Università, a Tor Vergata torna lo spettacolo di teatro manageriale 'La guerra dei Target’
Roma, 18 giu. (Adnkronos) - Il 25 giugno alle 18:30 l'Auditorium Ennio Morricone dell'Università di Roma Tor Vergata ospita il secondo capitolo del ciclo di teatro manageriale. Il tema questa volta è Performance Management. Quando la formazione accademica incontra il palcoscenico, nasce una narrazione capace di trasformare complessi concetti tecnici in ironiche esperienze umane. Sul palco, "La Guerra dei Target", la nuova lezione-spettacolo scritta e interpretata da Massimiliano M. ("Max") Schiraldi, professore ordinario e prorettore ai Grandi Eventi, insieme a Stefano Uffreduzzi e Michela Vincenzi.
Lo spettacolo rappresenta l'atteso "secondo atto" di un percorso iniziato con il fortunato ‘Dov'è l’ombrello', che negli ultimi due anni ha collezionato repliche in tutta Italia, da Roma a Treviso (H-Farm), da Piacenza a Lecce, riscuotendo il plauso di professionisti, studenti e manager. Se il primo spettacolo esplorava la filosofia del miglioramento continuo (Lean Thinking), questa nuova opera si immerge nelle complessità del Performance Management.
Lo spettatore viene qui accompagnato tra le pieghe di grafici, obiettivi e Kpi, dove il confine tra il dato numerico e il comportamento umano si fa sottile. In un'alternanza brillante di sketch esilaranti e riflessioni teoriche, "La Guerra dei Target" mette in scena i paradossi delle organizzazioni moderne: la rincorsa ai numeri, le distorsioni della comunicazione e le resistenze che nascono quando il "target" smette di essere una bussola e diventa un campo di battaglia. L'obiettivo rimane quello di stimolare e divertire, offrendo una chiave di lettura inedita e accessibile a tutti per comprendere come le dinamiche di gestione delle performance influenzino non solo i bilanci, ma anche il benessere e le relazioni all'interno dei luoghi di lavoro.
Portrait of italians, Maci (Realme): ‘Giovani al centro dei nostri progetti’
(Adnkronos) - “Per Realme i giovani sono sempre stati al centro delle iniziative e dei progetti. Quando abbiamo iniziato a dialogare con l’Accademia delle Belle Arti di Roma, abbiamo visto un’opportunità molto interessante perché volevamo mettere la nostra tecnologia a servizio degli studenti”. Lo ha detto la PR & Brand Manager di Real, Angelica Maci, all’inaugurazione della mostra fotografica ‘Portrait of italians’ tenutasi presso gli spazi di Campo Boario dell’Accademia delle Belle Arti di Roma.
Una mostra fotografica interamente realizzata dagli studenti dell’accademia attraverso l’utilizzo di uno smartphone messo a disposizione. Un’esposizione che ha come obiettivo, rimarca la brand manager, di ‘dare uno strumento tecnologico che permetta di raccontare il proprio punto di vista’ e per fare ciò ‘il Realme 16 pro series è il perfetto punto di incontro tra tecnologia e formazione’. Uno smartphone che ‘ha permesso ai giovani di poter esprimere e interpretare la realtà’.
“Riguardo la ritrattistica contemporanea - ha continuato Angelica Maci -, la serie 16 Pro di Realme ha sviluppato un sistema di lunghezze multi-focali che permette per ogni ritratto di creare diverse prospettive”. Caratteristiche che, grazie anche all’ampio sensore da 200 megapixel, ‘permette di fare ritratti con grandissimi dettagli e particolari’.
Portrait of italians è un progetto nato grazie alla collaborazione tra Realme e Accademia delle Belle arti. “Quello che mi ha più colpito è la diversità degli sguardi degli studenti perché ognuno ha avuto la propria interpretazione”, ha concluso la giovane manager.
Portrait of italians, Casorati (Aba): ‘Smartphone fondamentale per arte’
(Adnkronos) - “La partnership con brand importanti e tecnologici come Realme è fondamentale per l’accademia, soprattutto per chi sceglie di fare arte che ha a che vedere con la tecnologia”. Così la direttrice dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, Cecilia Casorati, all’inaugurazione della mostra fotografica ‘Portrait of italians’ tenutasi presso gli spazi di Campo Boario dell’accademia.
La docente ha poi continuato rimarcando quanto l’utilizzo di queste nuove tecnologie, come gli smartphone, “prova in qualche modo lo sviluppo degli studenti su qualcosa di reale”. “Io penso che lo smartphone - ha proseguito Casorati - sia nella contemporaneità uno strumento di indagine antropologica, soprattutto per quello che restituisce. Ma è anche la possibilità di essere quello che diceva Andy Warhol e cioè essere continuamente connessi ed esposti”.
La mostra fotografica ‘Portrait of italians’ è un’iniziativa voluta e promossa con Realme. “E’ molto interessante vedere una esposizione all’interno di questo luogo perché questo posto è storia, archeologia industriale, è un tutto spostato verso il futuro;. Un’iniziativa che ha visto impegnati gli studenti dell’accademia di Roma, gli autori degli scatti. “Queste opere sono lo sguardo sul futuro attraverso se stessi”, ha concluso la direttrice.
Scarangella (Gruppo Fs): "Welfare customizzato e strutturale per i 100mila dipendenti”
Roma, 18 giu. (Adnkronos) - “Il welfare deve essere sempre più un elemento strutturale, una componente centrale del modello industriale e non più un elemento accessorio e customizzato. Il recente rinnovo del contratto collettivo che ha riguardato i ferrovieri ci ha portato in quella direzione”.
Così Enza Scarangella, responsabile Relazioni sindacali e Welfare, Gruppo Fs, al dibattito ‘La demografia cambia la società’ organizzato oggi da Adnkronos a Palazzo dell’Informazione a Roma, spiega che il “Gruppo Ferrovie dello Stato ha un piano strategico che prevede 20mila assunzioni entro il 2029 con il duplice obiettivo di accompagnare un ricambio generazionale e accelerare quei movimenti trasformativi in termini tecnologici e industriali che rappresentano degli elementi cardine dell’organizzazione. Abbiamo una popolazione aziendale di 100mila persone: contiamo in questo momento 5 generazioni all’interno della nostra realtà”.
Nell’ambito dell’ultimo rinnovo “ci siamo mossi rafforzando il nostro piano welfare rispetto alla previdenza complementare - illustra Scarangella - alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che sono un nodo cruciale in questo momento, ma anche rispetto allo smart working, quindi a contributi dedicati alla genitorialità. In questo senso abbiamo introdotto, per circa 20mila colleghi, check-up gratuiti di prevenzione. Nel nostro Gruppo abbiamo medici e infermieri, quindi abbiamo una direzione sanitaria dedicata, ed è proprio attraverso la valorizzazione delle loro competenze che siamo riusciti a organizzare queste visite. Sono peraltro strutture sanitarie collocate su tutto il territorio nazionale”.
L’attenzione alla genitorialità “non può essere solo uno slogan - afferma Scarangella - deve tradursi in azioni concrete. In questo senso, al di là dei bonus, nei quali comunque ovviamente stiamo investendo perché rappresentano anche delle azioni di sostegno economico concreto, rispetto ai congedi parentali, pensiamo a un’integrazione rispetto a quanto previsto per legge. Uno dei fiori all’occhiello della nostra People Strategy è Scuole Fs - sottolinea - Nata da poco, è la prima corporate academy del gruppo. Conta oggi 10 faculty tematiche dedicate alla logistica, alla sostenibilità, alla sicurezza, alla leadership. Scuole Fs punta a organizzare fino a oltre 100 corsi entro il 2030. È uno dei momenti in cui lo scambio tra generazioni - conclude - viene strutturato e formalizzato”.
Di Raimondo (Asstel): "Creare alleanze e strumenti contrattuali adeguati”
Roma, 18 giu. (Adnkronos) - L’organizzazione del lavoro “non può più essere pensata come stabile, ma come un sistema in continua evoluzione”. Per questo è fondamentale costruire “alleanze strutturate tra imprese, sindacati e istituzioni pubbliche, per sviluppare strumenti contrattuali e regolatori adeguati ai nuovi bisogni. L’invecchiamento della popolazione attiva” obbliga a “ripensare la gestione delle carriere lunghe, non più orientate esclusivamente all’uscita dal lavoro, ma alla permanenza sostenibile e alla valorizzazione delle competenze lungo tutto il ciclo professionale”. Parallelamente, è necessario lavorare “sull’attrattività verso i giovani sulla cosiddetta ‘onda di ritorno’: favorire esperienze internazionali per poi creare condizioni per il rientro nel sistema produttivo italiano”. Lo ha detto Laura Di Raimondo, direttrice generale Asstel, partecipando a ‘La demografia cambia la società’ evento organizzato oggi da Adnkronos a Palazzo dell’Informazione a Roma.
