La repentina nomina della Senatrice Rosaria Rossi a commissario Provinciale di Caserta di Forza Italia, va vista in un ottica più ampia di una semplice sostituzione di carica; e la cosa è ancora più significativa perchè non c'era nulla all'orizzonte che facesse prevedere come imminente le dimissioni dell'On. Russo.
la rapidità dell'intervento e la scelta della persona devono portarci a vedere due cose:
il fatto che il Presidente Berlusconi da persona di grande intuito ha, pur a tanti chilometri di distanza, compreso con immediatezza che il temporeggiare, sia pure di qualche ora, avrebbe scatenato una lotta tra i pur a volte legittimi aspiranti che avrebbe potuto avere conseguenze devastanti.
La seconda è che, con la stessa capacità di comprendere le situazioni, Berlusconi si è reso conto che Caserta non poteva ulteriormente essere mortificata con la nomina al vertice del partito di persone estranee al territorio e che quindi questo non conoscevano.
Caserta è una grande Provincia , pur con tante contraddizioni e che sta attraversando un periodo di grandissima difficoltà.
C'era bisogno quindi di una persona autorevole e capace, al di fuori delle meschine diatribe che stanno caratterizzando la vita presente di Forza Italia e di una persona che al tempo stesso conoscesse il territorio e, cosa che non guasta, avesse un rapporto costante con lui.