16:53:02 CARINOLA. Hanno pianificato nei minimi dettagli la loro evasione, approfittando dell'oscurità per lasciare il carcere attraverso un foro aperto nel muro della sezione detentiva. La fuga di due detenuti dalla casa di reclusione di Carinola, avvenuta nella notte tra il 18 e il 19 luglio, si è però conclusa nel giro di poche ore grazie a un'imponente operazione di ricerca coordinata dalle forze dell'ordine.
Secondo una prima ricostruzione, i due reclusi sarebbero riusciti ad allontanarsi dall'istituto penitenziario tra l'una e le tre del mattino, passando attraverso un varco realizzato nella parete della sezione. Un'apertura che, stando ai primi accertamenti, difficilmente sarebbe stata scavata in una sola notte, facendo ipotizzare un piano preparato con largo anticipo.
L'evasione ha fatto scattare immediatamente il sistema di allarme perimetrale, attivando il protocollo previsto per situazioni di questo tipo. La Polizia Penitenziaria ha dato il via alle ricerche, coordinate insieme ai Carabinieri e alla Polizia di Stato, che hanno battuto il territorio circostante nel tentativo di intercettare i fuggitivi.
Parallelamente alle ricerche sul campo, gli investigatori hanno concentrato l'attenzione anche all'interno dell'istituto di pena. L'ascolto di alcuni detenuti della stessa sezione avrebbe consentito di raccogliere elementi ritenuti utili per ricostruire i possibili spostamenti dei due evasi, restringendo così il raggio d'azione delle squadre impegnate nella caccia all'uomo.
La svolta è arrivata nella tarda mattinata, quando le forze dell'ordine hanno individuato i due uomini nascosti all'interno di un casolare di campagna, scelto come rifugio dopo la fuga. Il blitz si è concluso senza incidenti: entrambi sono stati bloccati e ricondotti immediatamente in carcere.
Per i due detenuti si profila ora il trasferimento in un altro istituto penitenziario, dove saranno sottoposti a un regime di vigilanza rafforzato.
Restano tuttavia numerosi gli interrogativi sulla dinamica dell'evasione. Le indagini dovranno chiarire come sia stato possibile realizzare un foro nel muro della sezione detentiva senza che l'attività venisse scoperta e se vi siano state eventuali carenze nei controlli interni. Accertamenti sono già in corso per ricostruire ogni fase della preparazione del piano e verificare eventuali responsabilità.
L'episodio riaccende il dibattito sulle condizioni di sicurezza negli istituti penitenziari italiani e sull'efficacia dei sistemi di vigilanza nel prevenire evasioni organizzate nel tempo.
Vito Taffuri