Un esempio di “innovazione dal basso riguarda la conversione del salario in welfare - ha spiegato Di Raimondo - Inoltre, per far fronte al cambiamento delle priorità delle nuove generazioni, in particolare la centralità del tempo rispetto al denaro”, è necessario “un ripensamento profondo delle politiche di gestione delle risorse umane, dei salari e dei modelli di lavoro, perché la competitività futura dipenderà dalla capacità di rispondere a bisogni sempre più individualizzati e non più standardizzati per categorie. Siamo di fronte a una transizione, a una trasformazione che tocca la cultura radicata, non solo nelle nostre imprese, nel nostro sistema industriale, nell’economia, ma del sistema Paese. E questo - ha continuato - ci sta spingendo a ragionare in un modo completamente diverso: oggi non tutte le imprese possono fare un piano industriale a cinque anni, perché va rivisto ogni 3-6 mesi”.
Le relazioni industriali sono “strategiche. Un contratto collettivo - ha osservato Di Raimondo - non serve solo a dare una retribuzione seria e di qualità, un lavoro in base alle competenze e la formazione di qualità, ma serve a tutelare il lavoratore nel suo insieme. Dobbiamo ingaggiare le persone superando preconcetti e con interventi stabili: la scelta di fare un figlio è una scelta consapevole che non si gioca è sul singolo bonus one shot, è una scelta di vita. Va accompagnata non solo la scelta di vita del genitore, ma anche la scelta di vita di quel bambino o di quella bambina che nasce e che deve avere un futuro industriale e lavorativo dentro il suo Paese. E questo - ha concluso - lo possiamo fare solo se facciamo rete tutti insieme”.
Giusti (Wind Tre): "Con ascolto, approccio flessibile e personalizzato di welfare”
Roma, 18 giu. (Adnkronos) - In risposta ai cambiamenti demografici e generazionali, il modello di welfare aziendale di Wind Tre, si è evoluto da un sistema tradizionale a uno più flessibile e personalizzato. L’azienda, nata dalla fusione di Wind e Tre e controllata dal gruppo Hutchison, parte “da una base già strutturata di welfare classico: assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare e coperture assicurative per i dipendenti. Su questa base, negli anni, ha sviluppato un modello più orientato all’attrazione e retention dei talenti, in particolare dei profili più giovani”.
Lo ha detto Manuela Giusti, People Relations & Compensation director di Wind Tre, partecipando al dibattito “La demografia cambia la società” organizzato oggi in occasione della sesta edizione dell’appuntamento annuale di Adnkronos dedicato ai temi dell'evoluzione demografica a Palazzo dell’Informazione a Roma.
“Attraverso un sistema di ascolto continuo dei dipendenti - ha spiegato Giusti - l’azienda rileva bisogni diversi in base alle generazioni e alle fasi di vita, costruendo risposte non standardizzate ma modulabili”. Tra gli strumenti principali, “la conversione del premio di risultato in welfare, che consente ai lavoratori di trasformare una componente economica in servizi - sanità, previdenza, formazione, ma anche consumi e benessere personale - Questo meccanismo è reso possibile dal quadro fiscale di incentivazione del welfare aziendale”. Un secondo pilastro è il programma ‘Time for Me’, che introduce “forme di flessibilità evoluta: possibilità di congedi brevi o medi per esigenze personali, familiari, formative o di cura”, ha detto. Infine, c’è un servizio di supporto concreto alla vita quotidiana. Si tratta di “una piattaforma che facilita la ricerca di babysitter, badanti e assistenza per caregiver, oltre a supporto nelle pratiche amministrative - ha illustrato - Questo si inserisce nella logica di riduzione del ‘carico invisibile’ di cura che grava sui lavoratori, soprattutto nelle fasi più delicate della vita familiare”.
Quest’anno “ci siamo rivolti ai figli in età universitaria dei nostri colleghi - ha raccontato Giusti - Abbiamo messo a disposizione un coaching personalizzato, dei webinar online oppure in presenza, per predisporre il loro curriculum, il loro profilo LinkedIn, il primo colloquio di lavoro. È stato un servizio molto apprezzato. Inoltre - ha aggiunto - abbiamo fatto un progetto pilota, nella nostra sede di Pozzuoli, di due giornate di formazione immersiva, per i figli dei nostri dipendenti all’ultimo anno delle scuole superiori: hanno respirato, per 2 giorni, l’atmosfera lavorativa delle varie aree della nostra sede e sono stati supportati nella scelta universitaria” Sull’educazione finanziaria, “abbiamo fatto webinar soprattutto per i giovani. Lo abbiamo fatto anche perché noi siamo molto attenti ai temi di parità di genere - ha precisato Giusti - Da ultimo abbiamo offerto la possibilità di avere una polizza di long-term care: questi strumenti di assistenza alla cura di lungo periodo sono ancora poco conosciuti”.
Periferie: domenica Battilocchio a Caivano per il via a iniziative per Giornata nazionale
Roma, 19 giu. (Adnkronos) - Prenderanno il via domenica 21 giugno a Caivano le iniziative, previste in tutta Italia, in occasione della Giornata nazionale delle periferie urbane, istituita per il 24 giugno con legge 170/2024. Una data scelta per non dimenticare ciò che nel 2014 successe in quel territorio al Parco Verde, con la morte della piccola Fortuna Loffredo. Un’occasione per accendere i riflettori sulle criticità delle aree marginali, ma anche per valorizzare il vivace fermento virtuoso che caratterizza sempre di più le periferie italiane. Alessandro Battilocchio (Forza Italia), presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle Periferie, domenica mattina 21 giugno sarà a Caivano in segno di vicinanza alla comunità, per dare simbolicamente il via alle oltre 300 iniziative in calendario in occasione del 24 giugno, tra manifestazioni e convegni organizzati su tutto il territorio nazionale da Comuni, associazioni, parrocchie e realtà del terzo settore, operanti nelle periferie italiane.
Alle ore 10 il presidente parteciperà alla messa presso la Chiesa di San Paolo Apostolo del Parco Verde, officiata da don Maurizio Patriciello. Seguirà alle ore 11.15 una cerimonia, alla sua presenza, con deposizione di fiori al Parco Verde in memoria della piccola Fortuna Loffredo.
Alle ore 12 nel cortile della Chiesa di San Paolo, Battilocchio concluderà la visita con un momento formale che avvia ufficialmente le iniziative, previste in tutta Italia, per la Giornata nazionale delle periferie urbane del 24 giugno.
Ucb accelera sull'innovazione con acquisizioni mirate in neuroscienze e immunologia
Roma, 19 giu. (Adnkronos Salute) - "In un contesto in rapida evoluzione, in cui innovazione biotecnologica, medicina di precisione e tecnologie emergenti stanno ridefinendo lo sviluppo terapeutico, Ucb, azienda biofarmaceutica globale, sta attuando una strategia intenzionale e mirata per accelerare l’innovazione attraverso una serie di acquisizioni e partnership globali. Questi investimenti riflettono l’ambizione di lungo termine di Ucb di scoprire e sviluppare terapie trasformative che vadano oltre il trattamento dei sintomi, puntando a modificare e potenzialmente curare le malattie". E' quanto si legge in una nota dell'azienda. Le operazioni annunciate nelle ultime settimane - si legge - riflettono una "strategia coerente volta a combinare scienza d’avanguardia, una profonda comprensione della biologia umana e modalità terapeutiche di nuova generazione. Nel loro insieme, rafforzano la capacità di Ucb di sviluppare trattamenti di precisione basati sulla biologia per malattie complesse con elevato bisogno medico insoddisfatto, aumentando al contempo la probabilità di generare risultati significativi e duraturi per i pazienti”.
