Si tinge sempre più di “borbonico” il tifo azzurro. Lo conferma Gennaro De Crescenzo, Presidente del Movimento Neoborbonico, schierato, in prima linea più che in prima fila, nella difesa dei valori e dell’orgoglio della città di Napoli. Anche per lui, l’intramontabile sfida tra la squadra azzurra e la Juventus, è fenomeno che trascende il livello sportivo per invadere altri campi. Ce ne ha spiegato le ragioni, rispendendo al mittente il disappunto di chi non vuole vedere oltre l’evento sportivo.
Prof. De Crescenzo, A Napoli sono in tanti ad essere convinti che l’eterna sfida tra Napoli e Juventus si dilati ben oltre la competizione sportiva. D’altro canto, però, non sono neppure pochi coloro che contrappongono a questa tesi lo slogan “il calcio è solo il calcio”, denunciando l’ insostenibilità della posizione espressa dal tifo azzurro.
Ah Si? Allora costoro se “Il calcio è solo il calcio”, dovrebbero spiegarci come mai prima delle partite della nazionale si fanno ascoltare gli inni nazionali. Dovrebbero spiegarci come mai si impone ai calciatori di cantarli, quegli inni. Dovrebbero anche dirci come mai un non irrilevante numero di tifosi, ogni domenica, in molti stadi, si esibisce in cori e striscioni razzisti antinapoletani che offendono un intero popolo. E dovrebbero farci sapere, questi signori, cosa ne pensino del fatto che nel segno di questo razzismo, troppo spesso tollerato, è stato ucciso un ragazzo, un tifoso del Napoli.
Quindi lei è proprio convinto che quello tra Napoli/Juve non è solo un incontro fra due squadre di calcio.