Netflix: in secondo trim. fatturato +13% a 12,6 mld dollari
Roma, 17 lug. - (Adnkronos) - Nel secondo trimestre Netflix ha messo a segno una "performance finanziaria solida" con cui il colosso dello streaming si dice "sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi" per l'intero anno. Infatti nel periodo il fatturato è cresciuto del 13% su base annua (+12% a parità di cambio) raggiungendo i 12,6 miliardi di dollari, con un margine operativo del 33%. Entrambi i dati sono in linea con le previsioni e portano Netflix a definire per l'intero 2026 ricavi nel range di 51,0-51,4 miliardi di dollari con un margine operativo del 31,5%. La società segnala la crescita dei ricavi legati alla pubblicità, il cui sviluppo "continua a essere una priorità assoluta" con l'obiettivo di raggiungere circa 3 miliardi di dollari nel 2026. Per il terzo trimestre è prevista una crescita dei ricavi del 12% (o dell'11% a parità di tassi di cambio), trainata dall'aumento di abbonamenti, prezzi e ricavi pubblicitari.
La società sottolinea un aumento nel primo semestre del 2% delle ore di visualizzazione (salite a quota 97 miliardi) nonostante la competizione delle Olimpiadi invernali e dei Mondiali di calcio: un risultato - si sottolinea - legato anche all'utilizzo dell'intelligenza artificiale per offrire agli utenti un'esperienza più personalizzata. Positivi i risultati delle produzioni originali con 'War Machine' che ha avuto 147 milioni di visualizzazioni mentre il film d'animazione 'Swapped'ha totalizzato 131 milioni di visualizzazioni nel semestre.
Ma Netflix evidenzia il crescente contributo dei titoli non in lingua inglese che ormai rappresentano oltre un terzo di tutte le visualizzazioni su Netflix, con ottimi risultati per titoli provenienti da Corea del Sud, India e Spagna mentre - per quanto riguarda le produzioni italiane - 'Il Falsario' totalizza 17 milioni di ore visualizzate e 'Non abbiam bisogno di parole' lo segue a 16,5 milioni di ore.
Borsa: Piazza Affari apre in netto calo (-0,93%), spread a 81 punti
Roma, 17 lug. - (Adnkronos) - Zavorrata dalle tensioni geopolitiche e dal crollo dei listini asiatici Piazza Affari apre in netto ribasso l'ultima seduta della settimana con il Ftse Mib a 51.884 punti, (-0,93%). Nell'indice principale crescono soprattutto i titoli energetici con Terna la migliore a +1,29% seguita da Snam a +1,24%. In coda al listino - confermando le proeccupazioni per l'eventuale scoppio della bolla legata all'intelligenza artificiale - c'è Stmicroelectronics a -4,84%. Stabile invece lo spread che si attesta a 81 punti con un rendimento del Btp a 10 Anni al 3,93%.
Savona: folgorato al Luna Park, 15enne di Saronno muore in ospedale
Savona, 17 lug. - (Adnkronos) - Un ragazzo di 15 anni, di Saronno, è morto questa mattina all'ospedale San Paolo di Savona dopo che ieri sera, intorno alle 23, era rimasto folgorato in una giostra a Spotorno. Nel dettaglio, la tragedia sarebbe avvenuta mentre giocava con un punchingball, probabilmente a causa di una scossa elettrica.
Le condizioni del giovane sono subito apparse molto gravi: sul posto sono intervenuti il 118 e la Croce Bianca di Spotorno che, dopo un tentativo di rianimazione per circa tre ore, senza che il 15enne si riprendesse, lo ha accompagnato in ospedale, dove è morto questa mattina. La polizia locale ha sequestrato l'impianto e il sindaco Mattia Fiorini ha chiuso il Luna Park con un'ordinanza. La vittima era in vacanza in Liguria con un amico e i genitori dell’amico.
Interpol, a Bologna l'eleganza dark che rifiuta la nostalgia
Bologna, 17 lug. (Adnkronos) - Abiti eleganti, versi enigmatici e un’estetica minimale. Se non avete mai sentito parlare degli Interpol, è il momento di prestare attenzione. Perché poche band sono riuscite a lasciare un segno così profondo nel rock alternativo degli ultimi vent’anni, pur restando lontane dalle logiche dell’industria musicale. La formazione newyorkese approda al Sequoie Music Park di Bologna per l’unico concerto italiano da headliner del 2026. Una data che arriva a un giorno dall’appuntamento di Firenze come special guest dei My Chemical Romance e a poche settimane dall’uscita del nuovo album 'This Mirror Weighs a Ton', prevista per il 28 agosto. Anche la cornice contribuisce all’atmosfera della serata. Il Sequoie Music Park si conferma una venue raccolta, delle dimensioni giuste per questo tipo di concerto: ingressi scorrevoli, spazi vivibili e un’organizzazione efficace.
Quando nel 2002 gli Interpol pubblicarono 'Turn On the Bright Lights', New York stava vivendo una nuova stagione creativa. Mentre The Strokes, Yeah Yeah Yeahs e LCD Soundsystem ridefinivano il panorama indie della città, Paul Banks, Daniel Kessler e Sam Fogarino sceglievano una strada più introspettiva. Quel disco, seguito dal successo di 'Antics', superò il mezzo milione di copie vendute e trasformò gli Interpol in uno dei nomi simbolo del revival post-punk. Brani intensi ma capaci anche di diventare colonne sonore delle serate indie segnarono il loro successo. L’uscita del bassista Carlos Dengler segnò una svolta, aprendo un decennio di album solidi, coerenti e apprezzati dalla critica seppur lontani dal clamore degli esordi. Dal vivo, nel frattempo, gli Interpol hanno continuato a costruire la propria reputazione. Il merito è dell’esecuzione impeccabile e di un’atmosfera capace di trasportare il pubblico dentro il loro universo.
Le luci blu e rosse che avvolgono il palco, una mirrorball alle spalle delle tastiere e Paul Banks illuminato soltanto da due sottili fasci di luce al suo ingresso fanno da cornice a uno show tirato e senza sbavature. La band suona per gran parte della serata nella penombra, con i fari alle spalle che trasformano i musicisti in sagome scure. Daniel Kessler accompagna ogni riff con il suo caratteristico movimento sincopato della chitarra, mentre Banks, occhiali da sole per tutta la durata del concerto e capelli platino tirati all’indietro col gel, mantiene il consueto aplomb. Accanto al trio, la formazione dal vivo è completata da basso e tastiere, che contribuiscono a dare maggiore profondità al suono. Accanto a Banks e Kessler, non c’è Sam Fogarino ma Matt Barrick (The Walkmen). Lo storico batterista, nel 2023 è stato costretto a interrompere l’attività live dopo un intervento alla colonna vertebrale. Nonostante il buon esito dell’operazione, l’anno successivo aveva spiegato ai fan di essere ancora alle prese con problemi di salute, motivo per cui prima Urian Hackney e ora Matt Barrick lo sostituisce in questa tournée.
Nel set, 'My Desire', 'Evil', 'Slow Hands', ‘C'mere' e 'Rest My Chemistry' sono sostenute da linee di basso ipnotiche, intrecci di chitarra e dalla voce baritonale di Banks, elemento distintivo del gruppo. Da 'Turn On the Bright Lights' arrivano anche 'The New' e la malinconica 'Obstacle 1', accolta da uno degli applausi più sentiti della serata. Dal pubblico qualcuno invoca 'Obstacle 2' ma invano; la band passa senza esitazioni alle prime note di 'NYC', tenendo alto il ritmo del concerto. Le parole sono ridotte al minimo. Banks si concede a qualche semplice "grazie mille" pronunciato in italiano e un "è bello essere tornati" preferendo far parlare la musica. Del resto, negli ultimi due anni la band ha continuato a consolidare il proprio rapporto con il pubblico internazionale, esibendosi come headliner in arene e festival tra Europa, America Latina e Asia, fino al concerto davanti a oltre 200mila persone a Città del Messico e alla partecipazione al Coachella.
