'Ndrangheta: operazione Dda Reggio Calabria, 79 arresti
Reggio Calabria, 14 lug. - (Adnkronos) - Vasta operazione antimafia della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. Più di 500 uomini della Polizia di Stato e dei Carabinieri sono impegnati nell’esecuzione di misure cautelari per 79 indagati. La Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria ha coordinato le indagini dei Carabinieri e della Polizia di Stato nei confronti delle storiche cosche di ‘ndrangheta dei De Stefano, Tegano, Condello e di altre articolazioni, anche dedite al narcotraffico operanti nel territorio reggino.
Sono 79 le persone raggiunte da provvedimento cautelare, 73 in carcere e 6 ai domiciliari, tutti indagati, a vario titolo, per i reati di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanza stupefacente, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, aggravati dal metodo mafioso e dell’aver agevolato la ‘ndrangheta, e rapina. Le indagini hanno consentito di far luce sugli interessi economici delle cosche, dal traffico di stupefacenti alle estorsioni in danno di commercianti ed imprenditori.
Gb, Andy Burnham pronto per Downing Street: da Trump a Putin e Xi, cosa ne pensano i grandi leader
Londra, 13 lug. (Adnkronos) - Andy Burnham è pronto per Downing Street, destinato a succedere al premier uscente Keir Starmer alla guida dei laburisti e del governo britannico. Ma cosa pensano di lui i grandi leader, dal presidente americano Donald Trump al leader del Cremlino Vladimir Putin, dal presidente cinese Xi Jinping all'ucraino Volodymyr Zelensky passando per la leadership dell'Unione europea? A questa domanda prova a rispondere la Bbc, tramite i suoi corrispondenti dall'Europa all'Asia, dagli Stati Uniti alla Russia e all’Ucraina.
Su tutti, l'attenzione è focalizzata sui rapporti che Burnham intratterà con Trump, che tanto ha 'maltrattato' Starmer, contestandogli la statura politica, ''non è certo Winston Churchill''. Finora, Trump si è mostrato scettico nei confronti di Burnham, da lui considerato ''estremamente liberale'', non ritenendo che possa risolvere i problemi legati all'immigrazione o favorire le trivellazioni nel Mare del Nord. Tra l'altro, l'amministrazione Trump prevede che venga nominato Cancelliere dello Scacchiere Ed Miliband, che quando era ministro dell'Energia aveva vietato nuove licenze di trivellazione per petrolio e gas nel Mare del Nord. Tuttavia, nota la Bbc, i funzionari statunitensi stanno esercitando pressioni sul team di Burnham affinché formi un governo di loro gradimento, auspicando una continuità in politica estera britannica con la conferma di Yvette Cooper come ministro degli Esteri.
Il fatto di essere poco conosciuto negli Stati Uniti rappresenta per Burnham sia un rischio sia un'opportunità, scrive la Bbc. L'opportunità sta nel fatto che, con un'adeguata strategia di persuasione, Burnham potrebbe conquistare Trump nonostante le loro divergenze politiche. Il rischio è che, viste le pressioni politiche in entrambi i paesi, le divergenze possano definire il loro rapporto ben prima che si instauri un legame personale.
Il sentimento dominante nella leadership cinese è invece di frustrazione per i continui cambiamenti politici a Londra. Burnham una volta indicò la rete ferroviaria ad alta velocità cinese come modello per il Nord dell'Inghilterra e nel 2018 era aperto a ciò che la Cina poteva offrire a livello regionale. Ma come primo ministro, nota la Bbc, la situazione è più complessa perché il rapporto con la Cina va valutato in base ai benefici economici e ai rischi per la sicurezza nazionale. Da vedere se Burnham seguirà la strada tracciata da Starmer, che ha adottato un approccio pragmatico rispetto a Pechino, o se ne intraprenderà una diversa. Per il momento i funzionari cinesi osserveranno attentamente la situazione, nella speranza che il Regno Unito consideri la Cina un partner stabile e prevedibile, in contrapposizione agli Stati Uniti. Ma alcuni analisti cinesi interpretano il continuo avvicendamento dei primi ministri britannici come un segno di instabilità. Come ha detto Zhang Jian, membro degli Istituti cinesi di relazioni internazionali contemporanee, si tratta di una "crisi d'identità" del Regno Unito successiva alla Brexit.
Diversa la situazione a Mosca, che ha già chiarito di non prevede cambiamenti politici nelle relazioni con la Gran Bretagna con Burnham al posto di Starmer. I giornali russi ritengono di aver ben compreso la personalità di Burnham. La Rossiyskaya Gazeta, ad esempio, lo ha descritto come "un critico della Russia, che chiede continuamente all'Occidente di adottare una posizione più dura nei confronti della Russia". Il Cremlino, quindi, non si aspetta che un cambio a Downing Street porti a cambiamenti nella politica britannica. Il portavoce Dmitry Peskov su Burnham è stato schietto: "E' improbabile che qualcuno sulla scena politica britannica abbia una posizione diversa da quella di Keir Starmer sulle nostre relazioni bilaterali". Il sostegno di Londra a Kiev è infatti costante e sui social Burnham ha ricordato di essersi opposto all'invasione russa della Crimea nel 2014, all'organizzazione dei Mondiali di calcio in Russia nel 2018 e di aver sostenuto l'Ucraina e i suoi sindaci dal 2022.
Ma a Kiev cresce la preoccupazione per il rischio di instabilità politica nel Regno Unito. Nel quinto anno dall'invasione della Russia, l'Ucraina sta per vedere il quinto primo ministro britannico. Ma l'Ucraina ha bisogno che il Regno Unito mantenga gli aiuti militari, le consegne dei droni e il sostegno economico "per tutto il tempo necessario", come promesso. Finora, dal primo ministro numero uno, Boris Johnson, fino al numero quattro, Keir Starmer, il sostegno britannico all'Ucraina è stato costante. La situazione non dovrebbe cambiare con Burnham.
