Salerno, 28 ago. (Adnkronos/Labitalia) - Stop ai luoghi comuni sulla pizza. Non è necessariamente uno 'sgarro' da concedersi con senso di colpa; può trovare spazio anche nell’limentazione di chi convive con il diabete; può fornire energia prima dell’attività sportiva; non obbliga a cancellare i carboidrati dal pranzo se si prevede di mangiarla la sera.
E, se inserita correttamente nell’alimentazione, può diventare anche un’alleata del benessere. A smontare, punto per punto, alcuni dei falsi miti più diffusi è Liana Cammarano, biologa nutrizionista, intervenuta al Pitti pizza & friends, in programma in Piazza della Libertà a Salerno fino al 30 agosto. Ventuno forni, per sei giorni, raccontano uno dei simboli per eccellenza del made in Italy attraverso un’esperienza che mette insieme profumi, sapori, tecniche, identità e differenti modi di interpretare la pizza made in Campania.
Cosa accade se, accanto al gusto, si prova a guardare la pizza anche dal punto di vista nutrizionale? Il primo luogo comune da superare è forse quello più radicato: la pizza come 'sgarro'. "Non è un alimento dal quale dobbiamo difenderci - spiega Cammarano - né un premio da concederci dopo giorni di rinunce. E' qualcosa che possiamo imparare a conoscere, scegliere e gustare senza sensi di colpa". La pizza può rappresentare un pasto completo, a condizione di costruirlo con equilibrio. "La base fornisce la quota di carboidrati, alla quale possono essere associate proteine - attraverso formaggi, pesce o salumi - una corretta quota di grassi, come l’olio extravergine d’oliva o la frutta secca, e le fibre delle verdure, da scegliere anche seguendo la stagionalità”.
Ed è proprio il rapporto tra pizza e glicemia a introdurre il secondo falso mito: l’idea che chi convive con diabete o utilizza insulina debba necessariamente rinunciarvi. "La pizza - sottolinea la biologa nutrizionista - può essere inserita nell’alimentazione imparando a scegliere la preparazione più adeguata». In particolari combinazioni, la presenza dei grassi può rallentare l’assorbimento dei carboidrati e modificare la risposta glicemica. «In alcune situazioni e in assenza di altre componenti proteiche o lipidiche, anche una pizza fritta può determinare una risposta glicemica diversa rispetto a quanto si potrebbe immaginare". Non significa, precisa la nutrizionista, che il fritto sia automaticamente preferibile o adatto a tutti: la parola chiave resta personalizzazione.
Food: la pizza? non è uno 'sgarro' al Pitti pizza & friends sfatati cinque falsi miti (2)
(Adnkronos/Labitalia) - Terzo luogo comune: pizza e sport non vanno d’accordo. Bisogna chiedersi prima di tutto quando e perché la si mangia. "Una pizza semplice, consumata con tempi adeguati prima di una performance sportiva, può fornire carboidrati utili a garantire energia ai muscoli. Diverso è il discorso dopo l’attività, quando bisogna valutare ciò di cui l’organismo ha bisogno per recuperare".
E si arriva così al quarto falso mito, familiare a molti: stasera mangio la pizza, quindi a pranzo niente carboidrati: "Pranzo e cena sono due pasti differenti chiamati a sostenere esigenze metaboliche diverse. Non dobbiamo mettere in difficoltà il nostro organismo privandolo di ciò che gli serve". A pranzo si può prevedere una quota equilibrata di carboidrati, accompagnata ad esempio da pesce e verdure, anche se la sera è prevista la pizza. Da evitare la tentazione di risparmiare calorie sostituendo il pranzo con la sola frutta nell’attesa della cena. Quinto e ultimo luogo comune, e riguarda il nostro rapporto con il cibo: "La pizza non deve diventare un premio che dobbiamo meritarci perché siamo stati bravi a non mangiare prima, né qualcosa per cui sentirci in colpa dopo. È questo meccanismo che rischia di costruire un rapporto sbagliato con il cibo".
Il Pitti Pizza & Friends, ideato da Maurizio Falcone e promosso dall’Associazione Alimenta, presieduta dallo stesso Falcone con Alfonso Aufiero vicepresidente, è organizzato con Effe Emme Eventi. La direzione tecnica è di Nunzio Mascolo. Ad accendere i ventuno forni presenti in Piazza della Libertà sono Antica Pizzeria Reginè di Salerno, I Due Fratelli di Salerno, Il Panuozzo di Gragnano - I Due Fratelli, 280 Grammi di Caserta, Brandi di Napoli, Pizza a Metro di Vico Equense, La Pizza di Umberto Falcone di Salerno, L'Angelo e il Diavolo di Salerno, Quanto Basta di San Giorgio del Sannio e Salerno, La Perla di Pulecenella di Salerno, Il Vicolo della Neve di Salerno, Antico Borgo di Nocera Superiore e la pizzeria San Matteo di New York. Con la Pizzeria Madison è presente un forno dedicato alle persone celiache, in collaborazione con Aic Campania-Associazione italiana celiachia. Tra le novità dell’edizione 2026 c’è la partecipazione del maestro cavaliere Giuseppe Corsini, riconosciuto come il primo pizzaiolo sordo d’Europa.