L’integrazione di Neurona Therapeutics consente a Ucb "di superare la gestione sintomatica e orientarsi verso soluzioni innovative volte alla rigenerazione del sistema nervoso, aprendo nuove prospettive per le persone che convivono con forme gravi di epilessia farmacoresistente". IMIDomics - dettaglia la nota - "apporta il valore di una delle piattaforme di dati e biobanche internazionali più complete, abilitando modelli avanzati di stratificazione dei pazienti e accelerando la scoperta di nuovi target terapeutici. Queste capacità rafforzano l’approccio di Ucb allo sviluppo dei farmaci basato sulla biologia umana, anche attraverso l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale e machine learning”.
"Candid Therapeutics e Antengene - riporta la nota - ampliano il perimetro scientifico e tecnologico di Ucb, contribuendo allo sviluppo di nuovi approcci per il ripristino della risposta immunitaria attraverso piattaforme multidisciplinari e strategie fondate sull’integrazione di competenze di eccellenza, con particolare attenzione alla ricerca focalizzata sulle cellule T e B, responsabili rispettivamente della regolazione e della produzione di anticorpi, e su come queste possano essere selettivamente modulate o riprogrammate per bloccare la risposta immunitaria aberrante contro i tessuti sani, ripristinando così la tolleranza immunologica senza compromettere le difese dell’organismo". Nel loro insieme, queste iniziative "riflettono una visione fondata sulla responsabilità verso i pazienti e su un impegno continuo nel tradurre il progresso scientifico e tecnologico in benefici concreti. Ucb - conclude la nota - prosegue, con umiltà e determinazione, il proprio percorso volto a costruire soluzioni personalizzate che tengano conto della complessità delle malattie e della diversità dei bisogni individuali, mantenendo al centro un miglioramento tangibile degli esiti clinici e della qualità della vita”.
Fondazione Cariplo: "Una risposta strutturale per genitori, anziani e giovani”
Roma, 19 giu. (Adnkronos) - Una risposta strutturale che lavora simultaneamente su tre nodi critici: la difficoltà di diventare genitori, l’aumento della fragilità legata all’invecchiamento e il rischio di esclusione di una parte significativa delle giovani generazioni. È la strategia messa in atto da Fondazione Cariplo, che ha patrocinato il dibattito ‘La demografia cambia la società’ organizzato da Adnkronos a Palazzo dell’Informazione a Roma. Nel dettaglio, la Fondazione sostiene, con 3 sfide di mandato, la genitorialità e la natalità con il programma ‘Anita-l’infanzia prima’, gli anziani con ‘Welfare in Ageing’ e i giovani con ‘ZeroNeet’.
L’87% dei genitori considera fondamentale il supporto nel periodo successivo alla nascita, ma solo il 35% riesce ad accedervi concretamente. Allo stesso modo, i servizi educativi per la prima infanzia sono ritenuti essenziali dal 92% degli intervistati, ma quasi quattro su dieci non li hanno mai utilizzati. Sono alcuni risultati della ricerca ‘Genitorialità e infanzia’ promossa da Fondazione Cariplo, nell’ambito del programma ‘Anita - L'infanzia prima’, che mette in evidenza uno scarto netto tra bisogni e risposte. Sul fronte culturale, per esempio, oltre il 90% attribuisce grande valore alle attività per i più piccoli, mentre solo il 54% ritiene adeguato il modo in cui la genitorialità viene raccontata nei media. Allo stesso modo, i servizi educativi per la prima infanzia, essenziali quasi all’unanimità, risultano difficilmente accessibili, per molti, a causa di costi elevati, organizzazione dei servizi, liste d’attesa e ostacoli territoriali.
A partire da questa evidenza Fondazione Cariplo ha scelto di intervenire in modo strutturale, facendo della prima infanzia una propria Sfida di Mandato. Con “Anita - L’infanzia prima’, ha messo a disposizione 20 milioni di euro, interamente stanziati da Cariplo, con l’obiettivo di rafforzare il sistema dei servizi e accompagnare le famiglie nei primi anni di vita dei figli. ‘Anita’ è un programma che utilizza queste risorse per attivare interventi territoriali concreti, costruire reti tra servizi e migliorare il funzionamento complessivo del sistema. In particolare lavora per rendere realmente accessibile il supporto ai neogenitori sviluppando percorsi di accompagnamento nel periodo perinatale che coinvolgono servizi sociali, sanitari ed educativi. Parallelamente, il programma interviene sul rafforzamento dei servizi educativi 0-6 anni, non soltanto aumentando le opportunità, ma lavorando sull’accessibilità effettiva, riducendo le barriere economiche e organizzative che impediscono alle famiglie di utilizzarli. Intervenire nei primi anni di vita significa agire sul momento in cui si formano le disuguaglianze, ma anche creare condizioni più favorevoli alla genitorialità, contribuendo nel tempo a rendere più sostenibile la scelta di avere figli.
“Con ‘Anita-L’infanzia prima’ - spiega Valeria Negrini, vicepresidente di Fondazione Cariplo - vogliamo provare a facilitare l’accesso alla cultura, ad esempio, ottimizzando la presenza e l’accesso alle biblioteche affinché diventino luoghi dove i bambini possano usufruire e capire l’importanza della cultura. Vogliamo poi migliorare e rendere più numerose le aree pensate per i bambini, come le aree gioco. Le 3 aree principali su cui si concentra ‘Anita’ sono infatti i servizi, gli spazi di vita e la cultura, che si intersecano con 2 altre azioni trasversali e necessarie: la ricerca scientifica integrata e multidisciplinare, che può darci elementi per orientare al meglio le politiche che vogliamo provare ad attuare; e la comunicazione che, provando nuovi strumenti, linguaggi e canali, deve sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'infanzia e dei bisogni dei bambini, che non riguarda solo chi ha figli in questa fascia d'età, ma anche chi ha figli grandi e chi non ne ha”.
Accanto al calo delle nascite, l’invecchiamento della popolazione rappresenta un’altra trasformazione strutturale, che incide profondamente sui sistemi di welfare con una crescente fragilità, delle condizioni di non autosufficienza e di un carico crescente sulle famiglie e sui servizi. In questo contesto, Fondazione Cariplo è intervenuta con il Bando ‘Welfare in Ageing’, orientato a rafforzare e innovare le risposte rivolte alle persone anziane e ai loro caregiver. Le prime 2 edizioni, con un investimento di 12,7 milioni di euro, hanno sostenuto 30 progetti e coinvolto oltre 150 organizzazioni, tra enti capofila e partner. La terza edizione rappresenta un ulteriore sviluppo, con un investimento complessivo di 5,55 milioni, di cui oltre 3,7 stanziati da Fondazione Cariplo, a cui si aggiungono risorse provenienti da Fondazione di Comunità Milano e dal Fondo di Fondazione Fiera Milano. Gli interventi lavorano per intercettare precocemente le fragilità, potenziare la domiciliarità e migliorare l’accesso ai servizi, con un’attenzione particolare alla dimensione sociale e relazionale, oltre che sanitaria. Un elemento chiave - spiega la Fondazione - è il coinvolgimento delle comunità locali: volontariato, reti informali e servizi pubblici concorrono insieme a costruire risposte più accessibili ed efficaci, capaci di raggiungere anche le persone più isolate. L’obiettivo è migliorare il funzionamento complessivo del sistema, rendendolo più flessibile e in grado di adattarsi ai bisogni di una popolazione che cambia rapidamente.
“Con i progetti di welfare in ageing - illustra Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo- vogliamo connettere, rafforzare e innovare, i servizi a supporto delle persone anziane e delle loro famiglie facendo leva nel miglior modo possibile sulle risorse disponibili e con il coinvolgimento della comunità. E’ un problema ampio e diffuso, che possiamo contrastare solo unendo gli sforzi. Tra gli obiettivi non c’è solo il contrasto al fenomeno, ma ribaltare la prospettiva, puntando sugli anziani come risorsa”.
Il terzo elemento della strategia riguarda i giovani e, in particolare, il fenomeno dei Neet, che rappresenta una delle criticità più rilevanti. Oggi si contano in Italia oltre 1,3 milioni di giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi formativi, circa 150mila dei quali in Lombardia. Dietro questi numeri si nascondono percorsi interrotti, competenze non sviluppate e una perdita progressiva di fiducia, che rischia di tradursi in esclusione duratura. In un contesto segnato dal calo demografico, questo fenomeno assume un peso ancora maggiore, perché significa disperdere una parte fondamentale del capitale umano. Per rispondere a questa sfida, Fondazione Cariplo ha attivato il programma ‘ZeroNeet’. Il programma si sviluppa su circa 50 milioni di euro complessivi, di cui 20 messi direttamente da Fondazione Cariplo e 30 da Intesa Sanpaolo, con il coinvolgimento anche di Regione Lombardia.
