25 ago. (Adnkronos/Labitalia) - Le intolleranze alimentari sono solo il punto di partenza. Il vero tema è una cucina chiamata a confrontarsi con esigenze nuove, consumatori sempre più consapevoli e un sistema alimentare in continua evoluzione.
Da questa visione nasce 'Intolleranti', il tema della X edizione di Irpinia Mood - Food Festival, in programma dal 27 al 30 agosto a Villa Amendola, storica dimora ottocentesca nel cuore del capoluogo irpino, con il patrocinio del Comune di Avellino. Fondato nel 2015 da Alessandro Graziano, Irpinia Mood - organizzato e sviluppato da Visit Irpinia, Pmi Innovativa specializzata nella valorizzazione e promozione del territorio - è cresciuto fino a diventare molto più di un appuntamento dedicato all'enogastronomia. Oggi è un progetto culturale che utilizza la gastronomia per raccontare il territorio e interpretare i cambiamenti del comparto agroalimentare, favorendo l'incontro tra competenze, esperienze e visioni diverse.
Con 'Intolleranti', il festival invita a interrogarsi sulle sfide che stanno ridefinendo il sistema agroalimentare. Cambiano le esigenze dei consumatori, si evolvono le responsabilità di produttori e ristoratori, cresce l'attenzione verso salute, qualità e trasparenza. Una trasformazione che coinvolge l'intera filiera e richiede di coniugare identità, innovazione e capacità di rispondere a esigenze sempre più diverse.
A dare forma a questo confronto saranno oltre 90 chef provenienti da tutta Italia che, insieme a produttori, ricercatori, imprese e professionisti del settore, si ritroveranno per quattro giornate animate da talk, showcooking e degustazioni. Grazie al coinvolgimento di Coldiretti Avellino, partner strategico del festival, gli chef potranno lavorare con materie prime selezionate da produttori locali, valorizzando le eccellenze del territorio e rafforzando il legame tra agricoltura e cucina. Ogni chef sarà protagonista di una sola serata, presentando un piatto originale realizzato secondo una regola comune: escludere almeno uno dei principali allergeni alimentari. Una sfida creativa che dimostra come sia possibile ampliare le possibilità di scelta per il pubblico senza rinunciare all'identità, alla tecnica e alla visione gastronomica di ciascun autore.




