16:28:28 MADDALONI. Una chiesa gremita, tanta emozione e una comunità che ha risposto con il cuore. Nonostante le temperature elevate di questi giorni, la partecipazione dei cittadini non è mancata, confermando quanto sia profondo il legame tra Maddaloni e la Madonna del Carmine.
Ieri sera, 16 luglio 2026, la storica chiesa di Santa Maria del Carmine, in via Roma 187, oggi Centro Culturale, ha ospitato l'evento "Maria ritorna al suo posto", promosso e organizzato dal Maestro Antonio Barchetta. Il momento più atteso è stato il riposizionamento della pala d'altare della Madonna del Carmine nella sua sede originaria, restituendo alla città un importante tassello della propria memoria religiosa e culturale.
L'iniziativa, organizzata dall'Associazione "Barchetta ODV", con il patrocinio morale della Regione Campania, della Provincia di Caserta, del Comune di Maddaloni, della Pro Loco di Maddaloni, dell'Associazione Passamano e dell'Associazione Calatia in Illo Tempore, ha rappresentato un significativo momento di valorizzazione del patrimonio storico locale.
La benedizione del quadro, impartita da Don Edoardo Santo, vicario foraneo e parroco, ha aperto una serata intensa e partecipata, seguita dagli interventi istituzionali, tra cui quello del sindaco Andrea De Filippo.
Tra i presenti anche il dott. Giuseppe Diodati, che ha seguito con particolare attenzione gli interventi dei relatori. Dalle sue impressioni emerge il clima vissuto durante la manifestazione: una serata serena, partecipata e scandita da frequenti applausi, sia al momento della scopertura e ricollocazione della pala d'altare sia al termine di ogni relazione, segno del grande interesse mostrato dal pubblico.
Di notevole interesse il convegno dedicato agli aspetti storici e artistici della chiesa. Assunta De Santis, dell'Archivio Storico Diocesano di Caserta, ha illustrato documenti e testimonianze sulla Cappella della Vergine del Monte Carmelo e sulla famiglia Tennerelli. Come evidenziato anche dal dott. Diodati al termine dell'incontro, uno dei passaggi più affascinanti della serata ha riguardato l'attribuzione della pala d'altare: secondo quanto riferito dalla stessa De Santis, gli studi finora condotti lascerebbero aperta la possibilità che l'opera possa essere riconducibile al grande maestro del Seicento Luca Giordano. Al tempo stesso, durante il restauro sarebbe stata rinvenuta anche la firma di Del Po, elemento che rende ancora più interessante il percorso di studio e di attribuzione del dipinto.
Il professor Domenico Iovane, dell'Università Luigi Vanvitelli, ha illustrato le moderne tecniche di rilievo e documentazione dello spazio sacro, mentre il professor e architetto Marco Lombardi ha presentato il progetto di restauro della chiesa.
Molto apprezzato anche l'intervento di Dante Specchia, capo delegazione FAI di Caserta, che ha rilanciato la candidatura della chiesa al XIII censimento dei "Luoghi del Cuore", invitando i cittadini a sostenere un'iniziativa che potrebbe contribuire concretamente al reperimento delle risorse necessarie per il recupero dell'edificio.
Le conclusioni sono state affidate al Maestro Antonio Barchetta, mentre la conduzione della serata è stata curata da Luca Ugo Tramontano.
A chiudere l'evento è stato il Coro dell'Associazione "A. Barchetta" ODV con un intenso repertorio di canti mariani, regalando ai presenti un finale di grande suggestione.
Una serata che ha restituito alla città non soltanto un'opera d'arte, ma un simbolo della propria identità, dimostrando come la tutela della memoria storica continui a coinvolgere e appassionare l'intera comunità maddalonese.
Foto del dottore Giuseppe Diodati





