti inseriti nell’ordine del giorno. Sull’argomento interviene anche il presidente Monaco, che afferma: «In occasione del consiglio comunale di ieri sera, Paolino, prima non mi ha dato nemmeno la possibilità di aprire la seduta, subito dopo mi ha accusato di non conoscere l’articolo 14 del regolamento dell’assemblea. Al secondo invito da parte del consigliere di andare ad informarmi, ho deciso di leggere il testo. Ebbene, ecco quello che c’è scritto: al comma 1, il sindaco, in apertura di seduta, informa l’assemblea su ciò che ritenga utile e necessario o che, in qualche modo, possa riguardare l’andamento dell’amministrazione; al comma 2, successivamente, il consiglio procede all’approvazione dei verbali della precedente seduta.


MADDALONI. Uno dei nodi da sciogliere nella prossima campagna amministrativa è legato alla gestione del simbolo di Forza Italia.
SAN PRISCO. La bagarre scoppiata ieri sera in aula consiliare in occasione del consiglio comunale di San Prisco ha scatenato non poche reazioni, che arrivano dagli stessi protagonisti del diverbio.
SAN FELICE A CANCELLO. Dopo la bufera che ha travolto il Comune, in un giorno di fine settembre, che ha visto gli arresti del sindaco Pasquale De Lucia, il vicesindaco Petrone ed altri tra amministratori e imprenditori, in città non si parla di altro.
L'ex presidente Pasquale Corvino ha ringraziato pubblicamente il dg Petrosino che ha provato a farlo tornare sui propri passi ed ha dato una stoccata ad una parte di tifosi. "Ringrazio di cuore il dottore Petrosino per le dichiarazioni di rispetto e affetto nei miei riguardi, ma la mia decisione è definitiva. Penso che dopo sette anni basta e avanza.
SAN FELICE A CANCELLO. Sono 12 gli indagati a piede libero dell’inchiesta che, questa mattina, ha portato all’arresto del sindaco di San Felice a Cancello Pasquale De Lucia, mettendo in evidenza un giro di presunte mazzette legate agli appalti pubblici.
SAN FELICE A CANCELLO. Sono ventuno, complessivamente, le persone coinvolte nell’ennesimo scandalo rifiuti che ha investito la provincia di Caserta.
CAPUA. Conclusasi la fase elettorale, insediatasi la giunta, con le prime azioni amministrative la nuova compagine sta affrontando con non poche difficoltà la difficile eredità che in quasi tutti i settori la precedente maggioranza ha lasciato ai cittadini capuani in primis.
Nell'ambito della presente indagine si è accertato, altresì, un sistema illecito di pesatura dei rifiuti da parte della ditta BALSAMO di Torre Annunziata, affidataria del servizio di smaltimento rifiuti del Comune di S. Felice a Cancello, da cui sono scaturiti profitti per migliaia di euro conseguiti in modo truffaldino.
Smentisce categoricamente le sue dimissioni da sindaco del Comune di Alvignano e, soprattutto, da presidente della Provincia, l’ing. Angelo Di Costanzo, scarcerato in data 29 settembre dal Tribunale del Riesame di Napoli, dopo che tutte le accuse, eccezion fatta per una per la quale è in corso ulteriore approfondimento, sono venute meno alla luce di nuovi e importanti elementi che determinano la condotta irreprensibile del massimo esponente della Provincia di Caserta:
SAN FELICE A CANCELLO. Nella giornata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Maddaloni hanno posto in esecuzione un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di S. M. Capua Vetere, su conforme richiesta della locale Procura, nei confronti di amministratori, funzionali, impiegati del Comune di San Felice a Cancello, del comandante della polizia municipale, nonché di imprenditori, alcuni dei quali operanti nel settore dei rifiuti, per il delitto di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di delitti di pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione.
SAN FELICE A CANCELLO. Sono ventuno, complessivamente, le persone coinvolte nell’ennesimo scandalo rifiuti che ha investito la provincia di Caserta.
SAN PRISCO. Topi e i loro escrementi 'decorano' le aule della scuola materna 'Fra Luigi Monaco' di via Pontesano a San Prisco. A raccontarci cosa sta succedendo presso l'istituto cittadino sono i consiglieri del gruppo 'Noi Valori', Domenico Carrillo e Francesco Paolino, che questa mattina si sono recati sul posto, dopo che hanno ricevuto un invito ad intervenire da parte dei genitori.
Sanità privata in crisi: mobilitazione generale a Castelvolturno con oltre 2000 persone che hanno bloccato la Domiziana.
MADDALONI. Parliamoci chiaro: la festa di San Michele a Maddaloni è da sempre una delle più belle nel panorama di eventi della provincia di Caserta: una delle più grandi, una delle più intense. E in questi ultimi anni, anche una delle più emozionanti.