L'Unione europea, intanto, è in apprensione, in attesa di sapere se Burnham confermerà l'impegno preso da Starmer con la Nato per aumentare la spesa per la difesa del Regno Unito, portandola al 3,5% del Pil entro il 2035. Inoltre i Paesi della Ue attendono di vedere se Burnham confermerà di volere un "reset" delle relazioni economiche e se il nuovo premier britannico sarà disposto a cedere sulle linee rosse dei laburisti: no alla libera circolazione, al rientro nell'unione doganale dell'Ue o al mercato unico. Burnham sembra avere chiare priorità interne. Ma, si chiede la Ue, nel mondo instabile in cui viviamo, con le minacce provenienti da Cina e Russia, le esigenze dell'Ucraina e un presidente americano spesso ostile, il nuovo premier britannico darà priorità anche alla sicurezza continentale?
In Francia, la speranza è nella continuità. Ovvero che la visione di Burnham concida con quella di Starmer. Finora su Burnham si è espresso solo il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot, che gli ha augurato buona fortuna e auspicato "la massima stabilità possibile" dall'altra parte della Manica. Secondo la Bbc al governo di Parigi è stato detto che Burnham è filo-europeo, non molto diverso da Starmer con il quale il processo di "rilancio" delle relazioni con la Ue era già in corso. Il governo francese vorrà anche una maggiore cooperazione per fermare le "piccole imbarcazioni" che tentano di attraversare la Manica e un rafforzamento dei legami in materia di difesa. Il team Starmer-Macron si è dimostrato efficace nel coordinamento sulle questioni relative all'Ucraina e allo Stretto di Hormuz.
La Bbc analizza infine le aspettative dell'India rispetto a Burnham, che è per Nuova Delhi pressoché sconosciuto. Elemento di nota, spiegano fonti diplomatiche indiane, è che il continuo avvicendamento di premier nel Regno Unito è in totale contrasto con la solidità del Bharatiya Janata Party (Bjp) in India, con il suo leader Narendra Modi al potere da oltre un decennio. Per ora, i funzionari indiani hanno mantenuto silenzio istituzionale, ma a Nuova Delhi alcuni ritengono che la saga politica del Regno Unito potrebbe non essere ancora conclusa. Un ex Alto Commissario indiano nel Regno Unito, Yashvardhan Kumar Sinha, ha descritto Burnham come un "leader popolare" che si trova ad affrontare "un movimento riformista in forte ripresa”.
Iran: Pasdaran, 'colpita base Usa in Giordania’
Amman, 14 lug. (Adnkronos) - Una base aerea statunitense in Giordania è stata colpita da missili balistici iraniani. Lo ha dichiarato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in un comunicato pubblicato da Fars News, invitando il popolo giordano a smantellare le basi americane presenti nel Paese.
"Sapete benissimo che non solo non nutriamo alcuna inimicizia nei confronti del vostro Paese, ma che vi amiamo, voi, popolo nobile, che comprendete il dolore e l'oppressione del popolo palestinese più di qualsiasi altra nazione", si legge nella dichiarazione.
In precedenza, Amman aveva riferito di aver intercettato e abbattuto quattro missili entrati nel suo spazio aereo dal territorio iraniano.
Bagagli, ogni giorno in aeroporto ne vengono smarriti 2.500: cosa fare se accade
Roma, 13 lug. (Adnkronos/Labitalia) - Nel 2025, ogni giorno sono stati smarriti 2.500 bagagli negli aeroporti di tutto il mondo. Quelli consegnati in ritardo o danneggiati sono stati oltre 63mila al giorno. In tutto l’anno sono sono stati gestiti in modo sbagliato 24 milioni di bagagli. Sono i dati del Sita Baggage IT Insights Report 2026 da cui partono i consigli dell'Unione nazionale consumatori. Decine di volte al giorno, in tutti gli aeroporti del mondo, capita che venga smarrito il bagaglio di qualche passeggero.
Per regolamentare questa situazione è stata firmata la Convenzione di Montreal del 1999 che, insieme al Regolamento (CE) n. 889/2002, tutelano i diritti dei viaggiatori. In caso quindi di bagaglio smarrito la prima cosa da fare è rivolgersi all’ufficio oggetti smarriti presente in qualsiasi scalo aeroportuale. E' importante conservare, al momento dell’imbarco a bordo oltre al proprio biglietto, anche lo scontrino bagagli: si tratta di quella ricevuta che viene consegnata al viaggiatore quando il suo bagaglio viene imbarcato in stiva.
Lo scontrino bagagli sarà utile all’operatore del 'lost and found' per verificare la posizione della vostra valigia. Da questa verifica può emergere o che semplicemente il bagaglio è in ritardo e che quindi verrà consegnato nel corso delle prossime 24/48 ore. O che, ipotesi più sfortunata, la valigia è stata effettivamente smarrita.
Una volta appurato che il bagaglio è stato smarrito il primo passo sarà quello di compilare il modulo Pir (Property irregularity report) attraverso il quale si dovrà descrivere l’oggetto smarrito in tutti i suoi dettagli: forma, marca, dimensione e contenuto. Se dopo 21 giorni dall’avvio delle pratiche per la ricerca del bagaglio smarrito l’oggetto non viene ritrovato, allora verrà ufficialmente considerato perso. Da quel momento in poi il consumatore avrà quindi diritto a un rimborso stabilito in un massimo di 1.288 Dsp (diritti speciali di prelievo): si tratta di una specifica valuta adottata in campo internazionale per regolare i risarcimenti dei viaggiatori a cui è stato smarrito il bagaglio. Al cambio attuale con l’euro la cifra massima a cui ha diritto il viaggiatore sarà quindi di circa 1600 euro. Questo limite massimo può essere maggiore se, al momento della consegna del bagaglio, si compila la dichiarazione di valore. Questa è un’attestazione speciale in cui il viaggiatore pone l’attenzione del vettore aereo sulla consegna effettiva del bagaglio a destinazione: molto spesso per questa procedura è richiesto il pagamento di una quota extra.