Dopo aver celebrato negli anni gli anniversari dei propri album più iconici con tour dedicati, gli Interpol continuano a riempire le arene, condividendo il cartellone con altri protagonisti della scena indie dei primi anni Duemila come i Bloc Party, con i quali torneranno in tour in autunno in Europa e Uk. Quanto all'album in arrivo, 'This Mirror Weighs a Ton', prodotto da Andrew Wyatt e mixato da David Fridmann, rappresenta uno dei cambiamenti più significativi del percorso della band. Registrato nel Lower East Side di Manhattan, segna il ritorno degli Interpol nella loro città per la realizzazione di un album dopo oltre dieci anni. Senza rinunciare alla propria identità, il trio amplia il linguaggio musicale introducendo archi, strumenti a fiato, armonie vocali stratificate, chitarre acustiche e interventi di sound design.
Nell'attesa, il concerto di Bologna dimostra che gli Interpol non vivono di rendita. I nuovi brani 'See Out Loud' e 'Wings on Fire', trovano spazio accanto ai classici in modo naturale e vengono accolti con entusiasmo. Tra testi poetici e volutamente ambigui, la band newyorkese continua a rimanere una presenza unica nel rock contemporaneo e soprattutto non si abbandona facilmente alla nostalgia. (di Federica Mochi)
Usa, a Kamel Ghribi il 'Global Leadership Award’
Washington, 15 lug. (Adnkronos) - Kamel Ghribi, Chairman di GKSD e Vicepresidente del Gruppo San Donato, insignito del ‘Global Leadership Award’ alla Library of Congress durante le celebrazioni per il 250° anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti. L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico, finanziario, accademico e della società civile internazionale e ha visto come Keynote Speaker Eric Trump, che nel suo intervento ha affrontato i temi della leadership, della crescita economica e delle prospettive delle relazioni internazionali. Nel corso della serata sono stati poi conferiti i riconoscimenti a un selezionato gruppo di personalità internazionali che si sono distinte nei rispettivi ambiti professionali per leadership, spirito di servizio e capacità di generare un impatto positivo sulla società.
Il riconoscimento attribuito a Kamel Ghribi valorizza un percorso sviluppato tra Europa, Africa e Medio Oriente, caratterizzato dall’impegno nella promozione della cooperazione internazionale, dell’innovazione sanitaria, dei partenariati pubblico-privati e dello sviluppo di modelli di eccellenza nel settore della salute. La motivazione del premio richiama inoltre il costante impegno di Ghribi nel favorire l’accesso alle cure, sostenere la formazione, promuovere iniziative filantropiche e costruire ponti di dialogo tra istituzioni, imprese e comunità internazionali. "Ricevo questo riconoscimento con profonda gratitudine e grande senso di responsabilità - ha dichiarato Kamel Ghribi - Lo considero un tributo al lavoro quotidiano delle migliaia di professionisti di GKSD e del Gruppo San Donato che, ogni giorno, mettono competenza, passione e umanità al servizio delle persone. Credo fermamente che la salute, insieme alla formazione, alle infrastrutture e all’innovazione, rappresenti uno dei più efficaci strumenti di cooperazione tra i popoli e uno dei pilastri fondamentali per costruire sviluppo, stabilità e pace”
La partecipazione alla cerimonia si inserisce nel quadro della missione istituzionale di Kamel Ghribi a Washington, dedicata a una serie di incontri con autorevoli esponenti delle istituzioni e del mondo economico americano, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il dialogo tra Italia e Stati Uniti e promuovere nuove opportunità di collaborazione nei settori della sanità, degli investimenti e dell’innovazione. Il conferimento del Global Leadership Award rappresenta un ulteriore riconoscimento internazionale del percorso sviluppato da Kamel Ghribi e dal Gruppo GKSD-GSD, confermando il valore di una visione fondata sulla cooperazione, sulla responsabilità sociale e sulla convinzione che la salute costituisca uno dei principali strumenti di progresso umano e di dialogo tra le nazioni.
Caso Roggero: gioelliere cuneese ancora in albergo in attesa di costituirsi
Torino, 17 lug. - (Adnkronos) - A due giorni dalla sentenza della Cassazione che ha respinto il ricorso dei suoi legali, confermando la condanna a 14 anni e nove mesi, Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour accusato di aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto al suo negozio nell’aprile del 2021, a quanto apprende l’Adnkronos, sarebbe ancora in albergo in attesa di costruirsi. Sui social, poche ore dopo la notizia della conferma della condanna aveva detto “sto passando gli ultimi minuti con i miei familiari prima di costituirmi in carcere”. Successivamente, però, a quanto si apprende, sarebbe stato convinto ad aspettare in albergo insieme ai familiari l’ordine di esecuzione.
Malattie cardiovascolari, concluso progetto Emile che riduce test su animali
Roma, 17 lug. (Adnkronos Salute) - Nella ricerca farmaceutica, biomedica e cosmetica molte molecole vengono escluse solo nelle fasi più avanzate della sperimentazione, quando costi e tempi sono già molto elevati. Per risolvere questo problema un aiuto viene da modelli in-vitro più predittivi, capaci di riprodurre con maggiore fedeltà le condizioni fisiologiche umane e che possono contribuire alla diffusione dei Non Animal Methods, riducendo, dove possibile, il ricorso alla sperimentazione animale. In questo contesto si inserisce il progetto Emile - advancEd platforM atherogenIc vascuLar modEl - che si è concluso con il raggiungimento degli obiettivi tecnici previsti, al termine di un percorso di ricerca e sviluppo che ha riunito competenze industriali, digitali e scientifiche. Cofinanziato dal Pr Fesr Toscana 2021-2027 nell'ambito del Bando Rs2 2023 - riporta una nota - Emile è stato coordinato da IVTech Srl e realizzato, anche con il supporto di Stargate Consulting srl, insieme ai partner BeeApp Srl, Giotto Biotech Srl e all'Istituto di Fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche.
Nel dettaglio, Emile è stato applicato in un contesto legato all'aterosclerosi - una delle principali cause alla base di infarto, ictus e altre patologie cardiovascolari - attraverso il modello di sviluppo della patologia e di come un farmaco può impattare. Si tratta di una piattaforma che permette di coltivare cellule vascolari in condizioni dinamiche, sottoporle a stimoli biologici controllati e osservare come il modello risponde a molecole potenzialmente attive. Il progetto ha consentito di sviluppare nuovi modelli di piattaforma fluidica, un sistema di controllo da remoto via App e un modello biologico dinamico basato su cellule in bioreattore.
In particolare - dettaglia la nota - IVTech, capofila e spin-off dell'università di Pisa specializzato in tecnologie per modelli in-vitro avanzati, ha progettato e realizzato le piattaforme fluidiche della serie 'Arcadia'. Le soluzioni consentono di gestire rispettivamente fino a 8 e 12 circuiti in parallelo, con piastre modulari e rimovibili e una configurazione pensata per semplificare il passaggio tra incubatore e cappa a flusso laminare. BeeApp, impresa specializzata nello sviluppo software, ha realizzato l'applicazione e l'infrastruttura di controllo remoto, con monitoraggio dei parametri ambientali e operativi, gestione sicura di utenti e dispositivi, sistemi di allerta e possibilità di intervenire sulla programmazione degli esperimenti anche a distanza. L'Istituto di fisiologia clinica del Cnr ha sviluppato e testato il modello biologico, utilizzando cellule muscolari lisce di arteria coronarica umana in condizioni statiche e dinamiche, e analizzando vitalità, migrazione, stress ossidativo, risposta infiammatoria e marker fenotipici. Giotto Biotech, società attiva nella produzione di proteine ricombinanti e nei servizi biochimici e metabolomici, ha preparato e caratterizzato le metalloproteinasi Mmp-2 e Mmp-9, l'inibitore Nngh e i campioni necessari alla sperimentazione, contribuendo anche alle analisi metabolomiche. Stargate Consulting, fornitore di servizi qualificati, ha affiancato i partner industriali nella lettura dei fattori competitivi, delle prospettive di mercato e delle possibili traiettorie di valorizzazione dei risultati, anche in veste di socio fondatore di Artes 4.0, il centro di competenza nazionale specializzato in robotica e intelligenza artificiale, che oggi coordina anche l'European Digital Innovation Hub Artes 5.0 - Restart Italy, orientato alla diffusione di tecnologie digitali, Ai e robotica per catene del valore sostenibili, antropocentriche e resilienti.
