10:20:37 Sono passati dieci anni da quel tragico 28 febbraio 2016, un giorno che ha lasciato un segno indelebile nei cuori di familiari, amici e di un’intera comunità. Era una domenica come tante altre, con Carmine e Ilva impegnati a trascorrere una giornata tra Casoria, Cassino e Formia.
Una coppia inseparabile, legata da un amore profondo che aveva superato gli anni, le difficoltà e il tempo. Niente avrebbe fatto intuire che quella sarebbe stata la loro ultima giornata insieme.
Quella sera si erano fermati al centro commerciale Itaca prima di fare ritorno a casa. Carmine ci teneva a portare un piccolo dono agli amici con cui avrebbe visto la partita Juventus-Inter in televisione. Ma non arrivarono mai a destinazione.
Poco dopo essere ripartiti, mentre percorrevano la Strada Statale 7 Appia, all'altezza del chilometro 169+020 vicino al bivio per Carano, le avverse condizioni meteorologiche si tramutarono in tragedia. Una violenta raffica di vento abbatté un possente pino mediterraneo che precipitò direttamente sulla loro auto in corsa. L’impatto fu letale: Carmine e Ilva persero la vita all’istante. Erano le 19:50 quando l'orologio di Carmine si fermò, segnando l'ora esatta di quella immane tragedia. La loro Volvo grigia, con il motore ancora acceso, rimase sul ciglio della strada come un muto testimone di un destino crudele.
La notizia si diffuse rapidamente, portando sgomento e dolore. Sul posto arrivarono i vigili del fuoco, costretti a un lungo e complesso lavoro per estrarre i corpi intrappolati tra le lamiere dell'auto. In pochi minuti giunsero anche i familiari: Milena, la figlia della coppia, accompagnata dal marito Antonio, e i fratelli di Ilva. Si trovarono davanti a una scena straziante, resa ancora più insopportabile dalla consapevolezza della brusca perdita di due persone amate e rispettate da tutti. I corpi furono trasferiti all’obitorio di Caserta, dove parenti e amici accorsero per dare il loro addio.
Nonostante il dolore fosse insostenibile, il 1° marzo la comunità di Visciano si strinse intorno alla famiglia per l’ultimo saluto a Carmine e Ilva. Le bare vennero accolte nella Chiesa di San Silvestro, dove una folla composta e commossa riempì ogni angolo disponibile, invadendo anche le strade circostanti. Durante la cerimonia funebre, un lungo e sentito applauso accompagnò la coppia nel loro ultimo viaggio, simbolo tangibile dell’affetto e della stima che li avevano sempre circondati.
Carmine e Ilva erano uniti da un legame speciale. Avevano condiviso tutto: il lavoro, i momenti difficili, ma anche le gioie della vita. Erano noti per la loro generosità, per la capacità di sostenere gli altri e per il sorriso che non facevano mai mancare a chiunque li incontrasse. Sono andati via così, mano nella mano, proprio come avevano vissuto: inseparabili.
Oggi, nel decimo anniversario di quella tragica sera, il ricordo di Carmine e Ilva è ancora vivido nei cuori di chi li ha conosciuti. La loro storia ci parla ancora, raccontandoci di un amore autentico fatto di dedizione reciproca e sacrificio. Per molti, sono stati un esempio di complicità e forza, lasciando un’eredità preziosa: quella di due anime che hanno scelto di percorrere insieme il cammino della vita fino all’ultimo istante. É così che la comunità di Visciano e i loro cari continuano a ricordarli, portando avanti gli insegnamenti e l’umanità che hanno saputo trasmettere a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociare la loro strada.
Vito Taffuri