Per ottenere il rimborso a cui si ha diritto in caso di bagaglio smarrito, trascorsi i 21 giorni dalla consegna del Pir, il viaggiatore dovrà presentare un reclamo scritto alla compagnia aerea con cui si è effettuato il volo. Al reclamo dovrà essere allegata la seguente documentazione: copia del proprio documento d’identità; copia del documento Pir compilato al momento della perdita del bagaglio; una lista dettagliata di tutti gli oggetti contenuti all’interno della valigia andata perduta; nel caso in cui si sia dovuto acquistare qualcosa durante il viaggio per sostituire gli oggetti personali contenuti all’interno del bagaglio smarrito sarà bene indicare anche questi e allegare le rispettive ricevute d’acquisto; copia del biglietto aereo o della carta d’imbarco oltre alla copia dello scontrino bagaglio che vi è stata consegnata in fase di imbarco; le proprie coordinate bancarie su cui si vuole ricevere l’accredito del risarcimento.
Per il viaggio sarà utile sapere che la Convenzione di Montreal prevede, in caso di bagaglio smarrito, anche un mini-rimborso per i viaggiatori che si trovano in questa spiacevole situazione.
Infatti, per chi ha intrapreso un viaggio lontano da casa, le compagnie aeree sono tenute a fornire al viaggiatore un set di beni di prima necessità come possono essere lo spazzolino da denti, pigiama ecc. o, in alternativa, dei buoni acquisto così che il viaggiatore possa sopperire autonomamente alle sue necessità.
A Senigallia il Festival Epicureo 2026, l'unico dedicato a un solo filosofo
Roma, 13 lug. -(Adnkronos) - E' in programma il 20 e 21 luglio prossimi alla Rotonda a Mare di Senigallia l'VIII edizione del Festival Epicureo, l'unico festival in Italia dedicato interamente al pensiero di un singolo filosofo. L'evento è organizzato da Vivere Senigallia, quotidiano online della città, in collaborazione con il Comune di Senigallia e l'Associazione Culturale Il Mondo di Epicuro. Per l'edizione di quest'anno - con ingresso libero, senza prenotazione - il titolo scelto è 'Epicuro ha vinto'. Non una provocazione ma - spiegano gli organizzatori - una constatazione: le idee di Epicuro hanno attraversato duemilaquattrocento anni senza perdere forza. Sull'amicizia, sulla morte, sulla felicità come assenza di dolore e di ansia, sulla scelta di una vita semplice rispetto alla corsa al successo - il filosofo di Samo continua a essere straordinariamente attuale, spesso citato da chi non ha mai letto una riga dei suoi scritti.
Il programma delle due serate è di altissimo livello accademico.
Lunedì 20 luglio, nella prima sessione (18.00-20.00), si tiene il conferimento del Premio Netoip, il riconoscimento dedicato alle migliori tesi universitarie sul pensiero epicureo, giunto alla quinta edizione. A finanziarlo è Netoip, operatore telefonico anconetano; a presiedere la giuria internazionale è Jürgen Hammerstaedt, dell'Università di Colonia, filologo e papirologodi fama internazionale e tra i protagonisti degli scavi del sito di Enoanda, in Turchia, dove nel II secolo d.C. il filosofo epicureo Diogene fece incidere su un lungo muro della città la più grande iscrizione filosofica dell'antichità. I vincitori 2026 sono Camilla Guido (Sapienza Università di Roma), con una tesi sulla tanatologia in Epicuro e Lucrezio, e Francesco Paolo De Vita (Università di Cambridge), con un lavoro sulla tradizione e sopravvivenza del Giardino di Atene. Nella seconda sessione del lunedì (21.00-23.00) intervengono Margherita Erbì, dell'Università di Bologna, autrice di un volume fondamentale sulle lettere di Epicuro, e Federica Nicolardi e Maria Chiara Robustelli, dell'Università di Napoli Federico II, con aggiornamenti sui risultati più recenti dello svolgimento virtuale dei Papiri Ercolanesi - la più grande biblioteca dell'antichità classica, sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. e oggi al centro di uno sforzo scientifico internazionale reso celebre anche dalla Vesuvius Challenge.
Martedì 21 luglio, nella prima sessione (18.00-20.00) Selene I.S. Brumana (Università di Napoli Federico II) discuterà sulla teologia epicurea; Gianluca Esposito, presidente dell'Associazione Culturale Il Mondo di Epicuro, con un intervento dal titolo Lucky Losers: per fortuna c'è Epicuro!; Wim Nijs, dell'Università di Toronto, su Vivere nascosti in piena vista: l'impegno dell'epicureo nella società. Nijs, che ha conosciuto il Festival vincendo il Premio Netoip nel 2024, viene ogni anno dal Canada per parlare di Epicuro in un italiano perfetto. Seconda sessione del martedì (21.00-23.00): Claudio Vergara (Università di Napoli Federico II) e Rossella Villa (Università degli Studi di Salerno) con Da ultimi a primi: la rivincita di Epicuro e degli Epicurei nei papiri; Enrico Piergiacomi (Università Telematica Pegaso) con Vittoria senz'armi. Epicuro, l'ideologia del conflitto e la retorica sofistica.
Ogni serata prevede una pausa tra le due sessioni (20.00-21.00) durante la quale gli organizzatori offrono una cena a chi desidera partecipare a entrambe le sessioni: un momento di condivisione con i relatori, nello spirito epicureo dell'amicizia come bene supremo.
Calcio: Giampaolo Angelucci smentisce ogni interesse per acquisto S.S. Lazio
(Adnkronos) - Roma, 14 lug. - "In relazione alle notizie circolate in questi giorni circa un presunto interesse per l’acquisizione della S.S. Lazio, Giampaolo Angelucci smentisce in modo categorico tali ricostruzioni". Lo si legge in una nota in cui Angelucci spiega che "si tratta di indiscrezioni totalmente infondate, prive di qualsiasi riscontro e del tutto pretestuose. Né io né il Gruppo abbiamo mai manifestato alcun interesse a entrare nel mondo dello sport o del calcio, né tantomeno ad acquisire la S.S. Lazio. Preciso, inoltre, che non deteniamo titoli azionari riferibili alla società in questione”.
