12:47:02 Domenica 8 marzo 2026, in occasione della Giornata internazionale della donna, il Ministero della Cultura promuove l’ingresso gratuito per tutte le donne nei musei e nei luoghi della cultura statali: l’Anfiteatro Campano e il Mitreo aderiscono all’iniziativa proponendo come immagine simbolo della giornata quella della dea Diana, dea dei boschi, della caccia, della natura e della luna, venerata come protettrice dei confini, della fertilità, delle giovani spose e delle partorienti, delle comunità e dea portatrice di luce.
Al monte Tifata è rivolto infatti il suo sguardo, immortalato in una delle chiavi d’arco dell’Anfiteatro campano, l’unica immagine sopravvissuta in situ, insieme a quella di Giunone, del poderoso apparato scultoreo che decorava le ottanta arcate del primo portico.
A lei era dedicato uno dei più celebri santuari del mondo romano, il santuario di Diana Tifatina, considerato “il santuario federale dei Campani” e sul cui podio fu costruita, a partire già dal VI sec. d.C., la basilica di S. Michele, riedificata nell’XI sec. d.C. dall’abate Desiderio.
Il santuario, collocato a circa tre miglia e mezzo a nord-est di Capua antica, alle pendici del monte Tifata e allo sbocco in pianura del fiume Volturno, sorgeva in un luogo ameno, ricco di boschi e sorgenti naturali.