ZeroNeet nasce dalla consapevolezza che il fenomeno è complesso e richiede interventi integrati. Le cause sono molteplici: dispersione scolastica, fragilità economiche, assenza di reti di supporto, difficoltà di orientamento e distanza dal mercato del lavoro. Il programma interviene sia in chiave preventiva, sostenendo scuole e percorsi educativi, sia sui giovani già in condizione di inattività, attraverso percorsi personalizzati che combinano formazione, inclusione sociale e inserimento lavorativo. L’obiettivo è ri-attivare almeno 20mila giovani e contribuire alla riduzione del tasso di Neet fino al 9%, in linea con gli obiettivi europei, restituendo opportunità e prospettive a una generazione che rischia di restare ai margini.
“La sfida ZeroNeet - precisa Azzone - ha una doppia valenza: una individuale, che riguarda migliaia di ragazze e ragazzi che rischiano di restare ai margini, e una collettiva perché, come Paese, non possiamo permetterci di perdere una risorsa così preziosa. Siamo particolarmente attenti ai giovani che non studiano né lavorano e vogliamo offrire loro nuove opportunità. Per questo dobbiamo fare un patto con i ragazzi, prendere la responsabilità nei loro confronti e ingaggiarli, costruendo percorsi che li accompagnino davvero. È una sfida che non riguarda solo i singoli - conclude - ma la società nel suo complesso, e che deve diventare una priorità strategica per il Paese”.
Maturità, seconda prova: Quintiliano al Classico, studio livello acqua del lago di Bracciano allo Scientifico
Roma, 19 giu. - (Adnkronos) - Secondo giorno per la Maturità 2026 oggi venerdì 19 giugno, con lo scritto incentrato sulle materie caratterizzandi di ciascun indirizzo di studi. Versione di latino per gli studenti del liceo Classico, matematica per lo Scientifico e Lingua per il Linguistico.
Per i maturandi del Classico il brano proposto è tratto dal I libro dell'Institutio oratoria' di Quintiliano. In questo testo l'autore affronta il tema del valore della musica come fondamento della formazione del perfetto oratore.
I flussi del lago di Bracciano, una funzione classica, il sima del Friuli del 1976 e situazioni tratte dalla realtà come giochi e sport: scopone e pallavolo sono invece i protagonisti della seconda prova scritta per lo Scientifico. Nella prova è citato anche il gioco 'Cover the spot'. Il testo della prova di Matematica inizia con una citazione di Einstein che fa l’in bocca al lupo ai maturandi parlando dell’incertezza della matematica applicata alla realtà: ''Nella misura in cui i teoremi della Matematica si riferiscono alla realtà, non sono certi, e nella misura in cui essi sono certi, non si riferiscono alla realtà" (Albert Einstein, Geometrie und Erfahrung, conferenza del 1921). Mentre la frase di chiusura delle tracce è: "La matematica è il gioco più bello del mondo. Assorbe più degli scacchi, scommette più del poker, e dura più di Monopoli. È gratuita, e può essere giocata ovunque. Archimede lo ha fatto in una vasca da bagno", di Richard J. Trudeau, Dots and lines, Kent State University Press, 1976.
Al liceo Linguistico nella prova di Inglese nella prima parte di comprensione e interpretazione della traccia uno dei testi da analizzare sarebbe un testo informativo sugli Ogm. Poi un brano tratto da On Beauty di Zadie Smith come altro testo d'esame della prima parte della traccia del linguistico. Secondo il portale di Skuola.net. nella seconda parte, di produzione scritta, una delle due proposte partirebbe da una citazione di Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, dal suo messaggio per l’apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Il task sarebbe quello di produrre un articolo di 300 parole per il giornale scolastico sul valore di Olimpiadi e Paralimpiadi, viste come simbolo di speranza, fair play, rispetto, lavoro di squadra e potenziale umano.
Al liceo per le Scienze Umane, opzione Economico-Sociale, tra i documenti inseriti nella traccia di seconda prova compare l’Intelligenza aritificiale, citando la Legge del 23 settembre 2025 n.132, che contiene 'Disposizioni e deleghe al Governo in materia di Intelligenza Artificiale', in particolare l’articolo 3, che parla del rapporto dei confini da dare ai chatbot specialmente in riferimento al rispetto dei diritti delle persone. Così Skuola.net aggiundendo una traccia è un testo tratto dall’opera 'Crescere connessi. Una sfida per genitori e figli', di Giuseppe Riva. E un estratto da 'Cyber Generation. Sfide evolutive per chi cresce online. Riflessioni per insegnanti, genitori e operatori' di Alberto Pellai ed Elisabetta Papuzza.
Sostenibilità: quinta edizione per il premio Fenice Conai. L'intervista alla direttrice generale, Simona Fontana
Milano, 19 giu. (Adnkronos) - L'Italia è leader in Europa nel riciclo degli imballaggi, ma per un marcato salto in avanti serve una nuova cultura della sostenibilità.
Ne è convinta Simona Fontana, direttrice generale Conai, consorzio industriale che ha deciso di investire sul giornalismo ambientale giovane grazie al premio Fenice Conai, giunto alla quinta edizione. In bilico tra greenwashing e racconti catastrofisti, la rotta per i prossimi cinque anni è chiara: attenzione al nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, ma la partita dell'economia circolare passa dalla consapevolezza dei cittadini.
Conai è spesso associato al riciclo degli imballaggi, ma oggi parliamo anche di informazione e cultura ambientale. Perché un consorzio degli imballaggi entra nel mondo del giornalismo? Che legame c’è tra economia circolare e qualità dell’informazione?
Abbiamo scelto cinque anni fa di promuovere Fenice Conai per il giornalismo ambientale giovane, perché siamo convinti che oggi l'Italia, che è leader in Europa per il riciclo dei materiali di cui sono fatti i nostri imballaggi, abbia sempre più bisogno di promuovere la cultura dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. Questo perché a volte i temi ambientali vengono leggermente banalizzati. Abbiamo bisogno di un'informazione su questi temi che sia curata con la professionalità che i giornalisti sono soliti avere nella loro attività, e che sia in grado di arrivare al grande pubblico, per coinvolgerlo ancora di più nel fare un passo avanti che migliori ulteriormente i già positivi risultati che il nostro sistema sta garantendo. L'economia circolare non è solo riciclo, è anche il riuso degli oggetti, la loro riparabilità, è fare bene la raccolta differenziata, e quindi il poter garantire una seconda vita ai materiali di cui sono fatti gli imballaggi e non solo. Per fare questo abbiamo bisogno di invogliare ancora di più i cittadini e far comprendere loro l'importanza di questi piccoli gesti, garantendo proprio quello che è il principio dell'economia circolare:la chiusura dei cicli dei materiali di cui sono fatti gli oggetti che ci circondano.
Quinta edizione per il Premio. In questi anni avete notato un’evoluzione delle tematiche trattate? Quali sono?
In questi cinque anni la Fenice ha seguito la progressione dell'economia circolare. Soprattutto all'inizio, l'attenzione dei primi servizi premiati era rivolta verso la possibilità di attivare nuovi servizi e nuovi canali di raccolta per i beni usati. Negli anni i partecipanti si sono espansi trattando anche della sostenibilità a 360 gradi. Nei servizi spesso si parla di come l'economia circolare vada di pari passo con la sostenibilità sociale: gli attori protagonisti delle attività sono cooperative sociali che aiutano alcune realtà di soggetti con difficoltà, e diventa un grande e potente messaggio di economia circolare. Molto spesso, quando noi parliamo di riciclo e recupero dei materiali, parliamo di concetti che vanno dalla tutela dell'ambiente, alla politica industriale del paese, fino alla possibilità di creare indotto sociale. I temi sono sempre più complessi di quello che si può e si vuole far emergere dal racconto e bisogna abituare il cittadino a rendersene conto. Diventa importante riuscire a trovare linguaggi e strumenti che riescano ad arrivare alle nuove generazioni, a parlare ai cittadini di oggi, che lo saranno anche per il domani e per il futuro. Come Conai abbiamo potuto misurare l'impatto che è stato possibile ottenere dal riciclo dei materiali di imballaggio in un solo anno: 10 milioni di tonnellate riciclate in un anno che hanno creato un indotto economico di 3,8 miliardi di euro. L'economia circolare è un anello portante del tessuto manifatturiero del Made in Italy, e garantisce lavoro e competenze green del futuro.