"Qualsiasi ricostruzione di diverso tenore è, pertanto, destituita di ogni fondamento" conclude la nota.
Stellantis: Cappellano, entro fine 2027 a Melfi nuovo modello Alfa
Roma, 14 lug. - (Adnkronos) - "Entro fine 2027 Melfi potrà contare anche su un nuovo modello Alfa Romeo, con cui coinvolgeremo sempre di più la filiera locale". L'annuncio è stato fatto da Emanuele Cappellano, responsabile Europa del gruppo Stellantis, che al tavolo automotive in corso al Mimit ha anche mostrato in anteprima un dettaglio della nuova vettura, senza specificare il segmento. "E' il massimo che posso condividere in questo momento - ha spiegato dal momento che "il team design di Alfa Romeo è al lavoro sugli ultimi particolari". La vettura comunque "è già pronta" e sarà - ha assicurato "una vera Alfa Romeo per carattere e stile, davvero bellissima”.
Al Giffoni Film Festival i giovani sfidano 'Le Cose Impossibili’
Roma, 14 lug. (Adnkronos) - Un viaggio tra inclusione, educazione, empowerment giovanile e creatività per immaginare il futuro. Dal 17 al 25 luglio Giffoni Innovation Hub torna al Giffoni Film Festival con un palinsesto ricco di partner, cortometraggi e incontri. "Il tema di quest’anno, 'Le Cose Impossibili', ci offre l’occasione per raccontare ciò che Giffoni Innovation Hub prova a fare ogni giorno: trasformare bisogni, idee e visioni delle nuove generazioni in progetti concreti, capaci di generare valore culturale, educativo e sociale - dice Luca Tesauro, founder & chairman di Giffoni Innovation Hub -. Anche per l’edizione 2026 saremo presenti al Giffoni Film Festival con un palinsesto costruito insieme a partner pubblici e privati che condividono con noi una responsabilità: ascoltare i ragazzi, coinvolgerli, offrire loro strumenti e spazi reali di espressione".
"I progetti che presentiamo - spiega - parlano di cinema, scuola, energia, salute, Terzo Settore, territorio, viaggio e infanzia, ma hanno tutti un elemento comune: usare i linguaggi dell’audiovisivo e dell’innovazione per avvicinare i giovani ai temi che incidono sul loro presente e sul loro futuro. In un tempo complesso, crediamo che il modo migliore per affrontare ciò che sembra impossibile sia costruire alleanze, dare fiducia ai talenti e lavorare su progetti che lascino un segno concreto". Sabato 18 luglio il programma entra subito nel vivo con la presentazione del laboratorio didattico 'La Voce dei Giovani: la Villacidro che vorrei'. Il progetto, nato dalla sinergia tra Fondazione Giuseppe Dessì e Giffoni Innovation Hub, con il supporto della Regione Sardegna, ha visto protagonisti ragazzi dai 14 ai 19 anni lungo tutta la filiera produttiva di un vero short film. Sotto la guida del regista Elio Di Pace, i giovani hanno potuto mettere in luce la loro visione, le loro speranze e il loro legame con la comunità sarda.
Dal 2024, Fondazione Anica Academy Ets e Fondazione Eos -Edison Orizzonte Sociale collaborano al progetto Summer School, un corso intensivo e gratuito dedicato alle nuove generazioni sui mestieri del mondo dell'audiovisivo. Da questa esperienza ha preso vita 'ControCampo', una community gestita autonomamente da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni che offre uno spazio stabile di orientamento, dialogo e confronto per chi coltiva una passione autentica per il cinema e desidera trasformarla in un'opportunità professionale. Domenica 19 luglio, invece, spazio all'innovazione educativa con 'ClasseViva Extra, la scuola oltre l'aula'. Insieme al creator Pietro Morello e ai referenti di Spaggiari, la giuria scoprirà le potenzialità di 'ClasseViva Extra', la nuova app dedicata a studenti e famiglie: una piattaforma che unisce contenuti, strumenti digitali e servizi per vivere l'ecosistema scolastico in modo rivoluzionario e iper-connesso.
Lunedì 20 luglio l'impegno per le comunità è al centro de 'Il Dono delle Storie, Raccontare il Cambiamento', il progetto promosso da UniCredit e Giffoni Innovation Hub per valorizzare e dare visibilità al lavoro delle realtà del Terzo Settore che generano un impatto concreto sui territori. La Sezione Impact ospiterà la presentazione in esclusiva di tre short documentary diretti da Emanuele Pisano, dedicati a tre eccellenze dell’associazionismo italiano: Associazione Stefania di Lissone (Monza-Brianza), Fondazione In Oratione Instantes di Castel San Pietro Terme (Bologna) e La Casa dei Cristallini di Napoli. Sempre lunedì, i riflettori si accenderanno sull'evento speciale 'Energia: futuro semplice!', che segna la conclusione della prima edizione dell'omonimo progetto educativo promosso da Fondazione Terna e Giffoni Innovation Hub, realizzato in partnership con Civicamente. L'iniziativa, nata per diffondere tra i più piccoli una solida cultura dell'energia e del suo utilizzo consapevole, svelerà i traguardi raggiunti nel corso del primo anno scolastico. L'incontro aprirà, inoltre, un canale di ascolto e confronto diretto con gli studenti dell'Istituto comprensivo statale Don Milani-Linguiti di Giffoni Valle Piana: le loro riflessioni saranno il motore per la seconda edizione, che vedrà l'ampliamento del progetto dalle scuole primarie fino alle scuole secondarie di primo grado.
