17:23:47 SAN PRISCO. Il tanto atteso servizio di scuolabus a San Prisco non ha avuto sicuramente un avvio positivo. Il pulmino comunale è partito per la prima volta lo scorso 18 settembre, ma purtroppo si è fermato dopo pochi metri a causa di un guasto meccanico che per fortuna è già stato risolto.
Nonostante tutto non sono mancate le polemiche, soprattutto da parte dei genitori degli alunni che hanno aderito all'iniziativa e che si sono ritrovati i figli appiedati. A raccogliere molte lamentele è stato il consigliere comunale Francesco Paolino.
Consigliere Paolino, cosa ha pensato di fare subito dopo il guasto allo scuolabus comunale di San Prisco?
«Ho presentato immediatamente una interrogazione per chiedere chiarimenti su quanto accaduto la mattina di lunedì 18 settembre. In occasione del primo giorno di erogazione del servizio di trasporto scolastico, il mezzo in dotazione, acquistato più di un anno fa, è risultato inaspettatamente non funzionante. E' veramente assurdo.
Sono tanti i genitori che mi hanno contattato per capire l'entità del problema. Sono cittadini che per usufruire del servizio in questione hanno versato dei soldi e comprendo la loro indignazione. Con i bambini e con i loro genitori non si scherza, forse i membri della maggioranza non hanno ancora compreso che il trasporto scolastico è una cosa seria e non solo una trovata propagandistica e utili per pubblicare foto sui social».
Secondo lei ci sono delle responsabilità da parte dell'amministrazione comunale?
«Ovvio che si. Sono evidenti le responsabilità politiche di gestione dell'assessore al ramo, in quanto l'inizio dell'anno scolastico non costituisce un evento straordinario, ma un fatto notorio a tutti. Quindi avrebbe dovuto verificare il mezzo e programmare in tempo gli eventuali e i dovuti interventi al fine di evitare significativi disagi alle famiglie».
In questi giorni si sono tenuti in città gli eventi del cartellone 'Settembre in Comune'. Per quale motivo lei ha definito le iniziative uno 'sperpero' di soldi?
«Dopo un’estate senza cartellone di eventi, senza alcun programma di iniziative, l'amministrazione si è inventata 'Settembre in Comune', un evidente 'sperpero' di quattrini pubblici, visto che è costato ben 5300 euro. Il cartellone è stato caratterizzato da eventi poco attraenti e stuzzicanti, senza che i cittadini potessero apprezzarne l'effetto e l’opportunità. Serate desolanti e deserte, dove neanche un’attività commerciale ha potuto 'sfruttarne' appieno dei benefici».
Lei ha messo nel mirino anche le lottizzazioni e l'attività dell'Ufficio Tecnico. Cosa sta succedendo?
«L'Ufficio Tecnico comunale di San Prisco è diventato una 'taverna'. Abbiamo avuto modo di vedere che uno dei più grandi progetti di lottizzazione approvati ultimamente appartiene proprio all'attuale sindaco di San Prisco.
E' una questione politica e morale gravissima. Noi con coraggio saremo sempre dalla parte dei concittadini, pronti ad andare avanti uniti per le battaglie di legalità e buona amministrazione».
Ra.Sa.