Negli ultimi anni sono esplosi diversi altri metodi per fare informazione, anche molto più social. Il tipo di giornalismo che viene promosso dal Premio, pensi che possa guadagnare dall’utilizzo di questi strumenti?
Se vogliamo ragionare e parlare con i giovani per promuovere un'attenzione maggiore e parlare di futuro, è chiaro che dobbiamo e ci auguriamo che ci siano sempre più podcast che parlino di questi temi. Sono format che hanno la possibilità non solo di essere rivisti, ma di avere più puntate e approfondire quelli che sono gli argomenti e le complessità dell'economia circolare. La Fenice Conai vuole premiare testi scritti, articoli di giornale, riviste quotidiane, online e stampati, ma anche gli audiovisivi che possono essere dei servizi televisivi, momenti di approfondimento video e anche occasioni fruibili anche via social come ad esempio i podcast. Vogliamo creare una consapevolezza diffusa e premiare chi lavora per promuovere una cultura condivisa della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare e quindi dobbiamo saper sfruttare nuovi canali comunicativi.
L'informazione ambientale oscilla tra due estremi, il greenwashing e il catastrofismo. Che criteri applicate con questo premio per distinguere chi fa divulgazione da chi fa clickbait?
Il Premio ha una giuria mista di esperti. Ci sono capi redazione, giornalisti professionisti, ma anche da tecnici esperti del mondo dell'economia circolare che sono in grado di valutare se un lavoro o un claim realizzato per richiamare il click sia eccessivo oppure no. Una giuria così composta ci garantisce anche di capire quale sia il livello di approfondimento, la coerenza e la correttezza dei messaggi che vengono veicolati, quanto siano coerenti il linguaggio e lo strumento utilizzati e quanto il prodotto sia adatto o meno al target, al format e al media che si è scelto di utilizzare. Il Premio è uno strumento che si affianca anche all’arte circolare, utilizzare il linguaggio artistico per coinvolgere e far capire l'importanza dell'economia circolare come strumento di tutela del pianeta. La cultura diventa diffusa quando è attraversata da modi differenti di interpretare un concetto.
La Fenice è un simbolo molto potente: rinascita, circolarità. Quanto è importante oggi raccontare la sostenibilità con simboli e linguaggi accessibili? E parlando del Progetto Scelta, cosa dice oggi sugli italiani e sul modo in cui si informano sui temi ambientali?
Con Progetto Scelta siamo andati a testare il termometro dell'attenzione alla sostenibilità e all'economia circolare degli italiani. Abbiamo anche voluto indagare il fatto di quanto i cittadini siano interessati ai temi ambientali e cerchino informazioni su questo argomento ma anche dove vadano a cercare queste informazioni e di chi si fidano di più e di meno rispetto alla qualità dell'informazione che poi ne ottengono. Ecco, abbiamo visto che c'è un po' un paradosso nell'informazione, nel senso che i cittadini italiani sono molto propensi a cercare, a raccogliere informazioni sui temi della sostenibilità e della tutela dell'ambiente. Lo fanno però principalmente attraverso dei canali che sono canali social, ma che non hanno quel livello di profondità delle informazioni che spesso e volentieri il tema ambientale necessita di avere.
Veniamo al core business Conai: a che punto siamo oggi in Italia con il riciclo degli imballaggi?
L'Italia sta attraversando una fase di consolidamento e di mantenimento dei risultati positivi. Se noi oggi siamo leader in Europa per il riciclo pro capite, questo è frutto di un lavoro certosino che tutti noi abbiamo fatto e abbiamo imparato a fare in 30 anni. Conai l'anno prossimo compie 30 anni, quindi sono almeno tre decenni che c'è un'organizzazione fatta da imprese che ha supportato economicamente e con strumenti operativi lo sviluppo di una cultura diffusa della raccolta differenziata orientata al riciclo dei materiali. Le cose facili le abbiamo fatte tutte, e anche qualcuna difficile. Se abbiamo raggiunto questi risultati importanti è perché 30 anni fa è stato siglato un patto che ha visto al centro imprese, enti locali e pubblica amministrazione, con il mondo scientifico a corollario.
Qual è la sfida più grande dei prossimi 5 anni?
Sarà quella di trovare un nuovo equilibrio tra i nostri stili di vita e di acquisto con le nuove modalità e regole che arrivano dall'Europa: ridurre complessivamente l'impatto ambientale degli imballaggi per garantire una maggiore circolarità dei materiali. Uno degli aspetti fondamentali riguarderà quelle filiere più giovani che dovranno portare innovazioni, che siano di processo, di prodotto o tecnologiche, nell’utilizzo dei materiali riciclati così da rendere possibile il trasferimento, l'utilizzo e la sostituzione delle materie prime vergini con materiali riciclati, che arrivano dalle nostre miniere urbane. C’è anche una sfida legata all’evoluzione della normativa. Il prossimo 12 agosto entra in vigore il regolamento europeo sugli imballaggi, che pone all'attenzione delle aziende un tema ancora più importante di lavoro nell'ottica della corretta progettazione dell'imballaggio pensato per essere riutilizzabile, riparabile e riciclabile. Sono le parole d'ordine di questo regolamento europeo. Le ultime scadenze sono per il 2040, L’Italia parte da una base solida, ma adesso dobbiamo fare ancora di più. L’ultimo miglio è quello più difficile ed ecco perché dobbiamo chiamare a raccolta tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, dalla formazione, dai professionisti, fino ai ragazzi nelle scuole.
Energia, Suzuki (Yokogawa): "BaxEnergy realtà imprenditoriale di successo”
Roma, 18 giu. (Adnkronos) - “Ogni volta che visito questa sede, mi torna alla mente lo straordinario percorso che ha portato BaxEnergy dall’essere una realtà imprenditoriale di successo nata sul territorio a diventare un’azienda con un impatto realmente globale”.
A parlare, durante la presentazione del primo Piano Industriale della BaxEnergy, che dal 2024 fa parte della multinazionale giapponese Yokogawa, Takeshi Suzuki, Yokogawa Electric Corporation | General Manager Renewable Energy Business Dev. Department, Energy & Sustainability Business Headquarters. Chairman BaxEnergy Board.
“Oggi - ha aggiunto - mentre ci riuniamo per presentare il Piano Industriale 2026/2028, non stiamo soltanto parlando delle nostre ambizioni future, ma celebriamo anche i risultati, il talento e la capacità di innovazione che hanno reso possibile questa crescita. All’interno del Gruppo Yokogawa, BaxEnergy è diventata una componente sempre più strategica della nostra visione per il futuro dell’energia, della digitalizzazione e dello sviluppo industriale sostenibile, ed è per me un onore condividere con voi questo momento. Da quando BaxEnergy è entrata a far parte del Gruppo nel 2024, abbiamo continuato a rafforzare la nostra collaborazione. In questi due anni abbiamo scoperto non soltanto una solida eccellenza tecnologica, ma anche una profonda affinità culturale”.
"Yokogawa e BaxEnergy provengono da percorsi, storie ed esperienze differenti. Tuttavia, è proprio questa combinazione che ci ha reso più forti insieme”. Un incontro che secondo Suzuki “ha dato vita a un’organizzazione al tempo stesso flessibile e solida, capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato mantenendo una chiara visione di lungo periodo. Oggi consideriamo BaxEnergy molto più di una software company specializzata nelle energie rinnovabili: la vediamo come il braccio strategico per la digitalizzazione del business Energy & Sustainability di Yokogawa. Le tecnologie, le competenze e la capacità di innovazione sviluppate qui, in Sicilia, hanno il potenziale per supportare non solo le operazioni nel settore delle energie rinnovabili, ma anche una gamma molto più ampia di industrie e infrastrutture critiche servite dal gruppo in tutto il mondo. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare l’innovazione, il talento e le competenze digitali sviluppate da BaxEnergy, così da accelerare il percorso di trasformazione digitale globale di Yokogawa. Ciò che è stato costruito qui, a livello locale, può generare valore su scala globale. Dall’Asset Performance Management avanzato al controllo di rete, dalla cybersecurity alle soluzioni digitali di nuova generazione, BaxEnergy avrà un ruolo sempre più importante per Yokogawa nel garantire ai propri clienti operazioni industriali più intelligenti, connesse e autonome in tutto il mondo”.