Emile - continua la nota - ha rappresentato un'esperienza significativa di collaborazione tra competenze industriali, digitali e scientifiche, orientata allo sviluppo di soluzioni avanzate nel campo dei modelli in-vitro e delle tecnologie a supporto della ricerca applicata. Il valore della soluzione sta nell'integrazione di componenti che, nei sistemi tradizionali, sono spesso separate: movimentazione dei fluidi, camere di coltura, controllo dei parametri e supervisione dell’esperimento. La modularità e la gestione di più circuiti in parallelo possono aumentare la capacità sperimentale e la riproducibilità; il controllo remoto riduce la necessità di aprire frequentemente l'incubatore, contribuendo a mantenere stabili temperatura, umidità e concentrazione di CO2 e a limitare il rischio di compromettere campioni e prove di lunga durata. I potenziali utilizzatori sono laboratori universitari e ospedalieri, centri di ricerca biologica, Contract Research Organization, imprese farmaceutiche e cosmetiche e, più in generale, strutture che sviluppano modelli in-vitro avanzati. Gli impatti attesi riguardano l'efficienza della ricerca, la possibilità di intercettare prima molecole non idonee, la protezione degli esperimenti attraverso allarmi e monitoraggio continuo, una minore esposizione degli operatori e la riduzione di spostamenti e interventi non necessari. Il progetto ha inoltre costruito una base sperimentale utile per ulteriori studi su composti, nutraceutici e meccanismi coinvolti nell’aterogenesi.
Il progetto Emile dimostra così il valore di una collaborazione in cui tecnologia, biologia, software e competenze di supporto all'innovazione concorrono a uno stesso risultato. Le prospettive future comprendono l'ulteriore industrializzazione della piattaforma, l'estensione ad altri modelli fisiopatologici e l'integrazione di agenti di intelligenza artificiale per il sistema di controllo remoto, che consentirà funzioni evolute di analisi e automazione, incrementando l'efficienza e l'efficacia del sistema.
I risultati sono stati presentati lo scorso 10 luglio presso la sede operativa di IVTech a Ospedaletto (Pisa), durante l'incontro di verifica tecnica. Hanno partecipato: Annamaria Gisario, incaricata da Sviluppo Toscana; Tommaso Sbrana per IVTech; Tommaso Martelli per Giotto Biotech; Federico Vozzi per il Cnr - Istituto di fisiologia clinica; Anna Tuosto per BeeApp e, per Stargate Consulting Andrea Bellucci e Rico Petri.
Malattie cardiovascolari, concluso progetto Emile che riduce test su animali
Roma, 17 lug. (Adnkronos Salute) - Nella ricerca farmaceutica, biomedica e cosmetica molte molecole vengono escluse solo nelle fasi più avanzate della sperimentazione, quando costi e tempi sono già molto elevati. Per risolvere questo problema un aiuto viene da modelli in-vitro più predittivi, capaci di riprodurre con maggiore fedeltà le condizioni fisiologiche umane e che possono contribuire alla diffusione dei Non Animal Methods, riducendo, dove possibile, il ricorso alla sperimentazione animale. In questo contesto si inserisce il progetto Emile - advancEd platforM atherogenIc vascuLar modEl - che si è concluso con il raggiungimento degli obiettivi tecnici previsti, al termine di un percorso di ricerca e sviluppo che ha riunito competenze industriali, digitali e scientifiche. Cofinanziato dal Pr Fesr Toscana 2021-2027 nell'ambito del Bando Rs2 2023 - riporta una nota - Emile è stato coordinato da IVTech Srl e realizzato, anche con il supporto di Stargate Consulting srl, insieme ai partner BeeApp Srl, Giotto Biotech Srl e all'Istituto di Fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche.
Nel dettaglio, Emile è stato applicato in un contesto legato all'aterosclerosi - una delle principali cause alla base di infarto, ictus e altre patologie cardiovascolari - attraverso il modello di sviluppo della patologia e di come un farmaco può impattare. Si tratta di una piattaforma che permette di coltivare cellule vascolari in condizioni dinamiche, sottoporle a stimoli biologici controllati e osservare come il modello risponde a molecole potenzialmente attive. Il progetto ha consentito di sviluppare nuovi modelli di piattaforma fluidica, un sistema di controllo da remoto via App e un modello biologico dinamico basato su cellule in bioreattore.
In particolare - dettaglia la nota - IVTech, capofila e spin-off dell'università di Pisa specializzato in tecnologie per modelli in-vitro avanzati, ha progettato e realizzato le piattaforme fluidiche della serie 'Arcadia'. Le soluzioni consentono di gestire rispettivamente fino a 8 e 12 circuiti in parallelo, con piastre modulari e rimovibili e una configurazione pensata per semplificare il passaggio tra incubatore e cappa a flusso laminare. BeeApp, impresa specializzata nello sviluppo software, ha realizzato l'applicazione e l'infrastruttura di controllo remoto, con monitoraggio dei parametri ambientali e operativi, gestione sicura di utenti e dispositivi, sistemi di allerta e possibilità di intervenire sulla programmazione degli esperimenti anche a distanza. L'Istituto di fisiologia clinica del Cnr ha sviluppato e testato il modello biologico, utilizzando cellule muscolari lisce di arteria coronarica umana in condizioni statiche e dinamiche, e analizzando vitalità, migrazione, stress ossidativo, risposta infiammatoria e marker fenotipici. Giotto Biotech, società attiva nella produzione di proteine ricombinanti e nei servizi biochimici e metabolomici, ha preparato e caratterizzato le metalloproteinasi Mmp-2 e Mmp-9, l'inibitore Nngh e i campioni necessari alla sperimentazione, contribuendo anche alle analisi metabolomiche. Stargate Consulting, fornitore di servizi qualificati, ha affiancato i partner industriali nella lettura dei fattori competitivi, delle prospettive di mercato e delle possibili traiettorie di valorizzazione dei risultati, anche in veste di socio fondatore di Artes 4.0, il centro di competenza nazionale specializzato in robotica e intelligenza artificiale, che oggi coordina anche l'European Digital Innovation Hub Artes 5.0 - Restart Italy, orientato alla diffusione di tecnologie digitali, Ai e robotica per catene del valore sostenibili, antropocentriche e resilienti.
Emile - continua la nota - ha rappresentato un'esperienza significativa di collaborazione tra competenze industriali, digitali e scientifiche, orientata allo sviluppo di soluzioni avanzate nel campo dei modelli in-vitro e delle tecnologie a supporto della ricerca applicata. Il valore della soluzione sta nell'integrazione di componenti che, nei sistemi tradizionali, sono spesso separate: movimentazione dei fluidi, camere di coltura, controllo dei parametri e supervisione dell’esperimento. La modularità e la gestione di più circuiti in parallelo possono aumentare la capacità sperimentale e la riproducibilità; il controllo remoto riduce la necessità di aprire frequentemente l'incubatore, contribuendo a mantenere stabili temperatura, umidità e concentrazione di CO2 e a limitare il rischio di compromettere campioni e prove di lunga durata. I potenziali utilizzatori sono laboratori universitari e ospedalieri, centri di ricerca biologica, Contract Research Organization, imprese farmaceutiche e cosmetiche e, più in generale, strutture che sviluppano modelli in-vitro avanzati. Gli impatti attesi riguardano l'efficienza della ricerca, la possibilità di intercettare prima molecole non idonee, la protezione degli esperimenti attraverso allarmi e monitoraggio continuo, una minore esposizione degli operatori e la riduzione di spostamenti e interventi non necessari. Il progetto ha inoltre costruito una base sperimentale utile per ulteriori studi su composti, nutraceutici e meccanismi coinvolti nell’aterogenesi.
Il progetto Emile dimostra così il valore di una collaborazione in cui tecnologia, biologia, software e competenze di supporto all'innovazione concorrono a uno stesso risultato. Le prospettive future comprendono l'ulteriore industrializzazione della piattaforma, l'estensione ad altri modelli fisiopatologici e l'integrazione di agenti di intelligenza artificiale per il sistema di controllo remoto, che consentirà funzioni evolute di analisi e automazione, incrementando l'efficienza e l'efficacia del sistema.