Giovedì 23 luglio il racconto di una città in continuo movimento, crocevia di storie e culture, sarà al centro del panel dedicato a 'La Voce dei Giovani: Le Porte di Napoli'. Il progetto, promosso e finanziato dal Comune di Napoli e ideato e realizzato da Giffoni Innovation Hub in collaborazione con Mad Entertainment, Dedalus Cooperativa Sociale e l'associazione Gomitoli, dà voce a ragazzi migranti e di seconda generazione che vivono nell'area della stazione centrale e di Porta Capuana, un contesto urbano caratterizzato da una forte vocazione multiculturale. "L'evento - spiegano gli organizzatori - sarà l'occasione per discutere dell'educazione all'audiovisivo come strumento di inclusione, riscatto sociale e rigenerazione territoriale e per ripercorrere il progetto di formazione che, avviato nel 2023, ha segnato l'inizio della collaborazione tra Giffoni e l'Amministrazione comunale e giunge oggi alla sua quarta edizione”.
Sempre giovedì sarà proiettato un estratto in anteprima di 'Più forte io', un documentario che esplora la quotidianità dei giovani alle prese con patologie autoimmuni. Con la moderazione della giornalista di Sky TG24 Francesca Baraghini, il panel darà voce al coraggio di affrontare sfide croniche, abbattendo lo stigma e valorizzando percorsi di adattamento e resilienza. La giornata conclusiva, venerdì 24 luglio, si apre per i più grandi all'insegna del viaggio con Avventure nel Mondo, che inaugura 'Avventure in primo piano'. Durante l'evento verrà proiettato in anteprima un documentario sul Nepal diretto da Niccolò Corti: un'esplorazione del viaggio non solo come spostamento fisico, ma come trasformazione interiore. Polaretti si presenta al Giffoni Film Festival 2026 con 'Polaretti e la Magic Music', nuovo cortometraggio animato firmato Dolfin. Un’avventura tra musica e immaginazione che celebra amicizia, condivisione e creatività, portando per la prima volta l’universo del brand nel mondo dell’entertainment.
Rai, l’ad Rossi ad AdnTalks: "In utile dopo 8 anni, grande rivoluzione digitale". Su Ranucci: "Sospese repliche Report per tutelare brand”
Roma, 14 lug. (Adnkronos) - "Noi abbiamo fatto uno sforzo enorme in questi anni che è quello di riorganizzare questa azzienda per cercare di proiettarla verso quella che è la grande sfida, cioè la sua trasformazione in una grande digital media company". Così all'Adnkronos Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai, nel corso di AdnTalks.
Intervistato dal direttore Davide Desario, l'amministratore delegato ha parlato tra le altre cosa anche di Vigilanza, canone, utili Rai, Milo Infante e Medaiset.
Parlando della Rai, Rossi ha sottolineato: "L'abbiamo fatto attraverso operazioni di razionalizzazione ovviamente dei costi, e soprattutto con un piano industriale immobiliare che abbiamo avviato e che osservatori terzi hanno definito il piano immobiliare più ambizioso della storia della Rai". "Tutto questo sta portando dei buoni risultati", ha quindi osservato, citando "il bilancio in attivo con cui abbiamo chiuso l'anno", con l'azienda che torna in utile dopo 8 anni. Con questi risultati "per la prima volta la Rai può dare un premio di risultato al 100%”.
"Non abbiamo cancellato delle nuove puntate, abbiamo cancellato repliche che sono comunque visibili su Raiplay. E' stata una forma di cautela del brand dell'azienda", ha poi detto in merito alla sospensione delle repliche estive di 'Report'.
"Da parte nostra l'assenza della commissione di Vigilanza è un tema legato non tanto al funzionamento dell'azienda, perché l'azienda ovviamente procede con le prerogative che sono proprie del consiglio d'amministrazione e dei vertici che sono operativi al 100%. C'è ovviamente un tema di ruolo politico, la commissione di Vigilanza ha anche il compito di vigilare appunto sul mantenimento del pluralismo dell'informazione, quindi è chiaro che questo elemento qui è un elemento che non disturba l'attività dell'azienda ma in qualche modo crea uno scenario non tranquillo", sottolinea Rossi. Quanto alla "lettera del ministro Urso ha una sua totale legittimità. Lui è il garante del rispetto dei vincoli del contratto di servizio. E' stata uno stimolo del ministro ai politici affinché venga ripristinata la Vigilanza", ha detto ancora Rossi.
"Personalmente sono legato a Milo Infante da rapporti di stima e amicizia, e mi auguro per lui il massimo successo a Mediaset. Sono però rimasto spiacevolmente colpito dalla sua intervista nei confronti della Rai e dei colleghi. Quando ci si avvia da un'altra parte non si dovrebbe parlare male di una azienda che ti ha tutelato. A Milo Infante la Rai ha garantito protezione e tutela anche nei periodi in cui non era in auge. Il valore di questa azienda dovrebbe essere sempre riconosciuto", ha affermato Rossi aggiungendo: "Esiste un mercato della tv molto vivo. Gli aspetti economici sono aspetti importanti, il mercato ha soggetti molto più ricchi della Rai ma ci sono anche elementi di prospettive. La Rai ha una quantità di talent e di professionisti, un patrimonio incredibile che ha anche un alto tasso di ricambio". Sul nome della nuova trasmissione di Infante a Mediaset è arrivata una battuta: "Fa un po' ridere che 'Ore 14' diventi 'Ore 11', ma fa parte delle sfide”.