Carenza di ferro per 30% italiani, studio Sinut su nuovo integratore
Roma, 19 giu. (Adnkronos Salute ) - Nel nostro Paese il 30% della popolazione soffre di carenza di ferro. Sanguinamenti, alcune malattie infiammatorie, mestruazioni e alimentazione scorretta sono tra le principali cause della diminuzione della biodisponibilità del minerale. Se questa non viene corretta, ne può derivare un’anemia. È possibile ovviare a questo problema attraverso l’assunzione di integratori. "Il nuovo nutraceutico GlobiFer, presenta una formulazione che garantisce una 'doppia fonte' di ferro. Inoltre, ha mostrato un miglior assorbimento in un modello intestinale validato e caratteristiche compatibili con una buona tollerabilità gastrointestinale". È quanto evidenziato dai risultati di uno studio presentati al congresso nazionale della Sinut-Società italiana di nutraceutica in corso in questi giorni a Bologna.
"Il ferro è fondamentale per il benessere, soprattutto quello di donne e bambini - sottolinea Sara De Martin del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Padova -. In natura, esiste il ferro eme che è altamente assorbibile e si trova nella carne, nel pollame e nel pesce. Vi è poi il ferro non-eme che è invece reperibile negli alimenti d’origine vegetale e risulta però meno assorbibile. Il nuovo nutraceutico combina entrambe queste forme. L’obiettivo dello studio è stato analizzare l’uso combinato di ferro eme e ferro non-eme e valutare se il nutraceutico potesse compensare le carenze. Attraverso analisi compiute in un modello in vitro valido a fini regolatori, i dati ottenuti sono stati confrontati con quelli di altri integratori. È stato dimostrato come il nutraceutico che contiene sia ferro eme sia ferro non-eme non compromette l'integrità della barriera intestinale nel modello sperimentale utilizzato. Gli effetti collaterali a livello gastro-intestinale sono la principale sfida che dobbiamo affrontare quando bisogna fornire un’integrazione di ferro all’organismo. La presenza di una doppia fonte consente di utilizzare modalità di assorbimento differenti con vie complementari d’ingresso nelle cellule intestinali."
Lo studio "ha permesso di osservare un aumentata espressione del trasportatore DMT1, che è quello principalmente coinvolto nell’assorbimento del ferro non-eme - prosegue De Martin -. Lo stesso avviene per l’Hcp-1 che è una proteina associata all’assorbimento del ferro-eme. Sfruttando queste due vie si aumentano le capacità fisiologiche dell'intestino di assimilare il ferro. Analisi successive hanno poi riscontrato incrementi significativi delle proteine ferritina e ferroportina. La prima permette di immagazzinare il ferro nelle cellule mentre la seconda ne consente il rilascio verso la circolazione. Ne consegue che, con la somministrazione del nutraceutico GlobiFer, il ferro assorbito possa essere gestito in modo più efficiente a livello cellulare, attraverso processi coordinati di accumulo e rilascio. Non c’è solo un maggiore ingresso del minerale nelle cellule intestinali ma anche una sua più efficiente gestione". "Una carenza quantitativa e qualitativa di ferro nella dieta è la principale causa dell’anemia: una condizione in cui i globuli rossi dell’organismo sono inadeguati, per carenza di emoglobina, a soddisfare le esigenze fisiologiche - conclude De Martin -. Il minerale è davvero importante soprattutto per la crescita umana e influisce in modo significativo sullo sviluppo cerebrale. Emicrania, dispnea, affaticamento, palpitazioni, tachicardia e angina sono tutti possibili segni di carenza di ferro. Questo può determinare anche dolori addominali, nausea, perdita di peso, alterazioni del flusso sanguigno intestinale e altri disturbi. Si tratta di una condizione che non deve essere sottovalutata e bisogna quando necessario ricorre a trattamenti sicuri ed efficaci. I risultati del nuovo studio evidenziano interessanti potenzialità legate al ricorso della nutraceutica. Aspettiamo ora altre ricerche per confermare ulteriormente in ambito clinico efficacia e tollerabilità clinica di GlobiFer”.
Energia: Tundo (BaxEnergy), 'in Sicilia eccellenze tecnologiche’
Roma, 18 giu. (Adnkronos) - “Questo è un momento importante per la Bax Energy, perché per la prima volta la nostra società si è dotata di un piano industriale.
Un'opportunità, grazie alla Yokogawa, questo grande gruppo industriale multinazionale di cui BaxEnergy fa parte, che consente di scalare l'azienda e di irrobustire i rapporti con l'indotto industriale del territorio non soltanto siciliano, ma anche nazionale”. Così Roberto Tundo, amministratore delegato di BaxEnergy, durante la presentazione del primo Piano Industriale della società, che dal 2024 fa parte della multinazionale giapponese. “Ci confrontiamo giornalmente con competitor più grandi di noi -ha aggiunto Tundo- che hanno capacità molto più grandi di noi e, nonostante tutto, i nostri numeri ci consentono di dire che riusciamo ad avere una posizione competitiva nei loro confronti. Importante riflettere su come un territorio come la Sicilia riesca ad esprimere delle eccellenze tecnologiche, battendosi alla pari con colossi del settore”.
“Innovare ma con la capacità di generare profitti perché non siamo una società di ricerca e farlo competendo con colossi sicuramente più grandi di noi: di questo siamo molto orgogliosi. Quando si è sulla frontiera tecnologica dell'innovazione e della digitalizzazione del comparto energia, che per motivi tecnologici e geopolitici sta vivendo una fase di cambiamento notevolmente significativa, la capacità di innovare e di innovare garantendo profitti per ciò che è stato realizzato è importante. Come BaxEnergy non ci limitiamo solo a fornire ai nostri clienti soluzioni e servizi molto apprezzati: come ha sottolineato Takeshi Suzuki, general manager della multinazionale Yokogawa, siamo anche l'hub portante della digitalizzazione dell'area energia e sostenibilità dell'intero gruppo. Siamo una società che dà lavoro a 140 persone (con l'obiettivo di arrivare a 210 nel 2028) e con una leva fortissima sull’innovazione".
“Ci stiamo trasformando da pura tecnologia a piattaforma industriale globale, con l'obiettivo di creare un modello scalabile. Cresciamo in maniera disciplinata -ha spiegato- e la nostra strategia poggia su due pilastri: una crescita organica sostenibile e una possibile accelerazione per linee esterne”. Punto, quest'ultimo, sul quale Tundo ha dichiarato che “ci sono opportunità in avanzata fase di analisi, non solo a livello nazionale ma anche internazionale”.
In merito alle acquisizioni, “punteranno a rafforzare tecnologie e competenze nei segmenti più avanzati dell'energia digitale. Particolarmente importante il settore della cybersecurity. Insomma, abbiamo creato un modello che coniuga flessibilità strategica, disciplina operativa e crescita sostenibile”. E per quanto riguarda la tipologia di clienti, Tundo ha sottolineato che la BaxEnergy non si limita alle grandi aziende. “Mettiamo a disposizione la nostra tecnologia anche per clienti minori come dimensioni. Per le PMI, in particolare, creiamo un elemento collante e costruiamo un hub di conoscenza diffusa”.
Mondiali 2026, su Sisal.it si scommette su vittorie Brasile e Spagna dopo gli esordi deludenti
Roma, 19 giu. (Adnkronos) - Dopo un esordio complicato contro il Marocco, finito con un pareggio, il Brasile non può più sbagliare e deve immediatamente invertire la rotta nella seconda giornata del Mondiale. La squadra di Ancelotti affronta l’Haiti, una di quelle squadre che sulla carta si considerano ‘cuscinetto’ e non sembra esserci partita: per gli esperti di Sisal, pochissimi dubbi sul successo brasiliano, a 1,11, improbabile la vittoria degli haitiani- sconfitti anche all’esordio contro la Scozia e al primo Mondiale dopo oltre 50 anni di attesa - a 22 volte la posta, ma è difficile anche il pareggio, a 11. Vista la prestazione deludente contro il Marocco, Ancelotti potrebbe optare per diversi cambi, soprattutto davanti, dove Igor Thiago è stato tra i meno incisivi. Probabile chance per Matheus Cunha, in gol a 2,00, con il trio Vinícius Júnior, a 1,75, Raphinha, a 1,80 e Luiz Henrique a 2,25. Nel Gruppo C si affrontano poi la Scozia capolista e il Marocco, un match dove la nazionale maghrebina è nettamente favorita, a 1,70, contro il 5,50 scozzese e il 3,50 del pareggio.