I risultati sono stati presentati lo scorso 10 luglio presso la sede operativa di IVTech a Ospedaletto (Pisa), durante l'incontro di verifica tecnica. Hanno partecipato: Annamaria Gisario, incaricata da Sviluppo Toscana; Tommaso Sbrana per IVTech; Tommaso Martelli per Giotto Biotech; Federico Vozzi per il Cnr - Istituto di fisiologia clinica; Anna Tuosto per BeeApp e, per Stargate Consulting Andrea Bellucci e Rico Petri.
Grave lutto per Silvio Baldini, muore a 30 anni la figlia Valentina
Roma, 17 lug. - (Adnkronos) - Grave lutto per il ct ad interim della Nazionale italiana Silvio Baldini che ha perso la figlia Valentina a soli 30 anni. La figlia del tecnico toscano era affetta dalla nascita da una grave forma di tetraparesi spastica. "Valentina mi ha insegnato ad amare senza pretendere nulla in cambio -ha raccontato Baldini-. Mi ha fatto capire cosa significhi amare incondizionatamente, così come mia moglie mi ha fatto capire cosa voglia dire costruirsi una famiglia. Avere una famiglia significa cercare di capire i problemi, soprattutto quelli di chi sta peggio e ciò ci ha dato una certa unità". Baldini è stata raggiunto da diverse manifestazioni di vicinanza da parte di tutto il mondo dello sport italiano e tra queste quella del Perugia, ex squadra del tecnico. "AC Perugia Calcio esprime cordoglio e sentita vicinanza, per la perdita della figlia Valentina, a mister Silvio Baldini, c.t. della Nazionale Under 21 (attualmente anche della Nazionale) ed ex allenatore dei Grifoni. In questo momento di dolore, tutto l’ambiente del Perugia Calcio si stringe intorno al mister, alla moglie Paola ed alla famiglia Baldini".
In Italia 950mila le donne col cancro al seno, Rete oncologica pazienti Italia: 'fare almeno 150 munti attività fisica a settimana’
Roma, 17 lug. (Adnkronos Salute) - In Italia vivono 925mila donne con una diagnosi di carcinoma mammario. A tutte queste pazienti vanno raccomandati almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica d'intensità moderata. Attraverso questa sana abitudine si può ridurre la mortalità, diminuire il rischio di recidive della neoplasia e migliorare la tollerabilità ai trattamenti. È quanto evidenzia la Rete oncologica pazienti Italia (Ropi) nell'edizione 2026 di uno dei suoi 60 'Quaderni informativi', un'intera collana di pubblicazioni con informazioni certificate e consigli utili per malati e caregiver.
"Offriamo strumenti di supporto che affrontano a 360 gradi l’assistenza oncologica - afferma Stefani Gori, presidente Ropi - L'attività fisica non è aspetto secondario nel contrasto ad un tumore molto diffuso come quello al seno. Bisogna motivare le donne che hanno subito un'operazione ad adottare uno stile di vita non sedentario. Esistono diverse attività da poter scegliere come nuoto, ballo, ginnastica dolce, bicicletta, fit walking o nordic walking o stretching. Vanno praticate 3-5 volte a settimana per 20-60 minuti al giorno in modo continuo oppure intermittente. Non solo, va suggerito alle pazienti anche semplicemente di camminare, fare le faccende domestiche o dedicarsi al giardinaggio. Per facilitare l'adesione al programma di allenamento è possibile allenarsi in casa dopo aver appreso bene gli esercizi".
La ricerca medica, ricorda Ropi in una nota, ha dimostrato chiaramente tutti i benefici che il moto può avere e non solo per il tumore mammario. "Studi scientifici hanno evidenziato gli effetti positivi anche per altre neoplasie come quelle al colon-retto o alla prostata - sottolinea Gori - Non sempre però i pazienti sono pienamente consapevoli e informati sull'importanza dello sport durante e dopo i trattamenti oncologici. Per esempio le cure anti-cancro provocano la fatigue, ovvero una costante sensazione di stanchezza, spossatezza e mancanza di energia. Si calcola che colpisca oltre l'80% delle persone sottoposte a chemioterapia o a radioterapia. Anche se può apparire come un controsenso - osserva l’esperta - l'esercizio fisico aiuta a sentirsi meglio e meno stanchi, e inoltre è un valido aiuto per affrontare al meglio gli altri effetti collaterali. Riduce il dolore alle articolazioni, migliora le capacità cardiovascolari e respiratorie, migliora l'equilibrio e diminuisce il rischio di osteoporosi. Infine, l'esercizio fisico influisce anche a livello psicologico perché aiuta il controllo dello stato d'ansia, favorisce la socializzazione e il divertimento, migliora l'umore e combatte gli stati depressivi. L’attività, però - avverte Gori - deve essere personalizzata e tenere conto delle singole esigenze e caratteristiche del paziente. Abbiamo perciò deciso di sensibilizzare malati, caregiver e anche il personale medico-sanitario e siamo già alla terza edizione del nostro quaderno informativo".
Sempre a sostegno di malati e caregiver, Ropi ha lanciato nelle scorse settimane l'undicesima edizione del Premio letterario 'Federica - Le parole della vita'. Il concorso vuole incentivare e valorizzare la magia delle parole di molti pazienti che hanno o hanno avuto a che fare con il cancro. È anche rivolto a familiari e agli operatori professionali del percorso oncologico.
"Scrivere - rimarca Gori - permette di dar voce alla propria dimensione più intima, alle conquiste che molti pazienti sono riusciti a raggiungere, e al valore che hanno attribuito al vivere ogni giorno al meglio. La scrittura può diventare davvero uno strumento terapeutico per dar forma a emozioni, stati d'animo, angoscia e speranza, per rivivere con parole diverse un’esperienza drammatica. Abbiamo deciso di intitolarlo 'Federica', nel ricordo di una giovane donna che ha combattuto la sua malattia con determinazione, continuando a scrivere, sognare, lavorare, amare e progettare". L’iniziativa si chiude a fine anno ed è possibile partecipare con scritti di narrativa (racconto, testimonianza, diario, fiaba) o poesia (in versi o in prosa).
Incidenti in piscina, l’Iss lancia l’allarme: "Molti casi sono evitabili con più sicurezza”
Roma, 16 lug. (Adnkronos Salute) - Momenti di svago estivo che si trasformano in dramma per gravi incidenti in piscina. L'ultimo caso quello di una ragazza di 11 anni morta dopo due giorni di agonia all'ospedale Gaslini di Genova per essere rimasta incastrata con i capelli nel bocchettone di una piscina a Sestri Levante. Diverse vicende nella stragrande maggioranza "evitabili", spiega all'Adnkronos Salute Luca Lucentini, direttore del Centro nazionale per la sicurezza delle acque (Censia) dell'Istituto superiore di sanità.
Parliamo di "apparecchiature inadeguate, fuori norma oppure inadeguatamente gestite. Per esempio vengono rimossi gli strumenti di protezione, vengono eseguite manovre quando gli utenti sono in acqua, come nel caso di incidenti legati alla clorazione. Insomma: sono molte le lacune procedurali o strutturali con carenze anche gravi". Eppure in Francia "con l'introduzione di semplici obblighi, controlli e sanzioni su dispositivi di sicurezza anche per le piscine private, si è prodotta - come indicano diverse analisi di settore - una marcata riduzione, di circa tre quarti, degli annegamenti in piscina, soprattutto infantili", aggiunge l'esperto.
In Italia, spiega Lucentini, "la normativa è presente, ma in modo molto frammentario. Non c'è, per esempio, ancora una norma nazionale - in dirittura d'arrivo fortunatamente - ci sono solo norme regionali. Questo non aiuta sul fronte della prevenzione. Nelle strutture, quindi, possiamo avere carenze impiantistiche, per esempio: manca la ringhiera e il bambino può cadere in acqua. Oppure ci sono impianti non a norma oppure non gestiti a norma. O ancora disattenzioni dal punto di vista della vigilanza sui bambini".