"La Rai non pone veti, è un'azienda che per sua definizione è libera, aperta, ovviamente anche ai ritorni, non solo agli acquisti ex novo. Amadeus è un grandissimo professionista che ovviamente è legato a un pezzo di storia della Rai, ma il tema non sono i talent, il tema sono i progetti editoriali", ha sottolineato Rossi. "La Rai è aperta a idee editoriali che possono ovviamente coinvolgere tutti quanti i talent. Quindi da questo punto di vista non c'è una chiusura", ha poi scandito l'ad Rai.</p>
<p>"Una fuga di personaggi dalla Rai? Non direi. Esiste un mercato della televisione molto vivo e quindi ci sono talent che se ne vanno da Rai e talent che arrivano alla Rai", ha affermato Rossi aggiungendo: "La Rai, tra l'altro ,ha una quantità di talent unica in Italia, probabilmente in tutta l'Italia. I professionisti che lavorano per la Rai nel mondo dello spettacolo, nel giornalismo, nella divulgazione culturale, nell'intrattenimento, sono un patrimonio incredibile che ovviamente hanno anche un tasso di ricambio normale in un mercato come questo". Per concludere sull'argomento: "È chiaro che gli aspetti economici sono aspetti preponderanti in questo mercato che comunque ha soggetti molto più ricchi della Rai sul mercato dell'Italia, ma ci sono anche elementi di prospettive e di cura editoriale che vanno insieme”.
"Chi condurrà 'Chi l'ha visto?' nella prossima stagione? Per ora è più facile sapere per ora se arriveranno gli Oasis", è stata la risposta ironica. Poi ha aggiunto più serio: "Le strutture editoriali stanno valutando tutte le opzioni possibili. L'addio di Federica Sciarelli è un addio ovviamente doloroso. Un addio a 'Chi l'ha visto?', perché poi il nostro auspicio è la continuazione di un rapporto di collaborazione editoriale su altri progetti. Però è un addio doloroso perché il programma da 22 anni è fortemente contrassegnato dal volto di Federica Sciarelli. Il programma ha risultati notevoli ed è una trasmissione che svolge un ruolo vero di servizio pubblico. Quindi le direzioni editoriali credo stiano scegliendo con cura per arrivare al volto migliore". La deadline? "La partenza del programma”.
"Se sono soddisfatto dell'ultima edizione del festival di Sanremo? Si può fare sempre meglio, soprattutto a Sanremo. Noi abbiamo ereditato una situazione che non era semplicissima, con l'addio di Amadeus. Carlo Conti è un grandissimo professionista e ha ottenuto dei risultati che sono stati non solo ottimi quest'anno, ma ha anche ottenuto il record lo scorso anno, il che ha proiettato ulteriormente Sanremo ad essere forse il più grande network televisivo a livello internazionale, forse il più grande in Europa. poi c'è stato il passaggio di consegne sul palco dell'Ariston tra Carlo Conti e Stefano De Martino, che è uno dei più giovani talenti artistici della storia di Sanremo. Ci aspettiamo da Stefano, che è una grande risorsa, che sarà un Sanremo straordinario anche il prossimo anno", ha affermato ancora Rossi.
"A viale Mazzini c'era il problema dell'amianto, tutti lo sapevano da 25 anni. Doveva essere ristrutturato e quindi evacuato. Noi l'abbiamo fatto", ha detto ancora l'ad Rai. "Chi ce l'ha fatto fare? Spesso ce lo chiediamo - ha aggiunto ironico - ma ce l'ha fatto fare il fatto che dovevamo mettere in piedi e realizzare questo piano immobiliare che è prioritario nella costruzione del futuro della Rai. È un piano immobiliare che prevede investimenti per mezzo miliardo di euro fino al 2032”.
Si è parlato molto della vendita di 13 immobili "ma in realtà è solo una parte del piano immobiliare: in realtà il centro del piano immobiliare è la ristrutturazione e la modernizzazione di tutti i cespiti". "La Rai - ha spiegato Rossi - ha circa 750.000 metri quadrati di immobili su tutto il territorio nazionale con un'età media di 40 anni. Molti di questi non sono più cespiti produttivi. Il lavoro che stiamo facendo è quello di rimodernizzare tutto questo. Mazzini è un caso perché appunto si sapeva da 25 anni che doveva essere ristrutturato. Ma ad esempio la costruzione del nuovo centro di produzione a Milano, abbiamo posato la prima pietra, sarà uno degli hub produttivi più importanti a livello europeo e sarà una delle chiavi di volta del futuro tecnologico dell'azienda stessa. Nei prossimi mesi inaugureremo 2 nuovi studi televisivi a Saxa Rubra, per quasi 2000 metri quadrati, che saranno di altissima tecnologia”.
"Era dagli anni '90 che la Rai non costruiva ex novo studi televisivi. Molti degli spettacoli del prime time verranno spostati a Saxus. Insomma, stiamo trasformando la televisione", ha sottolineato.
Rossi ha parlato anche di Italiana, "il grande canale del racconto del territorio nazionale, delle, indentità italiane, delle sue peculiraità. Come si doveva chiamare se non Italiana?", ha detto sulle polemiche scatenatesi in merito al nome del nuovo canale della Rai presentato ai palinsesti ad Ancona. Il nuovo canale "prende il nome da una antica rivista storica della Rai che in formato cartaceo aveva questo progetto del racconto del territorio", spiega l'ad Rai. "La Rai è il broadcast che ha più contenuti della storia, dell'identità, della memoria", ha scandito Rossi, che annuncia che il nuovo canale "diventerà un hub crossmediale”.
Ranucci: attentato a giornalista, donna della banda non risponde a pm
Roma, 14 lug. (Adnkronos) - Si è avvalsa della facoltà di non rispondere Marika De Filippis, la donna arrestata lo scorso 30 giugno insieme ad altre tre persone con l’accusa di aver organizzato e compiuto l’attentato dinamitardo fuori dall’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci avvenuto nell’ottobre 2025. L’interrogatorio si è svolto in videoconferenza da Avella, nell’Avellinese, dove la donna si trova ai domiciliari. A lei e agli altri tre, detenuti nel carcere di Rebibbia, la procura contesta le accuse, a vario titolo, di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, con l’aggravante del metodo mafioso.
Domani sono previsti gli interrogatori di garanzia per gli altri tre, Antonio Passariello, Saverio Mutone e Pellegrino D’Avino. Quest’ultimo, secondo gli inquirenti, avrebbe tenuto i contatti con Gomes Clesio Tavares, il ‘factotum' di Valter Lavitola, con il ruolo di intermediario nell’organizzazione dell’attentato. Tutti e tre, a quanto si apprende, dovrebbero avvalersi della facoltà di non rispondere.