Nel Gruppo F, Olanda - Svezia può essere già decisiva. Gli Orange cercano la prima vittoria dopo essere stati rimontati due volte dal Giappone nella partita d’esordio, Mondiale che invece è iniziato alla grande per la Svezia, che ha travolto la Tunisia per 5 a 1. La nazionale di Koeman non dovrebbe mancare l’appuntamento con la vittoria stavolta, a 1,75, si sale a 4,50 per il secondo successo svedese, il pareggio è a 3,75. Tanti gol nelle gare di esordio di entrambe fanno immaginare una sfida con tutte e due a segno, a 1,65, e con tante reti, con l’Over 2,50 a 1,72. Tra i risultati più sorprendenti della prima giornata di questo Mondiale, c’è stato il pareggio 0 a 0 della Spagna contro Capo Verde, un finale che nessuno si aspettava. La Roja, tra le favorite per la vittoria finale, non può permettersi un altro passo falso e il pronostico di Sisal parla chiarissimo: le Furie Rosse sono nettamente avanti, a 1,12 contro il 22 dei sauditi e il 10 del pareggio. La Spagna ha bisogno del talento di Lamine Yamal che, stavolta, potrebbe partire titolare e ha buone chance di segnare il suo primo gol a un Mondiale, ipotesi a 1,80.
A partire con il piede giusto è stata invece l’Argentina che ora punta a chiudere il discorso vittoria del girone nella sfida con l'Austria, con cui condivide il primato del Gruppo J. Scontro al vertice, dunque, con l’Albiceleste favorita a 1,57, la vittoria austriaca a 5,75 e il segno X a 4,00. Dopo la tripletta all’Algeria e il primo record mondiale raggiunto, Leo Messi avrà gli occhi puntati e, anche stavolta non dovrebbe deludere: la sua rete è a 2,00, a 6,00 l’ipotesi che segni almeno due gol. Nell’Austria, spicca Arnautovic, anche lui a sego nella prima gara del girone, marcatore per la seconda volta a 4,50.
Per FiberCop doppietta al Best In Media Communication
Roma, 19 giu. (Adnkronos) - A meno di due anni dalla sua nascita, FiberCop porta a casa una doppietta al Best in Media Communication 2026. L’azienda ha infatti ricevuto la sua prima certificazione Bic - Best in Media Communication, assegnata da Eikon Strategic Consulting Italia e Fortune Italia "per un posizionamento reputazionale eccellente - si legge nella motivazione - un giudizio positivo dei giornalisti e la capacità di comunicare in modo molto efficace". La certificazione Best in Media Communication è la prima in Italia che misura scientificamente l’impatto della comunicazione delle aziende sui media. Durante la cerimonia alla Camera dei Deputati FiberCop si è anche aggiudicata lo Special Prize 'Comunicazione locale e di prossimità' per il racconto, portato avanti nel corso di tutto il 2025, del piano di roll out della fibra ottica.
Nella motivazione della certificazione, che ha analizzato la comunicazione di FiberCop per l’intero 2025, secondo Eikon Strategic Consulting Italia e Fortune Italia, FiberCop "si distingue nel panorama industriale italiano per una narrazione caratterizzata da connettività, valore per i cittadini, crescita, innovazione e competenze. Con la rapida affermazione nel mercato delle telecomunicazioni e la realizzazione di una rete capillare, sicura e sostenibile, l'azienda contribuisce alla digitalizzazione del Sistema Paese coniugando innovazione tecnologica, solidità finanziaria, competenze e sostenibilità in un modello industriale orientato al futuro. FiberCop contribuisce alla reputazione del Sistema Paese operando come acceleratore di sviluppo digitale in tre ambiti: società e lavoro attraverso la connettività capillare e il valore per i cittadini, strategie e risultati attraverso la solidità, la crescita e la legittimazione e futuro attraverso l’innovazione, la competenza e le opportunità”.
L’azienda si è aggiudicata anche uno dei cinque premi speciali per progetti e campagne di comunicazione. Secondo la giuria "attraverso una narrazione chiara, accessibile e radicata nei contenuti territoriali, FiberCop ha valorizzato i benefici della connettività in termini di sviluppo economico, accesso ai servizi digitali, innovazione per imprese e pubbliche amministrazioni, inclusione e qualità della vita dei cittadini. Particolarmente apprezzata la capacità di tradurre la complessità tecnologica in un racconto vicino alle persone, evidenziando al tempo stesso l’attenzione alla sostenibilità degli interventi, al dialogo con le istituzioni locali e alla valorizzazione delle specificità dei territori". "Un approccio -conclude la motivazione - che ha contribuito a rafforzare la consapevolezza del valore delle infrastrutture digitali come fattore di crescita, competitività e coesione sociale, facendo della comunicazione un elemento integrante del processo di innovazione e sviluppo delle comunità”.
A FiberCop è stato assegnato il Top Communication Value 'Rete strategica per i territori' per gli investimenti per il potenziamento della rete in fibra per dotare il Paese di collegamenti ultraveloci che "confermano il ruolo centrale" dell’azienda "nella trasformazione digitale dei territori" e il Top Communication Esg Goal 11 Città e comunità sostenibili per la "predisposizione di un’infrastruttura ultraveloce per accelerare il processo di digitalizzazione del paese, favorire la fruizione di servizi innovativi da parte dei cittadini e ridurre le emissioni di CO2”.
Morto Igor Protti, l'ex attaccante di Bari, Livorno e Lazio: aveva 58 anni
(Adnkronos) - Morto nella notte a 58 anni Igor Protti. A dare notizia del decesso dell'ex attaccante di Bari, Livorno e Lazio è stata la famiglia suo profilo Instagram. Un anno fa aveva scoperto di avere un cancro al colon: "Mi è stato trovato uno sgraditissimo ospite". Negli ultimi mesi aveva fornito aggiornamenti sulle proprie condizioni durante le terapie. Recentemente aveva accompagnato all’altare la figlia Noemi nella sua ultima apparizione pubblica.
"Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo", si legge nel post che prosegue: "Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”.
"Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza", scrivono ancora i familiari.
Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, e l'amministrazione comunale hanno dichiarato il lutto cittadino per la giornata di domani, sabato 20 giugno, in occasione della commemorazione di Protti allo stadio comunale Armando Picchi. Dalle 18 il feretro del giocatore sarà esposto allo stadio al fine di consentire alla cittadinanza, alle istituzioni, al mondo sportivo e a quanti ne abbiano condiviso il percorso umano e professionale di rendere un doveroso e sentito omaggio a Igor.
Nato a Rimini il 24 settembre 1967, la sua prima esperienza di calciatore fu nella società sportiva Gladiatori di Rimini. Scoperto dalla Rimini Calcio, giocò nelle squadre giovanili e all'età di 16 anni esordì in serie CI. Nel 1985 passò al Livorno, in serie Cl, dove restò fino al 1988, giocando settantacinque partite e realizzando 12 reti. Nel 1988 è a Bergamo, alla Virescit, in serie Cl, con trentuno presenze e 10 reti. Nel 1989 salì in serie B, nel Messina, dove restò fino al 1992 giocando centocinque partite e realizzando 31 reti.
Dal 1992 al 1996 fu a Bari dove prima, in serie B, giocò cinquantuno partite realizzando 15 reti e poi, in serie A, giocando sessantuno partite e realizzando 31 reti. Nella stagione 1996/97 è ancora in serie A, nella Lazio, con ventisette presenze e 7 reti. Nel 1997/98 passò a Napoli, in serie A, con ventisette presenze e 4 reti.
Nella stagione 1998/99 giocaò prima nella Lazio, con due presenze, poi nella Reggiana, in serie B, con ventiquattro presenze e 8 reti. Nel 1999 tornò nel Livorno. Quattro le presenze in coppa Uefa e numerose le partite in coppa Italia con 34 reti realizzate.