Tutto questo "è contemplato in una revisione normativa, che purtroppo si è protratta nel tempo. Si tratta di una legge quadro sulle piscine (A.C. 2576, corrispondente al Ddl già esaminato al Senato), che introduce requisiti strutturali, impiantistici e gestionali più stringenti: progettazione secondo norme Uni/Uni’En, dispositivi di protezione per piscine domestiche (barriere, coperture invalicabili, salvagenti, dispositivi anti’accesso), piano di autocontrollo per acqua e sicurezza, controlli interni ed esterni da parte di Asl, obbligo di assistenti bagnanti e locale/primo soccorso per molte categorie di impianti". Sempre a livello nazionale "è stato istituito l’Osservatorio per lo sviluppo di una strategia di prevenzione degli annegamenti, che ha prodotto un primo rapporto organico con dati, analisi per ambienti (mare, acque interne, piscine) e raccomandazioni specifiche per piscine pubbliche, turistico-ricettive e domestiche", informa l’esperto.
C'è poi anche un problema culturale da affrontare che riguarda "sia chi gestisce le piscine , non sempre adeguatamente formato sia chi accompagna il bambino che ha la percezione di un ambiente molto sicuro perché piccolo, confinato. Anche nell'immaginario comune c'è più attenzione al bambino sulla spiaggia che in piscina. E tutto questo può essere contrastato con un nuovo intervento normativo che interviene su tutti e tre gli aspetti: strutturali, gestionali e di controllo. In questi ultimi episodi, per esempio, in cui i ragazzi si immergonoi in acqua e vengono risucchiati, sono implicati tutti e tre i fattori (strutturale, gestionale, di controllo). L'esperienza francese ci dice che agendo su questi fattori i risultati in termini di riduzione degli incidenti si ottengono".
Bper agli Euromoney awards 2026 premiata come Italy’s Best Bank
Roma, 17 lug. (Adnkronos) - Bper Banca è stata premiata ieri sera a Londra in occasione della cerimonia degli Euromoney Awards for Excellence 2026 ricevendo il titolo di ‘Italy’s Best Bank’. Istituiti nel 1992 dalla rivista finanziaria internazionale Euromoney, gli Awards for Excellence “rappresentano uno dei principali benchmark del settore a livello globale: ogni anno - si spiega in una nota - vengono premiati gli istituti che si distinguono per risultati economici, capacità di innovazione, qualità del servizio, solidità patrimoniale e contributo allo sviluppo dei rispettivi mercati. Tra i criteri di valutazione figurano, inoltre, la crescita, la redditività, la capacità di anticipare l'evoluzione del contesto competitivo e di rispondere alle esigenze della clientela”.
“Ricevere il premio Italy's Best Bank rappresenta per noi motivo di grande orgoglio”, ha dichiarato Gianni Franco Papa, amministratore delegato di Bper. “Questo riconoscimento valorizza il lavoro quotidiano delle nostre persone, la fiducia dei nostri clienti e la validità di una strategia che coniuga crescita, innovazione e vicinanza ai territori. Continueremo a investire nello sviluppo della nostra banca con l’obiettivo di offrire soluzioni sempre più efficaci e sostenere la crescita di famiglie, imprese e comunità”.
Secondo la giuria di Euromoney, Bper, riferisce la stessa banca, “si è distinta per il forte track record nell’M&A e nella crescita organica, per la comprovata capacità di integrare le acquisizioni in modo efficace ed efficiente, con un approccio costruttivo. Importanti anche i significativi investimenti in tecnologia e innovazione stanziati nel piano a medio termine, a sostegno sia della crescita dimensionale che della competitività e la rilevante dinamica commerciale inclusa una crescita a doppia cifra dei nuovi finanziamenti a famiglie e imprese”.
Telecamere e tv accese da remoto, i trucchi che scoraggiano i ladri
Roma, 17 lug. (Adnkronos) - Arriva l'estate e con questa le ferie e i ladri a caccia di appartamenti liberi da svaligiare. "Il fenomeno dei furti continua, ma non abbiamo rilevato incrementi come negli anni precedenti. Anzi, forse addirittura abbiamo registrato una diminuzione. Può essere che i consigli siano stati utili, ma è molto probabile anche che la tecnologia abbia contribuito a interventi sempre più tempestivi". A parlare all'Adnkronos è il tenente colonnello Andrea Miggiano, comandante della compagnia carabinieri Roma Parioli. L'ultimo colpo, mercoledì in una villa nella zona ovest della Capitale, ha fruttato un bottino da capogiro: 150mila euro in gioielli e oro. Sempre uguale il copione: finestra divelta, cassaforte tagliata con il frullino e fuga attraverso le strade deserte. La villa presa di mira questa volta si trova in via Alessandro Seganti, nella zona di Castel di Guido, sull'Aurelia.
"In casi come questi i rapporti di buon vicinato aiutano - commenta il comandante - Spesso, nel corso dei sopralluoghi a colpo avvenuto, capita di sentire gli inquilini degli appartamenti accanto per capire se abbiano avvertito rumori anomali. E il frullino, pure se usato di giorno, spesso induce in errore chi lo sente, convinto di subire l'operato di qualche onesto operaio. Capita pure, però, che qualcuno si guardi dall'approfondire. Avvertire un vicino della propria mancanza per un soggiorno fuori o delle proprie abitudini lavorative - aggiunge - può aiutare molto. Anche magari per dare l'idea di una casa che continua ad essere frequentata giornalmente, con zerbino sistemato al proprio posto e portoni liberi da colle o foglietti sistemati dai ladri in avanscoperta”.
Quanto alle tecniche, nessuna novità né sviluppi fantasiosi. "Le chiavi universali hanno sempre la meglio - conferma il tenente colonnello Miggiano - L'acido, che a Roma però non si sta usando, è decisamente meno pratico, dovendo esser portato con delle taniche". Modus operandi diversi, invece, a seconda delle nazionalità dei ladri. "I rom, ad esempio - racconta il comandante - puntano sulle donne. Discrete e rapide, girano nei condomini e, laddove percepiscono che un'abitazione è vuota, si intrufolano all'interno e puntano alla camera da letto in cerca principalmente di oro da rivendere facilmente. Circensi i georgiani e più in generale gli stranieri dell'Est Europa: spesso calati da grondaie in balconi di piani rialzati, approfittano di finestre lasciate aperte alla ricerca di cassaforti e oggetti di alta tecnologia da piazzare sul mercato”.
E allora, come difendersi? "La tecnologia un po' aiuta - risponde Miggiano - la facilità con cui si può accedere anche economicamente a telecamere e webcam sta consentendo a parecchia gente di fornirsi di strumenti collegati anche con il telefono. Avvertiti spesso in diretta, riusciamo a intervenire tanto rapidamente che i colpi rimangono dei tentativi non riusciti. Il consiglio che personalmente do è quello, oltre a un buon rapporto di vicinato, di organizzare la domotica per far percepire che in casa c'è qualcuno, anche quando non c'è nessuno. Sistemi come illuminazione comandata da remoto, radio e televisioni che si possono accendere a distanza, permettono di scoraggiare il ladro pronto a intrufolarsi in una casa che fino a poco prima aveva creduto vuota. E' una soluzione a un costo contenuto, che ci permette di riuscire a intervenire tempestivamente e, nella peggiore delle ipotesi, ad arrivare che hanno già danneggiato la porta ma che non sono riusciti a entrare". (di Silvia Mancinelli)
Eidosmedia presenta AI Content OS, nuove soluzioni per gestione media e servizi finanziari
Milano, 17 lug. - (Adnkronos) - La piattaforma Eidosmedia si arricchisce di nuove soluzioni per la gestione dei contenuti basate sull’IA e pensate per i media d’informazione e i servizi finanziari. All’evento annuale per i clienti della società è stato infatti presentato AI Content OS, un paradigma che va oltre l'approccio utilizzato finora che - ha spiegato il ceo Christian Pelanconi - "finora ha visto le persone usare l’IA per fare le stesse cose più velocemente o su scala più ampia”. Invece, ha aggiunto, "i veri vantaggi arriveranno usandola per fare cose nuove e diverse. E con AI Content OS abbiamo mostrato ai nostri clienti dei media d’informazione e dei servizi finanziari come farlo.” Il nuovo approccio - si sottolinea da Eidosmedia - ha determinato uno spostamento profondo nel focus della piattaforma: “Non stiamo più applicando strumenti di IA ai flussi di lavoro esistenti,” ha detto Pelanconi. “Stiamo creando flussi di lavoro completamente nuovi, guidati da un’IA agentica integrata in ogni fase del processo editoriale.”
