Race for the cure, anche Atac partecipa all’iniziativa per lotta cancro al seno
Roma, 8 mag. (Adnkronos Salute) - Anche la squadra Atac, principale azienda di trasporto di Roma e mobility partner della manifestazione, è fra i numerosi partecipanti dell’evento ‘Race for The Cure’, arrivata alla ventisettesima edizione: la manifestazione per la lotta ai tumori del seno è organizzata da Komen Italia. Il gruppo Atac Roma - informa una nota - è presente con oltre 100 persone fra dipendenti di diverse famiglie professionali, pensionati e alcuni familiari.
Per l’organizzazione della propria partecipazione, l’azienda - che ha offerto all’associazione la promozione dell’evento nei suoi spazi di comunicazione - si è avvalsa dell’importante collaborazione del Dopolavoro Atac-Cotral, che ha promosso l’adesione all’iniziativa di solidarietà al fine di dare simbolicamente una testimonianza coesa e collettiva di quanto sia importante, a tutti i livelli, credere nel valore della prevenzione e della ricerca contro i tumori del seno anche attraverso lo sport, sia a livello competitivo che non competitivo.
La squadra Atac Roma,si è radunata prima delle 9 di stamani davanti alla fermata metro B di Circo Massimo - adiacente alla Fao - per la corsa di solidarietà. I corridori riconoscibili dai colori sui loro cappelli e sui palloncini che replicano quelli della livrea degli autobus. Atac, in qualità di principale gestore della rete di trasporto cittadina, si occupa anche del servizio sulle linee interessate dai percorsi delle gare competitive. Tutte le informazioni sono consultabili sul sito atac.roma.it, nella sezione ‘Tempo reale’.
Tumori, in 200mila a Roma per ‘Race for the cure’
Roma, 10 mag. - (Adnkronos) - La pioggia mattutina su Roma non ha fermato l’onda rosa della ‘Race for the cure’ promossa dalla Komen Italia. Al nastro di partenza 200mila presenze tra famiglie, giovani e meno giovani e migliaia di palloncini rosa, il colore della Race for the cure che da 27 anni unisce sport e prevenzione contro il tumore al seno. I donatori di questa edizione sono stati 120mila. Alla partenza questa mattina la first lady l’;avvocato Laura Mattarella e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “La Race for the cure è un evento straordinario - ha spiegato Gualtieri - C’è un impegno per la prevenzione, per la vita. Il clima che si respira qui è straordinario” “C’è una adesione bellissima che ci commuove - ha detto Alba Di Leone, senologia e presidente Komen Italia - la Race for the cure è una manifestazione dove ognuno trova il suo posto, c’è il posto per le famiglie, per gli operatori sanitari, per le società scientifiche, per le donne che affrontano la malattia e per chi vuole prendersi cura del proprio corpo. Dobbiamo - ha aggiunto - stringerci come società per raggiungere obiettivi migliori. Stare accanto a chi affronta la malattia. C’è ancora paura di fare i controlli, si rimanda la mammografia, ma serve occuparci di noi e fare del bene a chi ci sta vicino. Serve una presa di coscienza collettiva”.
Tumori, Aielli (Atac): "Race for the Cure è una occasione di solidarietà e condivisione”
Roma, 10 mag. (Adnkronos) - “Noi muoviamo persone tutti i giorni e insieme al dopolavoro Atac abbiamo voluto coinvolgere i nostri colleghi in una bellissima causa come quella di sostenere la cura e la prevenzione. È un’iniziativa che rientra tra le tante attività sociali promosse dall’azienda e che ha rappresentato un momento molto bello di partecipazione collettiva”. È quanto affermato da Paolo Aielli, direttore generale di Atac, in occasione della Race for the Cure, la più grande manifestazione in Italia e nel mondo per la lotta ai tumori al seno tornata anche quest’anno con la sua 27esima edizione al Circo Massimo, con quattro giorni, dal 7 al 10 maggio, ricchi di solidarietà e attività.
“L’evento - ha aggiunto Aielli - ha coinvolto autisti, dipendenti, dirigenti e familiari ed è stato anche un’opportunità per far incontrare persone che durante l’anno si incrociano meno nel lavoro quotidiano. Come insieme lavoriamo ogni giorno per la mobilità della città, così insieme abbiamo voluto dare una testimonianza concreta a sostegno di un obiettivo così importante come quello della cura”.