Lodi: auto avvolta da fiamme, trovato cadavere in abitacolo
Milano, 14 lug.(Adnkronos) - Tragedia nella mattinata di oggi lungo la strada provinciale SP27, nel territorio di Castelnuovo Bocca d'Adda, in provincia di Lodi. L'allarme è scattato alle 10.47 per un'auto completamente avvolta dalle fiamme. Una volta domato l'incendio, i vigili del fuoco hanno rinvenuto all'interno del veicolo il corpo senza vita di una persona. Al momento non sono ancora state rese note le generalità della vittima.
Sul posto sono intervenuti i sanitari con automedica e ambulanza, oltre ai Vigili del Fuoco e alle forze dell'ordine. Due persone presenti sul luogo dell'accaduto, una donna di 25 anni e un uomo di 60 anni, non sarebbero rimaste coinvolte nell'incendio. Dopo essere state valutate dal personale sanitario, non hanno avuto necessità di essere trasportate in ospedale.
Le cause del rogo sono ora al vaglio degli investigatori, che dovranno chiarire la dinamica dell'accaduto e accertare le circostanze che hanno portato alla morte della persona trovata all'interno dell’auto.
Farmaci, Loizzo: "Auspico una revisione del prontuario equilibrata. Il risparmio non sia l'unico criterio”
Milano, 14 lug. (Adnkronos Salute) - "L'operazione di revisione del prontuario farmaceutico è un'iniziativa che vuole migliorare l'efficienza e anche la sostenibilità dei farmaci e sicuramente va accolta positivamente nello spirito di favorire un accesso tempestivo alle migliori cure disponibili". Nell'alveo del dibattito in corso "sono stati però espressi dubbi e criticità da parte di tutti gli attori" interessati dall'intervento. "La prima cosa che noi chiediamo è che la sostenibilità economica non sia di fatto l'unica considerazione possibile. Questo è il messaggio che deve passare". A evidenziarlo all'Adnkronos Salute è Simona Loizzo, capogruppo della Lega in Commissione Affari Sociali della Camera.
"Ci sono alcuni elementi che non vanno bene - ragiona - sia per quanto riguarda i farmaci equivalenti, come anche per la confusione che si fa sui criteri di unione di trattamento tra innovativi e non innovativi. A mio avviso bisogna in primo luogo definire delle modalità che rendano ben separati i criteri di revisione per gli innovativi e quelli per i farmaci che invece non lo sono. Questo perché, per esempio, per i farmaci che sono di elevata complessità clinica - e lo dico da presidente dell'Intergruppo parlamentare sui tumori al seno - è essenziale ovviamente il valore clinico delle terapie che si propongono. Un farmaco che va a trattare il tumore metastatico non può essere messo sullo stesso piano del farmaco che si dà per l'ipermotilità gastrica. Quindi la prima cosa che dobbiamo tutelare è l'innovazione: i farmaci innovativi vanno a salvaguardare una fetta importante di patologie e di pazienti che sono destinati a morte certa senza gli adeguati trattamenti. Un punto importante è: mai confusione nei criteri di revisione tra farmaci innovativi e non innovativi. La sostenibilità economica e il costo della terapia non possono soppiantare la cura di un tumore metastatico all'ultimo stadio della mammella o del pancreas".
C'è poi nello specifico il nodo dei farmaci equivalenti. "Anche questa è stata una battaglia su cui si è lavorato tanto. Noi stiamo risparmiando e il dato che deve colpire tutti - utenti e attori - è che quello che è stato messo in atto dal ministero ha funzionato", osserva Loizzo. "I dati che abbiamo dimostrano che la spesa convenzionata è sotto controllo. Le classi che sono state individuate come target di interventi correttivi - per esempio gli inibitori di pompa protonica, le statine, i sartani, gli ACE-inibitori - non hanno presentato particolari segnali di allarme sul versante della crescita e della spesa economica. Quindi c'è stata un'attenzione che è servita. Le maggiori pressioni vengono esercitate da altri segmenti di mercato che non riguardano i farmaci a brevetto scaduto. Concentrarsi soltanto sul farmaco a brevetto scaduto mi sembra riduttivo sui criteri che devono riguardare la revisione della spesa farmaceutica. Ritengo che l'Agenzia italiana del farmaco Aifa abbia già opportunamente revisionato Note prescrittive e piani terapeutici per adeguare la rimborsabilità alle evidenze scientifiche, e in qualche modo abbia introdotto già delle clausole di salvaguardia a tutela di eventuali incrementi di spesa. Per esempio, la Nota N01 sugli inibitori di pompa protonica (Ppi) ha effettivamente inciso sull'andamento della spesa specifica, ora sotto controllo".
"Serve dunque attenzione a quelle che sono le considerazioni troppo generalizzate sulla revisione del prontuario dei farmaci fuori brevetto", continua Loizzo. Uno degli aspetti su cui in particolare sono state espresse preoccupazioni è l'ipotesi che si possa decidere di fissare il prezzo di rimborso dei farmaci operando un confronto su raggruppamenti terapeutici più ampi, non più basati sullo stesso principio attivo ma comprensivi di molecole diverse utilizzate per le stesse indicazioni cliniche. Su questo fronte, Loizzo segnala la necessità di "un minimo di attenzione. No a una veduta troppo generalista - dice - Per i pazienti con malattie croniche che fanno uso di un insieme di tanti farmaci, non è che la categoria generale possa essere trattata 'tout court'. Lo abbiamo sempre detto e continuiamo a dirlo, sempre dichiarandoci favorevoli a una revisione del prontuario. Una revisione che però deve avere le caratteristiche che ho citato per quanto riguarda ad esempio gli inibitori di pompa protonica".