AI Content OS è insomma un sistema di orchestrazione governata che trasforma l’intelligenza artificiale da un promettente esperimento in un output quotidiano di livello produttivo per redazioni, uffici di ricerca e operazioni sui contenuti. La nuova piattaforma riunisce la governance, la conformità e la profondità editoriale di livello enterprise su cui i clienti di Eidosmedia già fanno affidamento, con un nuovo livello di orchestrazione dell’IA. A dare un segno visibile di questo cambiamento è “l’interfaccia conversazionale unificata” utilizzata da autori ed editor per ‘chattare’ con il substrato di IA in linguaggio naturale. Questa interfaccia è ora quella principale per gli utenti in ogni fase del flusso di lavoro, dalla scoperta alla revisione fino alla pubblicazione. Per sfruttarla basteranno comandi 'naturali' come “Trovami le ultime notizie statunitensi sull’IPO di SpaceX”, “Crea un elenco puntato dalla seconda sezione”, “Segnala esempi di linguaggio esagerato o impreciso.” “Controlla i dati numerici nella sezione finale”.
L’interfaccia conversazionale mantiene saldamente l’autore al controllo del processo. In ogni fase l’assistente IA chiede conferma all’utente prima di eseguire l’azione. “Questa politica dell’uomo nel ciclo (human-in-the-loop) significa che, sebbene gran parte del ‘lavoro pesante”sia svolto dall’IA, il contenuto rimane sotto il controllo e la responsabilità dell’autore umano,” ha dichiarato Massimo Barsotti, CMO di Eidosmedia. “Questo crea anche una traccia di controllo completa per tutte le operazioni editoriali.”
La governance solida in AI Content OS si estende anche al di sotto dell’interfaccia utente, con controlli di conformità e dei contenuti integrati nell’architettura stessa della piattaforma. Barriere di sicurezza e standard incorporati nelle fondamenta della piattaforma consentono di sviluppare prodotti e flussi di lavoro in piena conformità con i quadri normativi e di qualità. La piattaforma è agnostica rispetto all’IA, consentendo l’integrazione con qualsiasi modello ospitato o locale.
L’ultimo prodotto media di Eidosmedia, Neon - una piattaforma containerizzata nel cloud per la produzione end-to-end di notizie digitali - è stato pienamente integrato con i nuovi flussi di lavoro agentici, spingendo Eugenio Lauro, CIO del primo adottante Adnkronos, a commentare: “Siamo colpiti da come Eidosmedia stia tenendo il passo con gli sviluppi. L’introduzione dell’IA risulta semplice e facile da adottare.”
Per i clienti del settore finanziario, la notizia importante è stata il rilascio della piattaforma estesa di Eidosmedia per la creazione e la distribuzione di ricerca sugli investimenti. “Abbiamo preso la nostra soluzione di livello enterprise e aggiunto un’intera gamma di nuove funzioni, dalla scoperta alla distribuzione,” ha dichiarato Rahul Ravikrishnan, Head of Product - Research. “Per qualsiasi azienda che produce ricerca e la distribuisce ai propri clienti, abbiamo la piattaforma in grado di servire le esigenze dei loro professionisti.”
Eidosmedia ha illustrato ai propri clienti con dimostrazioni in tempo reale le potenzialità dei nuovi ‘smartflow’ che compongono AI Content OS : i flussi di lavoro presentati hanno coperto l’intera gamma delle funzioni di creazione e distribuzione dei contenuti - dal reperimento automatizzato delle notizie e dalla generazione agentica di IA di articoli e report fino ai controlli automatizzati di qualità e conformità basati sull’IA. Le dimostrazioni hanno inoltre riguardato l’integrazione dei flussi di notizie digitali con gli ultimi sviluppi nell’automazione dell’edizione stampata.
“Quello che abbiamo visto all’evento è stato un nuovo paradigma di applicazione dell’IA alla gestione dei contenuti critici,” ha detto Barsotti. “Ma non è stato un esercizio puramente teorico. Quasi tutto ciò che è stato presentato è già disponibile peri clienti e il resto sarà rilasciato nei prossimi mesi.” “L’ultimo anno ha sollevato molte domande sul ruolo dell’IA nella gestione dei contenuti,” ha aggiunto il Cmo di Eidosmedia. “Il nostro obiettivo era fornire alcune risposte chiare - e sembra che ci siamo riusciti.” “I clienti sono stati davvero entusiasti del ritmo dei nostri progressi nell’IA e della coerenza della soluzione.”
Alimenti, Icam presenta bilancio di sostenibilità 2025: la filiera del cacao che crea valore
Orsenigo, 17 lug. - (Adnkronos) - Nell'anno in cui celebra gli 80 anni dalla fondazione, Icam presenta il proprio Bilancio di Sostenibilità 2025, l'ottava edizione del documento che rendiconta risultati, progetti e impatti generati lungo la filiera internazionale del cacao. Un traguardo che racconta un percorso imprenditoriale fondato sulla capacità di coniugare crescita, qualità e responsabilità, attraverso un modello di business che mette al centro relazioni dirette con i territori di origine, innovazione e creazione di valore condiviso. Redatto in linea con gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) , il Bilancio 2025 riflette una visione della sostenibilità fondata su tre assi strategici che orientano l'azione di Icam lungo tutta la filiera del cacao: Equa distribuzione del valore, Agricoltura sostenibile ed Empowerment e valori condivisi. Ambiti strettamente interconnessi che guidano le scelte e gli investimenti dell'azienda e che trovano applicazione concreta nelle relazioni con i produttori, nella tutela delle risorse naturali e nello sviluppo delle comunità dei Paesi di origine. "Celebrare 80 anni di storia significa guardare al futuro con la stessa attenzione che da sempre riserviamo alle persone, alla qualità e alle relazioni che rendono possibile il nostro lavoro. Nel 2025 abbiamo celebrato inoltre i 15 anni di presenza diretta in Uganda, un percorso che testimonia la nostra convinzione che crescita e sviluppo si costruiscano attraverso relazioni solide, ascolto e collaborazione con le comunità agricole. Questo Bilancio racconta una visione in cui la sostenibilità non rappresenta un insieme di iniziative separate, ma una componente integrante della strategia aziendale e del nostro modo di fare impresa, orientando le nostre scelte lungo tutta la filiera del cacao e contribuendo alla creazione di valore condiviso per le persone e i territori con cui lavoriamo ogni giorno", dichiara Sara Agostoni, Chief Sustainability Officer di Icam.
Creare valore lungo la filiera del cacao significa, per Icam, costruire relazioni dirette e durature con i produttori, investire nella crescita delle comunità agricole e sviluppare progetti in grado di generare benefici concreti nei territori di origine. Una visione che, in oltre quarant'anni di collaborazione con cooperative e comunità agricole, ha dato vita a una rete di oltre 20 filiere di approvvigionamento distribuite tra Africa, Centro America e Sud America. Nel 2025 l'azienda ha acquistato oltre 30.500 tonnellate di cacao, l'85% delle quali provenienti da filiere corte o integrate verticalmente, consolidando un approccio che punta a ridurre le intermediazioni e rafforzare la condivisione del valore lungo tutta la catena di fornitura. Questo approccio trova una delle sue espressioni più concrete in Icam Chocolate Uganda, la subsidiary fondata nel 2010 che oggi coinvolge circa 8.000 coltivatori e 186 collaboratori locali. Una presenza diretta che, grazie a tre centri di fermentazione ed essiccazione, consente all'azienda di affiancare le comunità agricole con attività di formazione, sviluppo delle competenze e miglioramento della qualità del cacao. La stessa logica collaborativa ispira i progetti sviluppati insieme agli attori della filiera. È il caso del Productivity Improvement Programme (PIP), sviluppato in Perù insieme a Fairtrade per accompagnare le cooperative agricole in un percorso di miglioramento della produttività, della qualità e della resilienza delle coltivazioni. Attraverso attività di formazione, assistenza tecnica e supporto all'adozione di buone pratiche agricole, il progetto contribuisce a rafforzare le competenze dei produttori e la competitività delle cooperative, favorendo la creazione di valore lungo tutta la filiera del cacao. Un'iniziativa che riflette la convinzione di Icam che lo sviluppo delle filiere passi dalla costruzione di relazioni solide e dalla collaborazione con partner che condividono la stessa visione di lungo periodo. A supporto di questo modello, l'azienda ha rafforzato le attività di Risk Assessment e Due Diligence lungo tutta la catena di approvvigionamento attraverso missioni periodiche nei Paesi di origine, tecnici dedicati al presidio e monitoraggio e strumenti sempre più avanzati per la raccolta e la gestione dei dati di filiera. In questa direzione si inserisce anche l’introduzione in Uganda di test con una piattaforma digitale sviluppata per rafforzare tracciabilità, trasparenza e capacità di monitoraggio lungo l'intera catena del valore. Un percorso supportato anche dal ricorso a schemi di certificazione riconosciuti a livello internazionale: nel 2025 l'81,5% del cacao acquistato è certificato, con il 64,9% certificato biologico, il 42,4% Fairtrade e l'11,3% Rainforest Alliance. La collaborazione con Fairtrade rappresenta inoltre una delle principali leve attraverso cui ICAM promuove la creazione di valore lungo la filiera. Nel 2025 il cacao certificato Fairtrade acquistato dall'azienda ha generato oltre 3 milioni di dollari di Premio Fairtrade destinati alle cooperative agricole dei diversi Paesi di origine. Risorse che hanno contribuito a sostenere iniziative dedicate a produttività, sviluppo comunitario, inclusione sociale e rafforzamento della resilienza economica dei coltivatori.