"Le persone vedono il fischio finale, noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo. La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89. Te non hai perso Ba perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall'essere riuscito a vedere il film, il TUO film. CHI C’È SEMPRE STATO SA. Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di godersi ogni giornata ma con un dolore dentro immenso. Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba La tua Chicchis". Questo il commosso messaggio di Noemi Protti figlia di Igor Prossi sui social, per la morte del padre stroncato da un tumore a 58 anni, ricordando l’ultimo anno di sofferenze e quella foto simbolo del matrimonio in cui, provato dalla malattia l'ex attaccante ha porato la figlia all’altare.
"Sapevo qualcosa della sua malattia... ma che dispiacere...". Così Dino Zoff parla brevemente con l'Adnkronos. "Ne ho un ricordo piacevole, di una persona a modo. Alla Lazio ho fatto il possibile per metterlo nelle migliori condizioni. Era un bravo ragazzo, ho sempre avuto grande feeling e rispetto per lui. Segnava tanto, era un goleador, li sapeva fare. Non come oggi? Insomma... i gol mancano sempre, ma lui era un goleador e anche perfetto in campo, un signore. Chi sia morto a quest'età mi dispiace molto, non ci sentivamo da tempo ma ne ho un piacevole ricordo, mi è rimasto nel cuore perché modesto nel proporsi", ha afafremato.
Scalapay lancia format 'The Visionary Exchange', come cambiano consumi, leadership e aspettative persone
Roma, 19 giu. - (Adnkronos) - Comprendere come cambiano le persone, le loro aspettative e le modalità di acquisto è oggi una delle principali sfide per aziende e brand.
Per favorire il confronto tra esperienze, settori e punti di vista diversi nasce The Visionary Exchange, il nuovo format ideato da Scalapay, piattaforma leader del Buy Now, Pay Later nel Sud Europa, che ha riunito leader, manager ed esperti provenienti dal mondo del retail, della moda, del travel e della cultura. La prima edizione si è svolta a Milano e ha coinvolto rappresentanti di alcune delle principali realtà internazionali, tra cui Adidas, Trenitalia, Msc Crociere, Decathlon e Deporvillage, insieme a ospiti provenienti dal mondo della cultura. L'iniziativa nasce dall'osservazione privilegiata che Scalapay ha maturato negli ultimi anni attraverso una community di oltre 12 milioni di utenti e una rete di più di 12.000 brand partner. In un contesto in cui tecnologia, nuove esigenze dei consumatori e trasformazioni sociali stanno ridefinendo il mercato, il dialogo tra settori differenti diventa uno strumento fondamentale per interpretare il cambiamento. Il Buy Now Pay Later continua inoltre a registrare una crescita significativa: il valore delle transazioni Bnpl in Italia è cresciuto da 1 miliardo di euro nel 2021 a 9.9 miliardi di euro nel 2025 . Solo nell’ultimo anno il mercato ha registrato un aumento del 45%, che supera il +50% nell’online. Attraverso questo spazio Scalapay vuole creare un osservatorio fra realtà e paesi diversi, che possano essere di ispirazione e confronto, un’occasione che metta in luce aspetti innovativi e bisogni reali.
Nel corso dell'incontro sono emersi alcuni temi chiave che accomunano aziende e organizzazioni chiamate a confrontarsi con mercati sempre più dinamici: la necessità di sviluppare modelli di leadership capaci di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, l'importanza di costruire relazioni vere con i consumatori, il valore dell'innovazione continua e la crescente centralità dell'esperienza come fattore distintivo. Ad arricchire il dibattito hanno contribuito anche ospiti provenienti dal mondo del cinema e delle scienze umane, che hanno offerto una chiave di lettura complementare rispetto alle tradizionali prospettive manageriali. Tra questi, la psicoterapeuta Stefania Andreoli, che ha portato una riflessione su come l’approccio e la metodologia professionale affondano le proprie radici nel contesto di origine e nei modelli comportamentali appresi durante la crescita; Michèle Lonsdale Smith, attrice e sceneggiatrice di fama internazionale che ha parlato di come la ricerca della verità ci possa condurre a comprendere più nel profondo l’essere umano, rivelando un’umanità universale che rimane celata ma che tutti condividiamo. Il confronto ha evidenziato come la comprensione dei cambiamenti culturali e sociali sia oggi strettamente connessa alla capacità delle aziende di innovare, attrarre talenti, costruire leadership efficaci e sviluppare esperienze rilevanti per consumatori sempre più esigenti.
"Grazie alla relazione quotidiana con oltre 12 milioni di utenti e più di 12 .000 brand partner, Scalapay osserva da vicino come stanno evolvendo comportamenti, aspettative e modalità di acquisto. The Visionary Exchange nasce con l'obiettivo di favorire un dialogo aperto tra prospettive differenti, creando uno spazio di confronto tra chi ogni giorno è chiamato a interpretare e guidare il cambiamento", ha commentato Luca Scelsa, Cfo di Scalapay. Con The Visionary Exchange, Scalapay rafforza il proprio ruolo di osservatore dell'evoluzione dei consumi e conferma l'impegno nel promuovere occasioni di dialogo e contaminazione tra competenze, contribuendo a una riflessione condivisa sulle trasformazioni che stanno ridisegnando il rapporto tra aziende, brand e consumatori.
Scelsa (Scalapay): "Oggi più importante che mai mettere la persona al centro”
Milano, 19 giu. (Adnkronos) - “Il motivo per cui Scalapay ha deciso di creare questo evento importante ‘The visionary exchange’ nasce da un’osservazione: che l’AI ultimamente ha sdoganato il collo di bottiglia che si era creato nella produzione del dato, per cui mai come oggi diventa importante mettere al centro la persona che è in grado di leggere, interpretare questi dati e di esprimere un’opinione”. Ad affermarlo Luca Scelsa, Cfo di Scalapay, a margine dell’evento ‘The visionary exchange’ che si è svolto ieri a Palazzo Visconti a Milano.
Scalapay, piattaforma leader del Buy Now, Pay Later ha riunito i rappresentanti di diverse aziende per discutere l’evoluzione della leadership e del rapporto tra persone, i consumi e le innovazioni.
“Un aspetto importante che teniamo a ricreare in ‘The visionary exchange’ è la qualità delle relazioni umane”, ha spiegato Scelsa, “oggi più che mai emerge la persona, lo stile di leadership e la capacità di leggere e di interpretare i tempi”.
Massa (Msc): "Mio riferimento è mantenere la barra dritta e guardare avanti”
Milano, 19 giu. (Adnkronos) - “Il mio vero riferimento è, nel caso delle navi, mantenere la barra dritta e guardare avanti con ottimismo e fiducia”. Ad affermarlo Leonardo Massa, Vice President Southern Europe di Msc Crociere, a margine dell’evento The visionary exchange” che si è svolto ieri a Palazzo Visconti a Milano.
Scalapay, piattaforma leader del Buy Now, Pay Later ha riunito i rappresentanti di diverse aziende per discutere l’evoluzione della leadership e del rapporto tra persone, i consumi e le innovazioni. “Nel mio percorso professionale e, devo dire, in parte anche personale, più che una sfida, ho un riferimento costante con cui fare benchmarking ed è la poesia di Rudyard Kypling ‘If’.”, ha aggiunto Massa, “pessissimo nel lavoro è necessario rimanere se stessi, non volare troppo alto, credere in quello che stai facendo quando tutti ne stanno dubitando”.
Allievi (Adidas): "Leadership capacità che nasce dalle persone che ti circondano”
Milano, 19 giu. (Adnkronos) - “Le lezioni di leadership che io porto sempre con me le ho apprese nel mio percorso e nella mia carriera. Una è che la leadership nasce sempre dalle persone che ti circondano e sono sempre le persone che portano risultati quindi lavorare con loro e su di loro è la prima parte in assoluto”, ad affermarlo Pietro Allievi, Gm di Adidas Italia, a margine dell’evento The visionary exchange’ che si è svolto ieri a Palazzo Visconti a Milano. Scalapay, piattaforma leader del Buy Now, Pay Later, ha riunito a Milano i rappresentanti di diverse aziende per discutere l'evoluzione della leadership e del rapporto tra persone, i consumi e le innovazioni. ‘La seconda’, ha aggiunto, “è che non esiste un ostacolo insormontabile, esiste sempre una maniera di riuscire a passare oltre anche quello che ci sembra un muro più alto che non riusciamo a passare”.