Da evitare, sottolinea, è il rischio che, "riducendo il prezzo di rimborso su una classe di farmaci, l'azienda titolare di Aic (Autorizzazione all'immissione in commercio, ndr) non commercializzi più alcuni prodotti, su cui non avrebbe più garantita neanche una minima remunerabilità, a fronte dei costi vivi di produzione. Infatti, abbiamo incontrato e ascoltato molte aziende farmaceutiche che hanno sollevato non soltanto un problema di fattibilità", rispetto ad un approccio simile, "ma anche un problema legato al fatto che, 'raschiando e raschiando', non ci siano più i margini per produrre in Italia e il rischio concreto è dunque che spostino asset industriali (per esempio, nel caso dei Ppi) in India e in Cina e che non si abbiano più farmaci prodotti in Europa. Pertanto, anche quando si parla di costi effettivi è sostanziale garantire produzione e sviluppo a livello nazionale, garantendo all'attuale filiera produttiva di continuare ad operare nel perimetro nazionale ed europeo, opportunamente regolamentato e controllato".
"Altresì, rimane fattore determinante dell'attuale revisione in corso evitare un aumento della spesa farmaceutica a carico del cittadino-paziente, spesso cronico". Quale deve essere la linea adesso? "A mio avviso - raccomanda Loizzo - bisogna sempre trovare il giusto equilibrio tra esigenze dei pazienti, raccomandazioni di clinici e società scientifiche, e sostenibilità di sistema, ma non solo in un'ottica di risparmio economico”.
Paracadutismo, Carabinieri conquistano titolo italiano per precisione in atterraggio a squadre, all'Esercito tre titoli individuali
Roma, 14 lug. - (Adnkronos) - Si è chiusa in bellezza a Nettuno, domenica 12, la terza edizione del Campionato Italiano Assoluto di Paracadutismo 2026 , che dopo cinque giornate di sfida e spettacolo, porta sul podio dei vincitori per le categorie in gara , i Carabinieri , rappresentati da Vincenzo Solito, Claudio D’Ascanio, Marco Pizziconi, Daniele Bianchi, Pierfrancesco Vanni, aggiudicandosi il titolo per la precisione in atterraggio a Squadre. L'Esercito con Fabrizio Mangia porta casa tre titoli individuali per lo Stile e la combinata. Sul podio per la categoria femminile dopo un anno di assenza Samanta Vallarino mentre Paolo Filippini a distanza di 40 anni torna a vincere il titolo italiano per lo stile e precisione in atterraggio. Una competizione a tutto sport, giunta con successo al suo terzo anno, organizzata da Aero Club Real Lazio, Crazy Fly e della SS.Lazio Paracadutismo con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Nettuno e Coni Lazio e disputata senza interruzione dal 7 al 12 luglio, sull’Aviosuperficie Arma di Nettuno.
Una settimana, quindi all’insegna di lanci e della sana competizione per la manifestazione dedicata allo Style (Stile in caduta libera) e l'Accuracy Landing (Precisione in atterraggio disciplina iconica del paracadutismo sportivo), organizzata dalle tre realtà di eccellenza del panorama paracadutistico italiano, che dopo il successo dell’edizione 2024 e 2025, è tornata a luglio al centro della scena accogliendo gli ardimentosi atleti del cielo uomini e donne confermando la bella città di Nettuno polo di riferimento del paracadutismo sportivo nel Lazio.
Un calendario fitto per il Campionato che, nel pomeriggio del 12 è arrivata domenica pomeriggio. Mentre il pubblico tratteneva il fiato, Giuseppe Tresoldi, campione del mondo, atleta della società sportiva Lazio, insieme agli atleti e allo staff del Crazy Fly e della Lazio Paracadutismo, ha dispiegato in cielo un tricolore di oltre 200 metri quadrati. Un'immagine potente ed emozionante, che ha unito sport, territorio e orgoglio nazionale, inaugurando ufficialmente la "Spiaggia dello Sport del Comune di Nettuno". Un momento che ha fatto vibrare il cuore di tutti i presenti, atleti, organizzatori, istituzioni e cittadini uniti sotto i colori della bandiera italiana. "Ora puntiamo ai Campionati Europei e ai Mondiali - ha dichiarato il sindaco Nicola Burrini - È stato un onore e un piacere ospitare nella nostra città i Campionati Italiani di paracadutismo, una manifestazione che qualifica la nostra città .Ringrazio gli organizzatori che come sempre si sono distinti per la professionalità in un settore in cui la sicurezza è essenziale”.
Nettuno ha reso inoltre omaggio ad 'Adriano Marchetto' presentando a suo nome il secondo trofeo Open stile in caduta libera e a ‘Chicco Magno’ ispiratore del 3 º Trofeo Internazionale Open di Precisione in atterraggio Città Nettuno. “Siamo molto soddisfatti - ha dichiarato Carmine (Lino) Della Corte Presidente della SS. Lazio Paracadutismo - del risultato di questa terza edizione del Campionato Italiano che ha messo a confronto grandissimi atleti plurimedagliati del nostro paracadutismo militare e civile. La città di Nettuno a oggi si conferma una delle sedi papabili per il prossimo Europeo 2029 e Mondiali 2030 qualora fossero assegnati a Roma. Un ringraziamento va naturalmente a tutti i nostri meravigliosi atleti che rendono come sempre onore al nostro tricolore. Un grazie sentito va poi Arianna di Magno che da venticinque anni porta avanti questo meraviglioso centro di Paracadutismo fondato da suo padre Chicco di Magno. Voglio infine ringraziare tutti gli organi di stampa che in questi giorni hanno contribuito a restituire visibilità al nostro sport molto spesso e a torto considerato minore rispetto ad altri. Un grazie sentito per la straordinaria collaborazione istituzionale alla nostra Federazione Nazionale Aero Club Italia e all' Ente di promozione Sportiva Asi. Ringrazio inoltre tutti gli Enti militari e Civili ( Enac, Enav Aeronautica Militare) per aver gestito in modo ineccepibile il controllo del traffico aereo in contemporanea con il Campionato".