Per Icam la sostenibilità ambientale nasce nei territori in cui viene coltivato il cacao. Per questo l'azienda ha posto al centro della propria strategia l'agroforestazione, un modello che integra la coltivazione del cacao con alberi da frutto e specie forestali, contribuendo alla tutela della biodiversità, alla fertilità del suolo e alla resilienza climatica delle piantagioni. In questo percorso il biologico rappresenta un elemento distintivo. ICAM è stata infatti tra le aziende pioniere nello sviluppo delle filiere di cacao biologico e oggi il 64,9% del cacao acquistato è certificato biologico, a conferma di un impegno avviato oltre trent'anni fa e orientato alla tutela degli ecosistemi e delle risorse naturali. L'impegno nella diffusione di pratiche agroforestali e nella tutela della biodiversità contribuisce anche alla protezione delle foreste nei Paesi di origine. Le analisi condotte sulle filiere di approvvigionamento hanno evidenziato che nel 98% degli appezzamenti monitorati la coltivazione del cacao avviene nel pieno rispetto della foresta, mentre solo il 2% presenta situazioni di perdita di copertura arborea, per le quali sono in corso approfondimenti e attività di gestione dedicate. In Uganda e Perù l'azienda lavora al fianco delle cooperative locali per diffondere buone pratiche agricole, migliorare la produttività e rafforzare la resilienza delle coltivazioni. Ad esempio, in Uganda con l’introduzione dell’innesto e in Perù con lo sviluppo di giardini clonali per il miglioramento genetico delle piantagioni, promuoviamo la diffusione di buone pratiche agroforestali per una gestione sostenibile del suolo. Accompagniamo inoltre le comunità agricole con un supporto continuativo, favorendo percorsi di crescita orientati alla qualità delle produzioni e alla tutela delle risorse naturali. Un esempio concreto è rappresentato da "Land for Youth and Women", il progetto sviluppato insieme a un partner industriale italiano per sostenere giovani e donne all'interno di una cooperativa peruviana attraverso l'introduzione di buone pratiche agricole, il recupero delle piantagioni esistenti e il rafforzamento delle opportunità economiche e sociali delle famiglie coinvolte. Un'iniziativa che combina tutela delle risorse naturali, miglioramento della produttività e inclusione sociale.
La crescita della filiera passa innanzitutto dalle persone. Per questo ICAM affianca alle iniziative dedicate a qualità, produttività e tutela ambientale programmi volti a favorire lo sviluppo economico e sociale delle comunità agricole, promuovendo inclusione, accesso alle opportunità e rafforzamento delle competenze nei Paesi di origine del cacao. In questa prospettiva, l'azienda contribuisce al miglioramento delle condizioni di vita dei produttori e delle loro famiglie, attraverso azioni che mirano a rafforzare la resilienza economica delle comunità agricole, generare maggior valore e crescere insieme: formazione agronomica per l’incremento della resa e conseguimento di una qualità superiore, realizzazione di infrastrutture, diversificazione delle colture, approvvigionamento diretto e relazioni di lunga durata, accesso alle risorse finanziarie, certificazioni e premi sul prezzo. L'attenzione alle persone si traduce anche in iniziative dedicate all'inclusione e alla tutela dei diritti. Da un lato, Icam promuove progetti volti a rafforzare il ruolo delle donne nelle comunità agricole, favorendone la partecipazione ai processi decisionali e l'accesso a nuove opportunità economiche; dall'altro sostiene interventi dedicati alla tutela dell'infanzia. Tra questi, il progetto sviluppato insieme a Fondazione Avsi nel distretto ugandese di Bundibugyo, che coinvolge famiglie, scuole, comunità locali e servizi territoriali di protezione dell'infanzia in attività di sensibilizzazione e monitoraggio, per prevenire e contrastare il rischio di lavoro minorile nelle comunità produttrici di cacao. L'attenzione alle persone riguarda naturalmente anche i collaboratori dell'azienda. Nel 2025 Icam in Italia ha erogato oltre 26.000 ore di formazione e ottenuto la Certificazione UNI/PdR 125:2022 per la Parità di Genere, confermando il proprio impegno verso ambienti di lavoro inclusivi e orientati alla crescita delle competenze. Parallelamente, in Uganda l'azienda ha continuato a investire nello sviluppo delle proprie persone attraverso il programma Forward Looking Uganda, un'iniziativa dedicata alla diffusione della cultura aziendale e dei valori etici di Icam che prevede attività di formazione, valorizzazione delle competenze e crescita delle responsabilità professionali. Un impegno che è valso a Icam Chocolate Uganda il riconoscimento ‘Employer Compliance Award 2026’ conferito dal National Social Security Fund (Nssf). L'impegno sociale di Icam si estende anche alle comunità locali italiane, attraverso collaborazioni con organizzazioni del terzo settore impegnate nel contrasto alla povertà e nell’inclusione sociale. Nel 2025 l'azienda ha sostenuto organizzazioni come Banco Alimentare, AVSI, Noi Genitori Onlus e altre realtà attive nell'assistenza alle persone in difficoltà, attraverso donazioni di prodotto che hanno superato i 767 mila euro di valore complessivo. A queste iniziative si affiancano attività di volontariato aziendale e progetti dedicati al sostegno delle comunità del territorio in cui l'azienda opera.
Equa distribuzione del valore, agricoltura sostenibile ed empowerment delle comunità trovano una sintesi concreta nel progetto "Sustainable Farming for a Resilient Livelihood of Cocoa Farmers in Uganda", sviluppato da Icam insieme a partner industriali, ONG internazionali e istituzioni olandesi. Tra il 2022 e il 2026 per accompagnare i produttori di cacao in un percorso di crescita che combina miglioramento delle pratiche agricole, rafforzamento della resilienza e sviluppo delle comunità locali. Coinvolgendo 600 coltivatori, 310 ettari di terreno e 31 villaggi del distretto di Bundibugyo, il programma ha integrato formazione agronomica, agroforestazione, empowerment femminile, strumenti di risparmio e microcredito e tutela dell'infanzia. I risultati raggiunti testimoniano l'efficacia di un approccio che interviene contemporaneamente sulle dimensioni agricola, economica e sociale della filiera. Sul fronte produttivo, il progetto ha contribuito alla diffusione delle buone pratiche agroforestali nel 74% degli appezzamenti coinvolti, alla distribuzione di oltre 7.000 piantine per l'intercropping e a una riduzione del 56% delle malattie e infestazioni delle piante, con una crescita attesa della produttività pari a circa il 20% nel ciclo di raccolta successivo. Parallelamente, l'iniziativa ha sostenuto la resilienza economica delle comunità agricole attraverso la creazione di 26 gruppi di risparmio e credito comunitario (VSLA), coinvolgendo oltre 800 beneficiari e favorendo l'avvio di 409 nuove attività generatrici di reddito. Il progetto ha inoltre promosso percorsi di empowerment femminile, riequilibrando il ruolo delle donne nella pianificazione delle attività economiche familiari e nei processi decisionali, e ha contribuito alla tutela dell'infanzia attraverso attività dedicate alla prevenzione del lavoro minorile e al monitoraggio della frequenza scolastica nelle comunità coinvolte.</p>
<p>Innovazione e sviluppo industriale rappresentano una leva strategica per accompagnare la crescita futura di ICAM. Nel 2025 l'azienda ha avviato il piano di ampliamento dello stabilimento di Orsenigo, uno dei più importanti investimenti realizzati negli ultimi anni, con l'obiettivo di rafforzare la capacità produttiva, sostenere l'innovazione e accompagnare l'evoluzione del business nel lungo periodo. Il progetto interesserà complessivamente oltre 20.000 mq su 4 livelli e prevede la realizzazione di nuovi spazi dedicati alla produzione, alla logistica, alla ricerca e sviluppo, alla formazione e agli uffici, contribuendo a rendere il sito sempre più integrato, efficiente e competitivo. L'intervento consentirà inoltre di supportare la crescita dell'azienda preservando gli elevati standard di qualità che caratterizzano da sempre le produzioni Icam e creando nuove opportunità di sviluppo professionale per le persone. Parallelamente, l'azienda continua a investire in tecnologie 4.0, digitalizzazione dei processi e sistemi avanzati di tracciabilità e controllo qualità, con un'attenzione crescente alla gestione dei dati e alla sicurezza fisica e informatica delle infrastrutture produttive e dei sistemi aziendali. L'innovazione rappresenta inoltre uno strumento fondamentale per migliorare l'efficienza nell'utilizzo delle risorse e ridurre l'impatto delle attività produttive. Grazie agli investimenti realizzati e alle misure di efficientamento adottate negli ultimi anni, Icam ha registrato una riduzione del 34% dell'indice di intensità emissiva Scope 1 e 2 rispetto al 2020, mentre il 94% del packaging primario utilizzato risulta oggi riciclabile o compostabile, a conferma di un percorso che accompagna la crescita industriale dell'azienda con una costante attenzione all'efficienza e all'utilizzo responsabile delle risorse.
Mondiali 2026, Sisal: finale destinata a entrare nella storia
Roma, 17 lug. - (Adnkronos) - Ci sono Finali che assegnano semplicemente una Coppa e poi ci sono ‘finali’ che segnano un'epoca. Quella dei Mondiali 2026 promette di essere entrambe le cose: tra poco più di 48 ore al MetLife Stadium di New York, Spagna e Argentina scenderanno in campo per quello che, oltre a essere l’ultimo dei 104 incontri della prima FIFA World Cup XXL, sarà un evento senza precedenti nella storia del calcio. Gli esperti Sisal hanno analizzato lo scenario, calcistico e non, per pronosticare ciò che potrebbe accadere e il perché questa sarà una Finale impossibile da dimenticare.
La serata di domenica è destinata a riscrivere gli standard dello sport globale, con un programma pensato proprio per far diventare la Finale della Coppa del Mondo l'evento sportivo per eccellenza: il più seguito, il più atteso, il più postato sui social. I presupposti perché ciò accada non mancano. A partire dal prezzo dei biglietti, il più caro nella storia dei Mondiali stimato tra i 5.900 e oltre 38.000 dollari; alla cerimonia di apertura che avrà tra i suoi protagonisti anche Laura Pausini, fino al primo Halftime Show della storia del Calcio globale. Un momento dedicato alla grande musica, destinato ad allungare la pausa ben oltre i tradizionali 15 minuti e a superare perfino il precedente record dei 24 minuti registrato durante la finale del Mondiale per Club 2025, disputata proprio al MetLife Stadium. Tutto questo potrebbe contribuire a portare ancora più in alto i numeri televisivi raggiunti dal Mondiale: su Sisal.it la possibilità che lo share di Rai 1 superi il 64.49% è offerta 1,85, mentre meno probabile che la Finale superi il record di Qatar 2022, ipotesi a 4,00.
Non c’è solo l’Halftime Show. Questo Mondiale è stato il primo giocato da 48 Nazioni, con un calendario di 104 partite distribuite in 3 Paesi diversi, tra cui il Messico, l’unico ad aver ospitato tre Coppe del Mondo nella storia. Domenica questo elenco si completerà con la prima finale che vedrà fronteggiarsi Spagna e Argentina: un incontro destinato a segnare la storia del calcio il cui esito potrebbe non essere così scontato. Al momento nei pronostici degli esperti Sisal, infatti, la possibilità di veder trionfare la Roja è data a 1,65. La Spagna sarebbe, quindi, la favorita sull’Argentina che, però, a quota 2,30, non vede del tutto esclusa la possibilità di bissare il successo del 2022. Che la partita si chiuda con un altro ribaltone Albiceleste? Secondo gli esperti Sisal, è un’eventualità difficile, proposta a 8.,75. Qualunque sia il ‘finale’, domenica 19 luglio sarà una data che rimarrà nella memoria collettiva. Un momento che segna un ‘passaggio di consegne’ tra due generazioni: da un lato Leo Messi, la Pulce di Rosario, in lizza come Miglior Giocatore del Torneo - opzione data a 1,10; dall’altro Lamine Yamal, il ‘Diavolo di Rocafonda’, da molti indicato come suo erede, in vetta ai pronostici come Miglior Giovane del Mondiale a 1,44.
Mondiali 2026, con Spagna - Argentina ultimo atto del torneo più lungo della storia
Roma, 17 lug. - (Adnkronos) - Il Mondiale più lungo della storia del calcio è arrivato all’atto finale e a contendersi il titolo di Campione del Mondo al New York New Jersey Stadium saranno Spagna e Argentina. La Roja, dopo aver fatto fuori la favoritissima Francia in semifinale, punta al doblete dopo la vittoria di Euro 2024 e ad allungare a 38 il numero di partite consecutive senza sconfitte, che sarebbe un nuovo record a livello europeo. L'Albiceleste cerca invece il bis dopo la Coppa del Mondo del 2022, che, nella storia del calcio, è finora riuscito soltanto a due nazionali: l'Italia nel 1934-38 e il Brasile nel 1958-62. Gli esperti Sisal vedono favorite le Furie Rosse, sia nei 90 minuti, con la vittoria a 2,30 contro il 3,65 degli argentini e il 3,00 del pareggio, sia per la vittoria finale, a 1,70 contro il 2,20 degli uomini di Scaloni. Nella semifinale con l’Inghilterra si è visto il grande cuore dell’Argentina, capace di ribaltare il risultato in sette minuti: assisteremo a un altro Ribaltone in finale? Difficile per gli esperti Sisal, a 8,75, così come sembra lontana la possibilità che il verdetto su chi alzerà la Coppa del Mondo arrivi dai calci di rigore, ipotesi a 5,25.
L’ultima per Lionel Messi, la prima per Lamine Yamal: nella finale i riflettori del MetLife Stadium illumineranno i due talenti di un Mondiale che si arricchisce di significati proprio per lo scontro generazionale tra il passato e il presente e il futuro del Barcellona. Nella sfida del gol tra Messi e Yamal, l’argentino - che è anche capocannoniere del torneo insieme a Mbappè con 8 reti - è favorito a 3,50 contro il 5,25 dello spagnolo, ma con il segno X tra i due come esito più probabile, a 1,72. Potrebbero infatti non essere loro i più decisivi, visti i tanti campioni che i due allenatori possono schierare. De la Fuente, per esempio, può contare su Oyarzabal che, con 5 reti nel torneo, è già entrato nella storia eguagliando il record di miglior marcatore di sempre della nazionale spagnola in un Mondiale: il sesto gol che gli regalerebbe il primato è a 2,50. Nell’arco di Scaloni c’è la freccia che porta il nome di Lautaro Martinez, l’interista ha messo la firma sul gol che ha portato l’Argentina in finale, un’;altra sua marcatura è data a 3,75.
Nella finalina per il terzo e quarto posto, si sfidano invece le due grandi deluse di questo Mondiale, la Francia e l’Inghilterra. Per gli esperti Sisal, a prendersi il terzo gradino del podio del torneo saranno i Blues, avanti a 1,90, con la vittoria inglese e il pareggio entrambi a 3,75. Francesi favoriti anche nelle quote sul passaggio turno, a 1,45 contro il 2,75 dell’Inghilterra.


